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tmw / juventus / Editoriale
Con Bremer un atto di forza, ma la rivoluzione non è finitaTUTTOmercatoWEB
mercoledì 20 luglio 2022, 12:30Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Con Bremer un atto di forza, ma la rivoluzione non è finita

L'eterna insoddisfazione credo sia ormai una patologia conclamata. Tranquilli, è un malessere comune, acuito probabilmente dalla nascita dei social che, a loro volta, hanno dato voce a chiunque. In fondo chi può sapere chi si nasconde dietro un profilo con un nome di fantasia e la foto di Batman (esempio)? Eppure gli si tende a dare credito manco fosse il Gianni Brera di turno (che ci protegga dall'alto dei cieli), e invece bisogna imparare a dare il giusto peso alle parole, sia quelle che si leggono che quelle che si pronunciano, e, soprattutto affidarsi sempre al buonsenso. Ecco perché oggi ho esordito in trasmissione con una frase che usava come mantra Puccio, uno dei personaggi della serie tv "I ragazzi della 3 C", la frase era "e fateme lavorà...". Un modo che il simpatico giornalaio aveva di chiedere tempo a chi gli dava fretta di compiere l'idea che aveva in mente. 

E invece oggi sono tutti commercialisti, tutti dirigenti, tutti allenatori, tutti sanno tutto e lo sanno fare meglio di tutti nel minor tempo possibile. Mi sa che hanno smesso di giocare perfino alle simulazioni al computer perché oramai neanche lì è tutto così semplice come si vuol far credere. Non scriverò il solito noioso spiegone di come nascono le difficoltà, perché i tempi lunghi sono necessari alle trattative, dove e come nascono le strategie,anche perché nel "meraviglioso" mondo dei tuttologi social nessuno vuol capire per non perdere il diritto alla parola e alla lamentela. Si sappia solo che tutto quello che sta facendo la Juventus segue un piano preciso e le mosse hanno per ora rispettato i tempi...

La prima mossa era trovare il bomer di razza, ecco perché con un astuto anticipo di cassa e decidendo di rinunciare a malincuore a Dybala, la Juventus ha preso già a gennaio Vlahovic, cosa che ora sarebbe stata impossibile visto che Real, Bayern e Psg (per fare un esempio) cercano proprio un profilo simile. La seconda era trovare un difensore di talento su cui costruire un presente e futuro, Gatti era (è) il nome giusto e ve ne accorgerete. E siccome Zakaria era esposto in vetrina al prezzo eccezionale di 5 milioni, giusto prendere anche lui perché tornerebbe utile sia tecnicamente che come possibile futura plusvalenza. Terminato il campionato le altre mosse da mettere in essere era affacciarsi sul mercato degli svincolati e prendere dei top per ritrasferire nello spogliatoio la giusta mentalità e per far crescere le più meritevoli giovani promesse. Ed ecco che Di Maria e Pogba diventavano i bocconi più gustosi, da azzannare prima che cominciasse il mercato delle trattative estenuanti. Presi.

Aperto il mercato, toccava ai giocatori sotto contratto per i quali servono soldi e pazienza. Il modo migliore per fabbricare soldi è operare cessioni, o tante o poche e vantaggiose. In tal senso la prima mossa è stata capire che idea in testa avesse de Ligt e cosa ci fosse dietro il rifiuto del rinnovo senza abbassare la clausola. Compreso il motivo, de Ligt diventa l'occasione. Clausola da 120 si, ma per partire da una cifra non inferiore ai 90. E allora perché chiudere a 67+10 di bonus? Intanto perché è una signora cifra per un difensore e poi per mantenere buoni rapporti con l'agenzia di Raiola e l'avvocato Rafaela Pimenta che, non a caso, accompagnando l'olandese all'aeroporto ha ringraziato la Juventus per come si è comportata. Tornerà utile anche questo. Come tornano utili subito i soldi ricavati con cui lanciare immediatamente l'offensiva prima a Koulibaly (frenato da questioni territoriali e dalla voglia di provare esperienza all'estero) e poi a Bremer, rubandolo dal piatto già apparecchiato sulla tavola dell'Inter. Marotta in attesa dei soldi dalla cessione di Skriniar mai avvenuta era bloccato e quindi uno scacco matto facile. Preso anche Bremer contemporaneamente all'annuncio ufficiale del passaggio di de Ligt al Bayern. Di fatto neanche un giorno senza un difensore titolare. E ora?

Adesso le prossime mosse: convincere la Roma ad abbassare le richieste per Zaniolo da 50 a 40 e accettare i 10 di prestito e 30 di riscatto; cercare un regista attendendo le mosse di Psg e altri top club costretti poi a svendere i propri esuberi e tuffarsi su nomi del calibro di Paredes e Jorginho. Per fare qualche esempio. Poi cercare di cedere Rugani ed eventualmente lanciare l'assalto a Milenkovic e in ultimo concentrarsi sul vice Vlahovic (Morata, Arnautovic o il low cost Belotti?). E Kostic? Sarà l'ultima mossa se avanzerà tempo, spazio e soldi.

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