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Unità di intenti per raddrizzare la stagione della JuventusTUTTOmercatoWEB.com
giovedì 29 settembre 2022, 00:00Editoriale
di Andrea Di Lella
per Bianconeranews.it

Unità di intenti per raddrizzare la stagione della Juventus

Finalmente è terminata la pausa per le Nazionali, che tra amichevoli e Nations League ha monopolizzato gli ultimi 10 giorni, e ci si può rituffare con questa prima parte di stagione che terminerà a metà novembre per i Mondiali del Qatar, per poi riprendere ad inizio gennaio 2023.

Guardando diverse partite, sia per lavoro che per diletto, ho notato spesso una diversità di prestazioni dei giocatori con la maglia della Juventus rispetto alle gare giocate con la propria nazionale. Purtroppo, in molti giocatori bianconeri, c’è una netta sproporzione di qualità espressa in campo che non si può certo banalizzare al solo fatto di cercare una convocazione per poter disputare la prossima Coppa del Mondo.

Vi ho illustrato da inizio stagione - su Radio Bianconera - come la situazione sia tutt’altro che idilliaca, con scollamenti, divisioni e malumori tra tutte le componenti bianconere, così come è noto che non esiste un unico responsabile di questa situazione.

Occorre un confronto ed una profonda riflessione a tutti i livelli per cercare di raddrizzare una stagione partita male. Perché, al 29 settembre, sarebbe un delitto concentrarsi sulla prossima annata quando c’è ancora praticamente tutta la stagione da disputare, con la Juventus si troverà ad affrontare delle sfide fondamentali, sia dal punto di vista sportivo e che potrebbero determinare in maniera importante il prossimo futuro economico.

Qui scatta la domanda che in molti hanno in testa da qualche settimana: come uscire da questa situazione?

Il mio punto di vista è che ci voglia un confronto serio e onesto tra tutte le componenti, senza esclusione di colpi se necessario, e unità di intenti, una cosa che ancora NON abbiamo visto in questo primo scorcio di stagione.

Cosa vuole fare la dirigenza? Ad oggi sappiamo delle divisioni tra chi vorrebbe esonerare Allegri e chi vorrebbe tenerlo (ancora) sulla panchina. Detto che il confronto dovrebbe essere occasione di riflessione per cercare di prendere le decisioni migliori, possiamo chiedere che la società si comporti da società nel pieno rispetto delle deleghe disposte dal CdA bianconero? (CLICCA QUI)

Passando ad Allegri: per me resta un grande allenatore anche se, dal suo ritorno in bianconero, mi ha profondamente deluso perché mi aspettavo molto di più. Cosa vuole fare insieme allo staff tecnico? Vuole provare a dare una filosofia e un’impronta alla Juventus - cosa che non abbiamo visto - oppure vuole continuare su questa strada fallimentare che non porta a nulla?

I giocatori, che per usare le parole di Bonucci hanno respirato aria fresca nelle proprie nazionali - facendo intendere che lo spogliatoio non sia coeso come ci si potrebbe attendere a questi livelli - cosa intendono fare? Dare l’impressione di essere cotti, imbolsiti, incapaci di vincere contro Sampdoria e Monza oppure vogliono tirare fuori gli attributi e dimostrare il proprio valore?

La Juve vista fino ad oggi è una somma di compartimenti stagni che difficilmente potrà raddrizzare la propria sorte se non ci sarà una comune unità di intenti e l’augurio è che la situazione si possa risolvere quanto prima con l’impegno di tutti. Altrimenti, a perderci saranno tutti - tifosi in primis - e sarà difficile trovare un unico responsabile cui addossare la colpa…