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ESCLUSIVA TJ - Enrico Valentini (Norimberga): "Io juventino grazie a papà e Del Piero. Cantare inno bianconero nostro rito dopo vittorie. Juve? Mai dire mai. Su Emre Can..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 31 maggio 2018, 15:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
31.05.2018 15:30Primo piano

E' stupito Enrico Valentini quando gli raccontiamo che in Italia è diventato un mito per i tifosi della Juventus. Il terzino di origini italiane e con l'accento abruzzese, con il suo Norimberga, è riuscito a conquistare la promozione in Bundesliga al termine di una bellissima cavalcata. E per celebrare l'impresa, i giocatori sul pullman hanno festeggiato a suon di "Juve, storia di un grande amore". Impensabile, vero? La nostra redazione lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare della sua passione per i colori bianconeri e non solo:

Complimenti per la promozione nel massimo campionato tedesco. Era questo il vostro obiettivo fin dall'inizio?

"Sì, anche se la situazione era un po' diversa dal solito. Sono arrivato la scorsa estate in una squadra che aveva delle difficoltà a risalire, solitamente il Norimberga è sempre bene attrezzato per risalire subito in Bundesliga ed era da parecchi anni che non ci riusciva. C'erano dei club più attrezzati di noi e la nostra era una rosa più giovane rispetto al passato, ma tra lo stupore in generale siamo riusciti in questa impresa".

Quando è che avete iniziato a crederci?

"Fin dall'inizio, perchè sapevamo di essere una buona squadra che sa giocare a pallone. E diversa dagli altri club tedeschi di Serie B che aspetta la palla per giocare in contropiede, al contrario noi abbiamo sempre cercato di fare la partita. Così è stato. Alla penultima abbiamo battuto in trasferta il Sandhausen e siamo riusciti a conquistare la promozione".

Per quei festeggiamenti sul pullman, in Italia sei diventato una vera e propria star.

"Incredibile, non me lo sarei mai aspettato (ride ndr). Quando sono arrivato al Norimberga, al mio terzo allenamento, sentii che i miei compagni stavano ascoltando l'inno della Juve. Parlai con il capitano e mi disse che a loro piaceva tanto quella canzone, infatti mi chiese aiuto nell'apprendere il testo. Nel momento in cui mi presentai e dovevo farlo con un testo, scelsi proprio quel brano (sorride ndr) e, successivamente, per noi è divenuto un rito dopo ogni vittoria".

E qualche addetto ai lavori, per battuta, ha iniziato a dire 'Valentini tifoso della Juve, può essere un nuovo giocatore bianconero'. Proprio ora che è stato ceduto Lichtsteiner.

"Esagerati (ride ndr)! Ma quando mai la Juventus acquista un ventinovenne dalla Germania? Mai dire mai nel calcio, ma sono un tesserato del Norimberga attualmente e penso soltanto a far bene la prossima stagione".

Ho letto di una petizione lanciata qualche settimana fa per affrontare la Juve in amichevole.

"Non l'ho lanciata io! Era stata una battuta detta in maniera scherzosa, ma sarebbe bellissimo poterla affrontare (sorride ndr)".

Avrai una gran voglia di sfidare i top player della Bundesliga.

"Penso di essermelo meritato, ho una gran voglia di farmi vedere in questo palcoscenico dopo tanti anni nelle serie inferiori. Idolo? Senza dubbio Alessandro Del Piero, il più grande e sempre lo sarà. Quando ero più piccolo giocavo in una posizione più avanzata e mi piaceva fare tanti 'gol alla Del Piero. Non l'ho mai incontrato, mi auguro un giorno di riuscirci".

Quindi nasce grazie a lui la passione per la Juventus?

"Esatto, ma la mia passione è dovuta anche a mio papà. Lui è sempre stato juventino e mi ha trasmesso questa passione. In Germania ho visto tutte le partite della Juventus, in Italia ho assistito alla sfida con l'Inter del 2012 in cui segnò proprio Del Piero. Il primo gol lo ricordo ancora, lo segnò Caceres di testa. Fu una partita emozionante: Del Piero veniva da un periodo non facile e segnò proprio quando andai a vederlo".

Non hai mai tifato per un club tedesco che non fosse la squadra in cui giocavi?

"No, perchè mi sento italiano anche se sono nato qui in Germania. Sono cresciuto italiano e mi sento orgoglioso di questo. Ora, ovviamente, faccio il tifo per il Norimberga perchè è la squadra in cui sto giocando, ma la mia squadra del cuore rimarrà sempre la Juventus. Le altre non le prendo proprio in considerazione".

Come hai giudicato la stagione dei bianconeri?

"E' stata una stagione un po' diversa dalle altre perchè, a differenza degli altri anni, la vittoria è arrivata con più difficoltà. C'è stata più sofferenza, ma hanno meritato le vittorie che hanno conquistato. Hanno perso meritatamente con il Napoli, ma poi è venuto fuori il carattere Juve nel momento in cui gli altri festeggiavano. E' uscita la squadra che noi tutti conosciamo. Ho notato che senza Pjanic, la squadra faticava a proporre gioco. Real Madrid? Deluso ancora oggi"

Sei stato contento dopo i trionfi di questa stagione? Hai festeggiato?

"Sono rimasto contento, non ho più di tanto festeggiato perchè ormai ho 29 anni (ride ndr). E' sempre bello vincere. A differenza della Germania, in Italia c'è più passione ed è bello lo sfottò. Nel belpaese ci sono tre quotidiani nazionali che escono ogni giorno, le persone parlano sempre di calcio in qualsiasi momento della giornata e rimuginano su episodi accaduti anni e anni fa, come il contatto Iuliano-Ronaldo. Qui, invece, le persone non leggono tanto perchè i giornali non escono sempre e di un fallo di mano se ne parla in quella giornata. Poi, il giorno dopo, l'argomento non lo si affronta più".

Quanto si sentirà la mancanza di Gigi Buffon?

"Più che sul campo, la mancanza si sentirà in campo ma maggiormente nello spogliatoio. Credo sia ora di andare avanti, anche per dar spazio ad un altro calciatore di lasciare il suo timbro alla Juve. Era arrivata l'ora di lasciare per Buffon".

Emre Can lo conosci?

"Sì, non personalmente perchè non ci ho mai giocato contro ma è un buon calciatore. Staremo a vedere dove il mister lo collocherà in campo. Segreto della Juve? Il blocco italiano nonostante la presenza di tanti calciatori tedeschi, argentini e di altre nazionalità".

Si ringrazia Enrico Valentini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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