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tmw / juventus / Editoriale
Minimo sforzo, massimo risultato e tanta fatica. Ma la classifica rideTUTTOmercatoWEB
lunedì 7 marzo 2022, 14:42Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Minimo sforzo, massimo risultato e tanta fatica. Ma la classifica ride

Quattordicesimo risultato utile consecutivo in campionato e quarto posto consolidato. Tre punti recuperati anche sul Napoli

La Juve piega lo Spezia con un gol di Morata a metà del primo tempo e poi, a fatica, difende il risultato senza riuscire più a tirare in porta nella ripresa. Allegri a fine partita sembra più preoccupato per il prolungarsi delle numerose assenze che non per una prestazione dal basso tasso qualitativo e di pericolosità. Coronarie escluse per chi guardava dagli spalti e in tv. Una verità c'è: questa Juve, in questo momento, di più non può fare. Chiaro e sincero il messaggio diretto a tifosi e addetti ai lavori. Il giudizio non condiziona comunque gli umori dei più intransigenti, ma le valutazioni non possono essere trascurate. 

Assenze – Tante, troppe e senza una precisa spiegazione diagnostica, fatta eccezione per gli infortuni traumatici. Anche allo Spezia, sempre più risucchiato nella zona bassa della classifica dopo la quarta sconfitta consecutiva, non si può concedere la grazia di nove giocatori indisponibili. Magari non tutti titolari, ma d'esperienza e funzionali per far rifiatare il gruppo nel periodo clou dell'anno e quando le rotazioni possono risultare strategiche nel preparare le partite. Qualcuno opporrà resistenza al ragionamento imputando responsabilità diverse e le solite colpe all'allenatore a cui non si può chiedere di cambiare il proprio credo calcistico oltretutto nel momento meno propizio. Vorrei tra l'altro ricordare - per la ventottesima volta - che la scelta di riportarlo a Torino è stata del presidente Agnelli. 

Difesa – Senza Chiellini e Bonucci il reparto arretrato perde in forza e qualità nell'impostazione da dietro. Due come loro sono difficili da sostituire soprattutto nelle partite rognose e per più settimane. Le soluzioni alternative sono via via sfumate con l'allungarsi della lista degli infortunati. Senza Alex Sandro e De Sciglio sono mancate anche le variazioni tattiche allo schieramento arretrato.

Centrocampo – La necessità ha portato all'impiego non così scontato di Locatelli e Arthur insieme. Togliete a qualsiasi altra squadra la funzionalità di Zakaria e McKennie e ne comprenderemo le ragioni. E probabilmente anche i limiti nel riproporre il trio con Rabiot e senza alternative di sorta se non quella di utilizzare Cuadrado a stantuffo – in base alle necessità – limitandolo tuttavia nella lucidità d'azione.

Attacco – Dybala e Chiesa, con le loro qualità, sarebbero titolari senza se e senza ma. Appunto, sarebbero. Punto. E in questa stagione hanno marcato e marcheranno visita per troppe settimane. 

Bernardeschi – Tornava dopo i fastidi alla coscia. E' stato impiegato a partita in corso. Ha rimediato un giallo e salterà per squalifica la trasferta con la Sampdoria dove ne mancheranno sempre dieci (Kaio Jorge compreso). Tanto per inquadrare che tipo di partita sarà anche la prossima. Altro che scudetto...

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