ALLEGRI A SKY: "La squadra attacca e difende unita. Dybala? Bisogna far scelte, ma tutti crediamo in Paulo"
Alessandro Vignati
Intervistato nel dopo partita di Sky, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha analizzato la gara appena sostenuta dai bianconeri in casa del Bologna. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.
Grande partita di Pjanic.
"E' il cervello del centrocampo, ha grande intelligenza".
Sesta partita con la porta inviolata, siete vicini al tuo ideale?
"Non c'è la Juventus ideale. Bisogna vincere giocando bene e con solidità. Abbiamo lavorato bene in settimana, la condizione si sta avvicinando alla condizione ideale per marzo".
Da cosa dipende questo equilibrio?
"Dalla disponibilità di tutti. A Bergamo sul 2-0 abbiamo smesso di giocare. A Genova abbiamo fatto un bel primo tempo e 3 gol senza capire il perchè. Con la Lazio in 8 minuti abbiamo riaperto tutto, i ragazzi hanno capito".
Come sta Mandzukic?
"Ha un bel taglio sul polpaccio".
Dybala ha avuto troppa smania per il gol?
"Non dipende dal gol la prestazione. E' entrato bene, si è allenato bene. E' stato fuori per scelta, ci sta. Finora ha sempre giocato, non deve pensare solo al gol. Paulo difficilmente farà 30 gol in un campionato, è un giocatore da 15-20 gol e tanti assist".
Con il 4-3-3 rimane fuori sempre qualche talento. Ci regalerai equilibrio e bellezza?
"Non devo regalare niente. Bisogna vincere le partite. Paulo è giovane e deve crescere molto mettendosi a disposizione della squadra. Non sono impazzito, Dybala è straordinario ma ha avete fatto paragoni sbagliati. Deve crescere, sui giovani li caricate troppo con certe pretese. Bisogna valutare i giocatori dopo un tot di partite. E' normale gestire così i giocatori, al Milan il primo anno avevo Ronaldinho, Ibra, Pato, Cassano e Robinho. Se vincevamo erano bravi loro, se perdevamo colpa mia. E' semplice, no?".
Le tue scelte però hanno sempre un senso...
"No, la stagione è fatta di momenti. Alcuni perdono condizione, la squadra a volte necessità di solidità. L'anno scorso bisognava aprire le finestre ed essere liberi. Al primo anno di Milan giocavamo con tre mediani, tutti mi davano del matto ma bisognava giocare così, anche male. Poi tornarono Pirlo, Seedorf e Van Bommel, ma ci sono momenti".
Sei nostalgico del Milan?
"No, è solo un esempio. Dybala è stracaricato di responsabilità ingiuste. Abbiamo Higuain, Mandzukic, Douglas Costa e Bernardeschi, qualcuno deve stare fuori".
Il ko con la Sampdoria è paragonabile al ko della Fiorentina di un anno fa?
"No, con la Samp dovevamo fare quattro gol nel primo tempo".
Da li, però, zero gol subiti...
"Certo, bisogna essere più uniti".
Quale era il messaggio di Nedved a Dybala?
"La società è positiva, è vicinissa a Paulo. Pavel ha fatto qualche partita, e una tiratina d'orecchie fa bene ogni tanto. La società vuole talmente bene a Paulo e crede in lui tanto da aver pagato una cifra iperbolica ai tempi dal Palermo".


