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Allenatore e rinforzi: deve scegliere chi è deputato a farlo. Insulti a Giuntoli. Avevate dubbi?TUTTO mercato WEB
martedì 5 marzo 2024, 14:56Editoriale
di Alessandro Santarelli
per Bianconeranews.it

Allenatore e rinforzi: deve scegliere chi è deputato a farlo. Insulti a Giuntoli. Avevate dubbi?

La prima cosa da fare è un grande in bocca al lupo al prossimo allenatore della Juventus. Chiunque sarà. Dovrà avere le spalle larghe, saper accettare critiche e sopportare l’inevitabile pressione. Perché sedere sulla panchina dei bianconeri dopo questi ultimi tre anni non sarà semplice. Il popolo juventino è stanco, sfibrato e desideroso di tornare a vedere la Juventus che fu, neppure troppo tempo fa. Giuntoli, perché lui dovrà compiere la scelta, è il suo ruolo ed è stato chiamato anche per questo, dovrà ponderare bene il da farsi, capire il profilo giusto sotto tutti i punti di vista, e procedere nella massima convinzione. Non parliamo di nomi, perché in questo preciso istante vale tutto e il contrario di tutto, c’è Allegri con ancora un anno di contratto, ci sono delle dichiarazioni abbastanza forti e decise, ci sono sempre meno possibilità che il tecnico livornese resti ancora sulla panchina. Ma una volta sciolto il nodo, attenzione a credere che tutto sia risolto.

L’allenatore certo, ma quello che servirà saranno giocatori forti e di qualità, per restituire alla Juventus il volto che tutti noi conosciamo. E non solo per le vittorie. Da Napoli esce un’ottima prestazione, in controtendenza con gran parte del campionato, e un risultato che però fa male e non poco. Perdere dopo aver confezionato almeno sei nitide palle gol lascia un senso di vuoto enorme. Ora però sarà fondamentale saper reagire perché domenica pomeriggio contro  l’Atalanta la Juve si giocherà una buona parte della stagione. Il vantaggio sul quinto posto si è piano piano assottigliato, il Bologna ha recuperato ben 10 punti e il ruolino di marcia di Bremer e compagni in questo ultimo mese lascia poco spazio alla fantasia. Tornare a vincere più che una speranza è una necessita, servirà anche per preparare al meglio l’appuntamento con le semifinali di Coppa Italia, che sono ancora lontane, ma non troppo per la teste dei giocatori che hanno bisogno di ritrovare certezze e sicurezza smarrite.

Attenzione anche al calendario che proporrà Atalanta, Genoa, Fiorentina, Milan e Monza in casa, Lazio, Torino, Cagliari, Roma e Bologna in trasferta. Bisogna resettare e ripartire, prendendo spunto anche dalle parole di Vlahovic, che ha sbagliato molto in campo ma che ha dimostrato personalità e carattere presentandosi ai microfoni nel post gara.  Sarebbe bene, ma so che si tratta di una sfida forse già persa, rimettere la Juve al centro delle nostre attenzioni. Il dibattito all’interno di una tifoseria è fondamentale, la sensazione però che ormai si tifi più per o contro Allegri è molto ampia. E mi spiace, perché l’unico interesse, soprattutto in questo momento delicato, dovrebbe essere quello di spingere tutti insieme la nave fino al porto in modo da archiviare la rincorsa Champions nel più breve tempo possibile.

Traguardo minimo? Sono d’accordo,la Juventus ha un dna ben diverso da quello di un semplice piazzamento, ma oggi dobbiamo buttar giù un’amara medicina che servirà per tornare, in un tempo che si spera possa esser breve, ad aprire cicli importanti. Lo si fa con dirigenti giusti, che finalmente ci sono, e con l’unità di intenti da parte di tutti, a partite da chi ha l’onore di lavorare per la Juventus. Basta guerre interne, basta lotte di potere, basta guardare ai propri interessi. La Juventus non può e non deve rimanere prigioniera di faide e battaglie personali. Piuttosto, ogni tanto sarebbe bene rispondere, anche in maniera secca, a chi getta veleno sulla storia e ricorre a mezzi ridicoli per alimentare tra i suoi adepti un odio continuo e costante. Ma come sempre il tempo sarà galantuomo, al contrario di chi non perde mai occasione per dimostrare il proprio Dna, rappresentato nel miglior modo possibile, dagli insulti e dai gesti rivoltidalla tribuna  verso Giuntoli dopo il gol vittoria di Raspadori. Avevate dubbi? Noi purtroppo no!