Il fine a volte giustifica i mezzi: importante adesso guardare ai risultati, il resto verrà. Dybala prenda una decisione, per il bene di tutti...
Non bella ma pratica, in stampelle ma sempre in piedi, incerottata ma vincente. Questa è la Juve di oggi, piaccia o no. Mi sento di starle vicino, e sinceramente stavolta di darle pure diversi alibi. Dieci giocatori fuori, una partita ogni tre giorni da un mese, senza la possibilità di fare cambi durante la gara. E scusate se è poco. In tutto questo gli uomini di Allegri hanno consolidato il quarto posto, si sono portati avanti in Coppa Italia e hanno tutte le possibilità di superare gli ottavi di finale di Champions. E non è finita qua, perchè dall’ultima sconfitta con l’Atalanta, la Juve ha messo assieme una striscia di 14 gare senza sconfitta, la migliore nei 5 campionati europei di riferimento.
Si può fare di più? Certo che si, la Juventus vista contro lo Spezia nella ripresa non è piaciuta, cosi come i minuti finali di Empoli. Ma oggi aggrapparsi all’estetica sembra davvero assurdo. La squadra è stanca, non ha ricambi ed è entrata nel periodo cruciale della stagione senza 10 giocatori. Vorremmo tutti noi chiudere le partite prima, vivere serenamente una gara e non restare sempre con il cuore in gola, ma oggi la realtà è questa e uscire dalla diatriba “risultatisti” “giochisti” farebbe bene a tutti, in primis alla Juventus. Tra un discorso e l’altro è stato raggiunto il quarto posto con un piccolo solco sulle immediate inseguitrici, e mentre nel popolo bianconero regna la solita divisione, le tre la davanti si preoccupano solo al pensiero di avere i bianconeri in scia. Lo scudetto resta un sogno, ma il ponte aperto per la prossima stagione è fondamentale. Si programma, si acquista giocatori con raziocinio e bruciando la concorrenza, il tetto ingaggi è stato abbassato e verrà premiata la qualità lasciando per strada chi non si adegua.
Tema questo che porta alla vicenda Dybala. L’ennesimo stop ha riaperto mille dubbi. Il giocatore non ha nulla di grave, per fortuna, ma non gioca. C’è di mezzo il rinnovo? Vogliamo dire di no, ma indubbiamente una certa fragilità psicologica del ragazzo, che onestamente preoccupa molto. L’argentino, convocato per la nazionale, ha saltato già 12 gare su 39 totali, continua a dire di stare bene, ma continua parallelamente a non scendere in campo. Giovedi dovrebbe andare in scena l’ennesimo capitolo della storiella rinnovo, con l’offerta al ribasso della Juve e Antun che dovrà una volta per tutte svelare le proprie carte. Il bivio stavolta è inderogabile, o dentro o fuori, ulteriori lunghi rinvii non servirebbero davvero a nessuno. Dybala è legato alla Juve, e su questo non ci sono dubbi. Capiremmo la sua voglia di provare una nuova avventura magari con un salario molto più alto rispetto ai 7 piu bonus offerti dalla società, capiremmo molto meno l'eventuale trasferimento all’Inter per una cifra leggermente superiore. Ma i calciatori sono professionisti e liberi di decidere il loro destino: sciogliamo il nodo subito però, altrimenti si rischia di macchiare una bella e lunga storia d’amore.


