LIVE TJ - ALLEGRI: "A Verona bisogna prendere i tre punti. Out Pjanic e Cuadrado. Probabile giochino Dybala, Higuain e Mandzukic. Paragoni dannosi per Paulo. Pjaca via? Parleremo con lui"
Redazione TuttoJuve
Domani ultima gara dell'anno per la Juventus, di scena al Bentegodi di Verona. In vista del match contro l'Hellas, Massimiliano Allegri tiene la consueta conferenza stampa della vigilia al Media Center di Vinovo. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le sue parole a partire dalle 12:00:
L'insidia di domani sera può essere rappresentata dal fatto che la gara si presenta molto semplice sulla carta?
"Buongiorno a tutti. Sulla carta non conta. Quello che conta è il campo. Tra l'altro la Juventus non vince a Verona dal 2001 e ha perso tante volte: credo che la Juventus su 17 partite abbia perso 10 volte a Verona, e abbia vinto solamente 7 volte, quindi quella di domani è una partita per noi dove bisogna prendere i tre punti. Ci sono delle partite come gli scontri diretti dove può succedere di tutto, perchè negli scontri diretti può succedere di tutto, e delle partite dove non può succedere niente, c'è solo da vincere, da prendere i tre punti. Questo è poco ma sicuro. Quindi domani è una di quelle partite, altrimenti domani buttiamo all'aria quello che abbiamo fatto in questo mese, quindi bisogna cercare di continuare a stare vicini al Napoli, perchè ora prima della sosta ci sono due partite di campionato importanti, e chiudere questa prima parte della stagione nel migliore dei modi".
Come sta Pjanic? In caso di assenza di Pjanic può tornare al centrocampo a due o sostituire Pjanic?
"Pjanic non c'è, come non c'è Buffon, come non c'è De Sciglio, come non c'è Cuadrado. Questi non ci sono sicuramente. Cuadrado ha di nuovo un problema di infiammazione al pube, quindi Cuadrado è fuori. Speriamo di averlo per mercoledì, molto difficile. Come lo sostituirò: o giocherà uno tra Bentancur e Marchisio al posto di Pjanic, o passeremo al centrocampo a due, devo ancora valutare oggi l'ultimo allenamento, poi decido".
Domani vedremo titolare Dybala? Se sì, uno tra Mandzukic e Higuain riposerà?
"Di riposare non ne ha bisogno nessuno perchè i ragazzi hanno lavorato bene la scorsa settimana, anzi, è da due settimane che lavoriamo con un'intensità diversa perchè abbiamo avuto un pochino più di tempo. Questa settimana lo stesso. Tra l'altro abbiamo fatto tre giorni - martedì, mercoledì e giovedì - importanti di lavori. Può darsi che giochino tutti e tre insieme, assolutamente, nessuno riposerà, potrebbe rientrare Dybala, di conseguenza è probabile che giochino tutti e tre insieme".
Ha citato Bentancur: in che fase di crescita siamo? Dopo una prima parte di stagione positiva, è sparito un pochino dal radar...
"Sparito no, è un ragazzo del '97, in una rosa importante come la Juventus è sempre stato chiamato in causa, quando è stato chiamato ha fatto sempre bene, sta crescendo, come tutti deve migliorare, soprattutto perchè è un ragazzo molto giovane".
Questa settimana come ha visto Dybala? Anche a livello di umore fuori dal campo. Vista l'abbondanza in avanti, Pjaca potrebbe andare in prestito o starà qui?
"Per quanto riguarda Pjaca, parleremo con il ragazzo e valuteremo insieme. Visto che rientra da 9 mesi che non gioca e ha bisogno di giocare. Quindi con lui parleremo e sceglieremo il meglio per lui e per la Juventus, perchè è un giocatore importante. Dybala è sereno, ha fatto una bella settimana di allenamento e come ho detto prima domani potrebbe tornare a giocare dal primo minuto".
Se un giocatore come Mandzukic gli chiedesse un consiglio per gennaio, "lascio la Juve, resto in Europa o mi allontano?", lei che consiglio gli darebbe?
"Mario non chiedere sicuramente consigli a me, per un semplice fatto: perchè Mario è talmente competitivo che in questo momento andare in un campionato con poca competizione, difficilmente accetterebbe. Mario rimarrà alla Juventus".
Dopo tre panchina consecutive, Dybala potrebbe non sentirsi più al centro dell'attenzione. Potrebbe cambiare qualcosa tra lui, il club e l'allenatore?
"I rapporti non devono assolutamente cambiare, anche perchè Dybala è arrivato tre anni fa alla Juventus, credo che sia cresciuto molto, la Juventus ha messo ancora di più in risalto le sue qualità, lui ha dato tanto alla Juventus. Secondo me ha ancora tanti margini di miglioramento. I paragoni che sono stati fatti all'inizio, sono stati dannosi per Paulo, fortunatamente è un ragazzo intelligente e ha capito. Perchè non si può paragonare un ragazzo di 24 anni a due mostri sacri del calcio, anzi a tre, che in due hanno vinto 10 Palloni d'Oro, più c'è Neymar che è un altro che ci è vicino. Paulo quindi deve fare il suo percorso e non deve essere paragonato a nessun altro giocatore, perchè ha le sue qualità, è un giocatore straordinario, basta vederlo giocare e si vede che è diverso dagli altri. Ma questi paragoni che sono stati fatti, gli hanno creato un pochino dei danni. E poi sono paragoni che non si possono e non si devono assolutamente fare, questo è poco ma sicuro. Perchè non si può paragonare un ragazzo di 24 anni a due che hanno vinto 10 Palloni d'Oro. Però in Italia... non è solo Dybala, Dybala è il meno, i ragazzi giocano mezz'ora e il giorno dopo valgono 40 milioni, il nuovo futuro del calcio italiano è tizio, abbiamo trovato il nuovo centrocampista alla Pirlo... no, Pirlo ce n'è stato uno e prima che ne nasca un altro come Pirlo, devo passare gli anni. I ragazzi vanno lasciati crescere, una volta un giocatore per essere bravo e dimostrare doveva fare minimo 100 partite in Serie A, non 100 presenze, 100 partite, ora dopo due giorni a questi ragazzi viene buttato addosso di tutto. Capisco che il mondo è cambiato, ma così è troppo. E dopo è normale che si possano perdere. E quanti di questi ragazzi sono stati persi durante l'arco della carriera. Prima in Italia c'era la pazienza di saperli aspettare, perchè il calcio italiano è differente da tutti gli altri. In Argentina a 17-18 anni giocano già in Prima Squadra, in Olanda vivono di questo, in Spagna.... mentre in Italia c'è sempre stato il fatto che i giocatori maturavano - che poi è l'età giusta - tra i 25 anni e i 26 anni. Quindi bisogna fargli fare un percorso di crescita normale, senza affrettare il percorso".
