Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / juventus / Editoriale
Il codice di Max: equilibrio e ambizione, fino alla fine. Il tecnico ha un'idea molto precisaTUTTOmercatoWEB
mercoledì 16 marzo 2022, 14:30Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Il codice di Max: equilibrio e ambizione, fino alla fine. Il tecnico ha un'idea molto precisa

Adesso comincia il difficile e il bello. Allegri è stato molto chiaro nel ribadirlo in conferenza stampa. Il difficile, perché ora ogni partita ha un peso decisivo, e non a parole ma nei numeri: se non batti il Villarreal, non vai ai quarti di Champions; se non superi la Fiorentina, non approdi in finale di Coppa Italia; se non le vinci tutte, hai zero possibilità di vincere il campionato, mentre se lo fai e davanti rallentano, più che sogno si potrebbe parlare di obiettivo. Non vi fidate di quello che dice pubblicamente Allegri, lui è uno che gioca molto con la comunicazione, anzi, lui è uno che usa come una vera e propria arma la comunicazione. Esempio su tutti: da quando ha ribadito che l'Inter vincerà lo scudetto, ha spostato un peso su Inzaghi che ha destabilizzato tecnico e squadra e, ad oggi, i nerazzurri sono terzi.

Ecco che la comunicazione di Allegri è a più livelli: una apparente, l'altra sostanziale. L'apparenza è quella che ti deve portare a dire le cose ovvie, quelle più realistiche e, quindi, inconfutabili: "più del quarto posto in campionato non si può....la finale di Coppa Italia è ancora da raggiungere, in Champions l'obiettivo sono i quarti....poi chi vivrà vedrà". Comunicazione apparente, quella incontestabile, verosimile, saggia. Ma, se vai a fondo, scopri, come affacciandoti ad una finestra, la comunicazione vera, quella sostanziale...

"Bisogna sempre puntare all'obiettivo massimo.... è molto pericoloso guardare oltre l'immediato, guardare troppo oltre ti fa perdere di vista la prossima tappa....adesso è venuto il momento in cui c'è divertimento, la palla è più piccola e pesa...questo è il momento in cui si comincia a raccogliere...c'è stato un prima, da settembre a febbraio, e un dopo, da adesso alla fine". Eccola la vera comunicazione sostanziale, lontana dall'ingannevole apparenza, decisamente più vicina alla concreta ambizione. Allegri ha un pensiero stupendo, anzi più di uno. La sua Juventus, in mezzo ad una marea di infortuni e difficoltà, tra contratti in scadenza, ambiente diviso, scetticismo, stadio silente, terreno da recuperare, ha collezionato 15 risultati utili consecutivi, che diventano 21 se si considerano anche le coppe e che la sconfitta in SuperCoppa con l'Inter è arrivata ai tempi supplementari e non regolamentari. Ventuno partite di fila senza perderne una. Questo è ciò che gli ha fatto dire che i bianconeri adesso sono un "gruppo granitico" il tutto senza tantissimi titolari che, però, piano piano cominciano a tornare. Un percorso simile lo riesci a fare soltanto se hai riacceso, nelle sinapsi chimiche presenti nella testa dei suoi campioni, l'interruttore giusto, quello che fa ricordare al campione perché è campione, come si vincono le partite, come si resta squadra, come si affrontano le difficoltà, come non si molla mai, come si resta concentrati sull'obiettivo. E, soprattutto, se mantieni l'equilibrio tra quello che puoi fare, passo dopo passo, senza proiettarsi già verso il finale prima di arrivarci concretamente. Equilibrio e ambizione.

La Juventus si è letteralmente riaccesa e Allegri lo sa. Lo si evince anche dalla sicurezza che ostenta in quelle conferenze che prima lo vedevano in difficoltà, arrampicarsi sugli specchi alla ricerca di risposte che lui stesso non vedeva. Ma ora che gli errori sono alle spalle, che la luce è accesa, che lui e la squadra sono in carreggiata, tutto è ancora possibile. Non dipende soltanto dalla Juventus, ma statene pur certi, Allegri non ha portato la Juventus a Marzo a combattere su tutti gli obiettivi per fermarsi sul più bello. Non lo dirà pubblicamente, ma lo ha fatto capire alla squadra: "adesso viene la parte divertente....quella in cui bisogna raccogliere". Ora viene anche il difficile, ma una prima vittoria è arrivata: esserci, vivi, fino alla fine.

Altre notizie