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tmw / juventus / Editoriale
Una vittoria che spiega perché le colpe non sono tutte di Allegri. Chiesa torna al gol, Vlahovic raddoppia e parla da leaderTUTTO mercato WEB
mercoledì 3 aprile 2024, 16:05Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Una vittoria che spiega perché le colpe non sono tutte di Allegri. Chiesa torna al gol, Vlahovic raddoppia e parla da leader

Serviva come il pane alla Juventus una scossa del genere. Una vittoria abbastanza larga per sognare in anticipo l'approdo in finale di Coppa Italia, la manifestazione in cui i bianconeri hanno fatto meglio quest'anno, quasi fosse un rifugio comodo senza ansie. Il primo tempo aveva spaventato tanto. Dopo un avvio incoraggiante e il solito rigore netto negato da un regolamento ad interpretazione che, nel caso della Juventus, è sempre per difetto, la squadra di Allegri era ripiombata nelle paure e in quello stato di apatia preoccupante. Undici fantasmi in cerca di autore.

Serviva uno schiaffo, magari nello spogliatoio, magari una scintilla c'è stata oppure no, ma i secondi 45 minuti hanno prodotto ciò che serviva: corsa, precisione nei passaggi, palle rubate e difese, verticalizzazioni e attaccanti che non perdono lucidità e freddezza davanti alla porta, e se gli attaccanti in questione sono Chiesa e Vlahovic il “gioco” è fatto. Gli undici personaggi hanno trovato l'autore, o, meglio, la dignità, la voglia di essere Juventus almeno nell'orgoglio in attesa di ritrovarsi del tutto.

Questa vittoria riabilita Allegi? No, troppo lungo il periodo di crisi senza trovare le giuste soluzioni, ma senza dubbio spiega molto bene come non sia sempre e soltanto dell'allenatore il problema. Come lo spiega? Se, per esempio, a Napoli Vlahovic non si fosse divorato gol, sarebbe arrivata una vittoria che cambiava il corso degli eventi. E, tornando indietro, se Chiesa non avesse fallito davanti alla porta, la storia cambiava da prima. Cosa vuol dire questo? Che se, intanto, in campo i giocatori fanno al propria parte, magari le imperfezioni di gioco, che pure ci sono, si vedono meglio.

Ho sentito tante dichiarazioni inutili, le uniche parole giuste le hanno dette, proprio stasera, Giuntoli e Vlahovic:Si vince e si perde insieme”. Stasera possiamo aggiungere anche che ci si alza insieme. Da incorniciare la serata di Dusan, prima in campo con una prova di sacrificio, voglia e splendido gol e poi fuori dal campo con queste splendide e significative parole: “Ringrazio i miei compagni per come hanno giocato, i tifosi per come ci hanno supportato e il mister Allegri per come ha preparato la partita. Adesso dobbiamo solo continuare così”. Passi in avanti a lezioni da leader...