ESCLUSIVA TJ - Massimo Donati: "La Juve sta tornando a tritar tutti, spero che il Verona possa fare risultato. Pjanic senza compiti difensivi è più decisivo"
Mirko Di Natale
Una vita trascorsa a sgomitare per i campi di Serie A, ora Massimo Donati è tornato nuovamente in Scozia - dopo il biennio con la maglia del Celtic - e sta affrontando la sua ultima sfida come confessato ai microfoni di TuttoJuve: "Ho scelto di tornare qui sia per giocare e, allo stesso tempo, sia per prendere il patentino Uefa A che serve per allenare. Durante il prossimo mese di aprile terminerò il corso e spero di poter ottenere la licenza, quindi facendo questo posso divertirmi con meno stress rispetto all'Italia".
Come sta andando ad Hamilton?
"Qui all'Hamilton mi sto trovando bene, siamo una squadra piccolina che cerca la salvezza ogni anno. Siamo in linea coi nostri programmi e questa sera disputeremo una battaglia molto importante (contro il Kilmarnock ndr)".
Quali sono le differenze con il campionato italiano?
"Ci sono tantissime differenze, dal prepartita agli allenamenti. C'è meno stress rispetto al belpaese, qui una volta finita la partita non ci sono polemiche e si vive decisamente meglio. Io sono nel posto giusto dove poter finire la carriera".
Stai guardando il campionato italiano?
"Ci sono sorprese come l'Atalanta che sta facendo un grandissimo campionato e la Lazio, l'Inter nonostante le ultime due sconfitte sta facendo molto bene. Il Milan, rispetto alle cifre spese in estate, non sta rendendo al meglio ma ci sono anche Juventus e Napoli che stanno facendo davvero bene. Loro sono delle conferme".
Parlando di conferme, credi che saranno Juventus e Napoli a giocarsi fino all'ultimo il campionato?
"Spero ci siano più squadre oltre a Juventus e Napoli, perchè secondo me è meglio avere una lotta che garantisce incertezza piuttosto che un club dominante su tutte. E' bello seguire un campionato così".
Verona-Juventus è già decisa in partenza?
"Sulla carta, la Juventus è nettamente favorita perchè a livello di rosa è superiore. A Verona, però, c'è sempre una bolgia e lo stadio può dare una spinta in più. Un po' quel che è accaduto col Milan, dove i giocatori erano veramente convinti di poter fare risultato. La squadra ha un giusto mix di giovani ed esperti, fino ad ora ha avuto un cammino altalenante ma spero possano trovare la quadratura del cerchio cominciando dall'ottenere un ottimo risultato con i bianconeri".
La quadratura del cerchio l'ha trovata invece la Juventus, visto che non prende gol da otto partite consecutive.
"Con la partenza di Bonucci, la Juve ha cambiato modo di giocare visto che è passata dalla difesa a tre a quattro. Non c'è un giocatore delle sue qualità, per questo ha saputo sopperire alle difficoltà iniziali e ora sta cominciando di nuovo ad esser quella squadra che tritava tutto e tutti: Pjanic sta vivendo un gran momento, Higuain fa sempre gol".
Una menzione su Pjanic: pensi che il calciatore stia trovando una nuova dimensione di gioco col cambio di modulo?
"Partiamo dal presupposto che Pjanic ha delle qualità incredibili, ha un tiro importante e il calcio di punizione è sempre un'arma a sua disposizione. Avendo meno compiti difensivi può arrivare con più continuità in zona gol, è più decisivo e ha delle qualità balistiche non discutibili. Sta confermando quanto di buono aveva già fatto vedere a Roma".
Sei mai stato vicino alla Juve in carriera?
"No, vicino ai bianconeri no. Quando passai nel 2001 al Milan, c'era l'Inter a contendersi il mio cartellino. Da piccolo ero tifoso dei rossoneri e quindi fui più contento di giocare li (ride ndr)".
Si ringrazia Massimo Donati per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


