ESCLUSIVA TJ - L'Uomo Gianluigi Buffon raccontato da chi lo ha conosciuto alla Juventus
Mirko Di Natale
Si sta per concludere una stagione piuttosto intensa per Gianluigi Buffon, un anno in cui si sono alternati grandi sorrisi a diverse delusioni cocenti. L'ultima grande partita verrà giocata a Vinovo, il palcoscenico sarà la conferenza stampa che svelerà al mondo intero quali saranno i progetti per il prossimo futuro. Sempre che Gigi sia già sicuro di che cosa vorrà far da grande. E sabato il suo pubblico che lo stima e lo tifa da 6165 giorni sarà pronto a rendergli il giusto tributo che merita.
La nostra redazione ha contattato alcuni dei suoi ex allenatori e preparatori dei portieri avuti alla Juventus, per conoscere quale è il loro ricordo e non solo:
Giampiero Ventrone (preparatore atletico Juventus 1994/1999 e 2001/2004): "Per me, è più grande come uomo che come portiere. E' molto più significativo conoscere la prima figura della seconda. Con lui stai davvero bene, è molto solare ed è una persona molto chiara e schietta. Non è mai banale nelle sue dichiarazioni, non fa copia-incolla e si distingue dagli altri. A differenza di altri che quando parla non dice niente, egli dice tutto. Adoravo la sua compagnia quando uscivamo per mangiare insieme qualcosa, poi mi piace precisare che al mio contrario è disordinato (sorride ndr). Qualche tempo fa, quando non lavoravo, mi ha inviato un bellissimo messaggio e questo è un gesto che non dimenticherò mai. Futuro? Non lo vedo come allenatore dei portieri, ma come un alto dirigente di un club importante come la Juventus. Mi piacerebbe tantissimo vederlo diventare una grande figura come lo è attualmente Pavel (Nedved ndr)".
Ivano Bordon (preparatore dei portieri Juventus 1994/1999 e 2001/2004, Italia 2004/2006): "Conoscevo già la sua grandezza tecnica all'arrivo in bianconero. Ricordo? Il più piacevole era quando Gigi, il martedì successivo ad una partita, veniva da me per parlarmi dei suggerimenti che gli avevo dato la settimana precedente. Mi dava molta soddisfazione (sorride ndr). In questa grande società è riuscito ad affinarsi, grazie alle sue qualità è riuscito a fare una grandissima carriera e ad aiutare la Juventus per restare ai vertici italiani ed europei. La Champions è l'unica coppa che gli è sfuggita, ci è andato vicinissimo in tante occasioni ma purtroppo nella vita calcistica può accadere. Ma si può consolare tranquillamente con tutti i trofei che ha conquistato".
Franco Tancredi (preparatore dei portieri Juventus 2004/2006): "E' stato un onore e un piacere allenare il più grande portiere che io abbia mai visto su un campo da calcio dal 1970 in poi. Gigi è il Pelè o il Maradona del ruolo. Come persona è fantastica, solare e sempre sorridente. Si è sempre assunto le sue responsabilità - e non è una dote comune - e quel che pensa te lo dice tranquillamente in faccia. Mentre come portiere, inizio dicendo che è talmente bravo che è facile allenarlo in quanto ti risolve tutti i problemi (sorride ndr). Lo osservavo sempre da dietro alla porta e ciò che mi ha impressionato è che non faceva vedere un briciolo di spazio all'avversario. Oltre a questo, dimostrava una grande velocità, reattività, coraggio e nell'uno contro uno era la perfezione. E' nato leader, lo era la già all'esordio col Parma e lo è stato oggi in quanto capo della Juventus e di questo scudetto vinto. Errori? Sì, ricordo quello di Bergamo nel 2005 quando la palla rimbalzò male e lo costrinse all'errore. Lui la prese a ridere e fu questa la sua grandezza, perchè oltre le doti affinate nel tempo ha dimostrato continuità nel tempo. Una grande ingiustizia fu la mancata assegnazione del Pallone d'oro, fu un colpo al cuore perchè lo meritava. Fece delle partite fantastiche, anche se Fabio lo meritò tutto quel trofeo".
Giorgio Pellizzaro (preparatore dei portieri Juventus 2007/2009): "Sono stato fortunato a conoscere Buffon prima come persona e come portiere. Uomo con la U maiuscola, questo lo sottolineo perchè non ha abbandonato la Juventus quando è retrocessa in Serie B. Ho allenato il migliore del mondo, per me è stato raggiungere il top. In tanti lo criticavano in quel periodo perchè non fosse in una gran forma, ma lui ha sempre risposto sul campo. Ricordo una grandissima parata a Cagliari sul tiro di Bianco, era già gol ma il suo istinto fu prodigioso. Solo i grandi campioni sono capaci di queste prodezze. Nuovo Buffon? Nel calcio i fenomeni nascono sempre, anche quando c'è quel periodo in cui non ce ne sono. Donnarumma è predestinato ad avere una grandissima carriera, oggi parleremo diversamente, forse, se fosse allenato come lo è stato Buffon".


