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ESCLUSIVA TJ - Vinicio Verza: "Tra Juve e Milan sfida straordinaria, Bonucci non è un fenomeno. Allegri e Gattuso sono simili sotto due diversi aspetti. E la sfida con il Real..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 29 marzo 2018, 13:00Primo piano
autore Mirko Di Natale
29.03.2018 13:00Primo piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex giocatore di Juventus e Milan, Vinicio Verza, per parlare del big match di sabato sera e non solo:

Nel 2018, Juventus e Milan sono state le due squadre che hanno fatto più punti e che hanno subito meno gol. Che sfida ci aspettiamo?

"Sarà una sfida straordinaria, perchè sono due squadre obbligate a vincere: la Juve vuole continuare la sua rincorsa verso lo scudetto, il Milan invece per il prestigio e un posto in Europa. Mi auguro tanto spettacolo a livello tecnico, le due tifoserie lo meritano particolarmente".

Come verrà accolto Bonucci allo Stadium?

"La Juventus ha sempre dimostrato correttezza e serietà nei confronti dei suoi ex calciatori, non credo poi che il calciatore abbia problemi a ritornare nello stadio in cui è stato protagonista. E' merito dei bianconeri se Bonucci è diventato più forte di quel che era realmente sul campo, lui è un buon giocatore inserito all'interno di un reparto di fenomeni dove c'erano Buffon, Chiellini, Barzagli. Le sue ottime prestazioni hanno attirato il Milan, ma guardando le sue partite non rivedo le stesse prestazioni di Torino. E' troppo macchinoso, fa troppi lanci spesso sbagliati".

Una difesa di fenomeni, ma c'è il singolo che prevale oppure è proprio tutto il reparto ad esserlo?

"No, sono le fondamenta ad essere importante in una casa. Ormai il reparto è cementato, al di là dei numeri ci sono degli ottimi calciatori come Rugani che è cresciuto tantissimo e rispetto al passato non ha più paura di giocar la palla. Benatia si è riscoperto dopo un periodo difficile, Chiellini sta vivendo una grandissima stagione. Pur non giocando un calcio a livello del Napoli, la Juventus ha una struttura e una società che le permetterà di vincere di nuovo il campionato e di andare avanti in Champions".

Prima di parlare della sfida con il Real, sarà il match tra il maestro Allegri e l'allievo Gattuso. Specialmente quest'ultimo è riuscito a migliorare il Milan.

"L'allenatore mette sempre qualcosa di proprio, ha trasmesso la voglia di lottare e di vincere a questi calciatori. Gattuso ha fatto bene sotto quest'aspetto, anche se qualche merito lo attribuisco ancora a Montella perchè non è stato tutto un disastro con lui. Allegri? In comune c'è il pragmatismo, entrambi non guardano in faccia nessuno e hanno la capacità di lasciare fuori i nomi importanti. Alla Juve penso a Dybala ed Higuain, quando non erano in forma non giocavano".

Proprio Higuain, reduce da una prova non brillante in Spagna con la sua nazionale dove è stato accusato dai media del suo paese.

"Anche Immobile è stato criticato con l'Italia, ma ha fatto 6 tiri in porta ed è stato molto sfortunato. La stessa cosa Higuain, non si può essere giudicati in base al risultato della sua squadra. Sono stati tutti i compagni a non rendere secondo le aspettative, mai nessuno poi ha vinto le partite da solo. Ricordiamoci che Maradona aveva dietro grandi calciatori come Careca, così Messi che ha Suarez, Iniesta e altri calciatori. Ci sono grandi calciatori che non hanno vinto niente: l'esempio lampante è Zico nell'Udinese, perchè se avesse indossato la maglia della Juventus avrebbe vinto sicuramente di più".

Riprendendo il discorso Champions, come si può fermare questo Real Madrid? Bisognerà puntare tutto su Dybala?

"Non affiderei ad un solo calciatore questa responsabilità, dovrà essere tutta la squadra a girare nel verso giusto. Il Real ha tre giocatori fondamentali: Ronaldo che è sempre la mina vagante, Marcelo sulla fascia e se giocherà Isco. Sono loro i calciatori spagnoli che potranno determinare la partita, anche se non ci dobbiamo dimenticare di Benzema, Bale, Asensio. I bianconeri dovranno essere bravi a costruire un buon margine nella partita di Torino. Basta fare un gol senza subirne, perchè poi la Juve a Madrid ha le capacità di siglare una marcatura. E' il mio pensiero, Allegri è a conoscenza di tutto ciò che deve fare per fermare i più forti. Speriamo in bene per il calcio italiano".

Si ringrazia Vinicio Verza per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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