A Verona ritroverete Kean. Qualche giorno fa in un'intervista ha detto: "Ringrazio Allegri che è sempre stato duro con me, ha evitato che mi montassi la testa". Cosa pensa di lui, che prospettive può avere e come si sta comportando a Verona?
"Sta facendo bene a Verona, è un ragazzo del 2000, che ha qualità fisiche importanti, deve migliorare secondo me sull'aspetto tecnico. Quindi deve lavorare. Già che abbia capito che per arrivare a certi livelli bisogna fare sacrifici, questa è una cosa importante".
La crescita di Douglas Costa è stata evidente.
"Douglas ha avuto una crescita evidente, si è ambientato, perchè il giocatore non è che sia cresciuto alla Juventus, alla Juventus si è ambientato, venendo da un campionato diverso, è un giocatore straordinario".
Se giocherai a due, qual è la tua coppia ideale? A cosa stai pensando per domani?
"Ideale non c'è, perchè ho gicoatori talmente bravi che possono giocare insieme Khedira-Matuidi, Bentancur-Khedira, Marchisio-Matuidi, ce ne sono di coppie da far giocare insieme. Devo valutare solamente che Matuidi ha saltato un mezzo allenamento, è rientrato ieri con la squadra, e devo valutare in che condizioni è".
Il discorso fatto per gli attaccanti, che non ha bisogno di riposare nessuno, vale anche per gli altri reparti o vedremo ad esempio Rugani in difesa?
"No, in difesa devo ancora valutare, ma quello che riposa sicuramente è Barzagli che viene da un periodo dove ha giocato molte partite, quindi tra Benatia, Chiellini e Rugani ne giocano due. Rientrerà Lichtsteiner, poi a sinistra devo scegliere tra Alex e Asamoah. Tra l'altro mercoledì abbiamo un quarto di finale di Coppa Italia, un derby, dove noi dobbiamo andare avanti".
Tornando a Dybala, se stanno tutti bene, Higuain gioca sempre, Pjanic gioca sempre, Chiellini gioca sempre, alla luce del nuovo modo di giocare quest'anno Dybala è uno di quelli che gioca sempre se sta bene, oppure se rientra in una rotazione in base alle caratteristiche dell'avversario?
"La domanda è bella, ma la risposta è più complicata. Perchè? Perchè siccome ora, in questo momento, abbiamo Cuadrado fuori quindi si può giocare con i tre centrocampisti e tre davanti, con caratteristiche diverse davanti. Poi c'è una partita ogni tre giorni e magari col Torino sta fuori Higuain, sta fuori Mandzukic, sta fuori Dybala, poi dopo due giorni abbiamo Cagliari, tra un mese quando rientriamo magari qualcuno sta un po' peggio e quindi starà fuori; o qualcuno può riposare per dargli un po' di stimolo, perchè ogni tanto la panchina fa bene. L'importante è che ci sia competizione all'interno del gruppo come c'è ora, infatti ora stanno tutti bene, quelli davanti corrono tutti, ma corrono anche forte, perchè la panchina non piace a nessuno, quindi corrono. A metà campo uguale, quindi questa credo sia una cosa importante, soprattutto perchè la Juventus ha una rosa importante e tutti devono fare sempre qualcosa in più del compagno. L'importante è che tutti - come dico sempre - si diano disponibilità l'uno con l'altro, perchè alla fine quelli che vincono sono loro, quindi quelli che ci danno grandi soddisfazioni sono i ragazzi che vanno in campo".
Visto che col centrocampo a tre si è garantito l'inviolabilità nelle ultime 8 giornate, si tiene conto anche di questo? I dati numerici sono evidenti, al di là della disponibilità dei giocatori.
"Si tiene conto di questo.... l'anno scorso giocavamo con i due di metà campo e i quattro offensivi, di cui uno di metà campo era Pjanic, ma i due esterni lavoravano molto e aiutavano molto i due, come aiutavano molto le punte. All'inizio di quest'anno, sotto quell'aspetto, abbiamo sofferto, infatti abbiamo preso molti gol, quindi ho dovuto un pochino cambiare. Magari tra due mesi giocheremo con uno a centrocampo o giocheremo con i tre dietro, dipende dai momenti. La cosa più importante è che la squadra sappia giocare con vari sistemi di gioco e sappia interpretare le partite a seconda di come vanno affrontate. Questo mi dà la possibilità di cambiare, soprattutto se manca uno o manca un altro, in qualche modo giochiamo sempre".(trascrizione Tuttojuve.com)


