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IL PASSAGGIO

autore
Caterina Baffoni
per Tuttojuve.com
venerdì 31 agosto 2018, 18:38Primo piano
autore Caterina Baffoni
31.08.2018 18:38Primo piano
Imago/Image Sport
Imago/Image Sport

Destino? Caso? Chiamatelo come meglio preferite ma quel che è certo è che Madama, nel giorno del sorteggio di Champions, ha già potuto assaporare pescando dall'urna di Montecarlo quelle che saranno sfide affascinanti e particolarmente suggestive, con Cristiano Ronaldo e Pogba che si scontreranno con il loro recente passato, con le squadre dalle quali sono sbocciati e dove sono stati lanciati ad alti livelli nel calcio che conta, e che hanno fatto di loro quel che sono, perchè se oggi Ronaldo è CR7 è perché a Manchester "Sir Alex" gli diede il 7 di George Best e di Cantona, puntando e riuscendo a trarne fuori l'indiscusso ed illimitato talento.

Stesso discorso invece, ma a parti invertite, per colui che dalla città industriale inglese approdava a Torino da perfetto sconosciuto, ma sul quale Madama ha voluto puntare ed investire, valorizzando la crescita di quel talento francese puro e cristallino che avrebbe ereditato, di lì a poco, la fantomatica "dieci" di Del Piero e Carlos Tevez, e segnato così la storia del club bianconero per essere stato il giocatore dal trasferimento più oneroso di sempre.

La Juve infatti nel suo girone pesca il Manchester United in crisi di un certo Mourinho, conosciuto e affrontato come noto da queste parti, ma che oggi assomiglia ad un leone ferito nell'orgoglio ma quindi ancor più pericoloso da affrontare. Le incomprensioni tra l'allenatore portoghese ed i suoi giocatori (fra cui lo stesso Pogba) con l'aggravarsi dei risultati negativi di certo non aiutano i Reds, ma la rosa resta comunque di altissimo e indiscusso livello, vantando così della classica tradizione in suolo europeo. Per i bianconeri ci sarà comunque da sudare in quello che sarà un doppio confronto pronto a riportare la memoria alle accese sfide dei tempi in cui sulle due panchine sedevano non proprio due allenatori qualunque: Ferguson e Lippi.

Tra le altre avversarie di terza fascia per la Vecchia Signora è toccata anche una delle più ostiche dietro al Liverpool: il Valencia. Gli spagnoli tornano infatti in Champions con una squadra profondamente rinnovata, soprattutto in attacco, e piena di entusiasmo. Anche in questo caso, i bianconeri si troveranno di fronte un ex, il portiere Neto, a cui si aggiungono altri ex del campionato italiano,come Murillo e Kondogbia. Eppure, il reparto probabilmente più forte e completo, è quello avanzato dove al gioiello portoghese Gonçalo Guedes e al rodato Rodrigo si sono aggiunti l'esperto Gameiro e Batshuayi dopo la grande stagione a Dortmund, ereditando così il posto di un'altra importante e recente conoscenza bianconera: Simone Zaza. 

Le incomprensioni tra l'allenatore portoghese ed i suoi giocatori (fra cui lo stesso Pogba) con l'aggravarsi dei risultati negativi di certo non aiutano i Reds, ma la rosa resta comunque di altissimo e indiscusso livello, vantando così dellla classica tradizione in suolo europeo.

Strano a dirsi e a pensarsi, eppure a destare fascino e curiosità, oltre al divertente gioco di parole pronto a rievocarne la bellezza del concetto di "gioventù" legato al calcio, sono proprio gli svizzeri dello Young Boys per un'inedita trasferta a Berna. La squadra allenata dallo svizzero Seoane è privo di stelle di prima grandezza, vero, ma ha stravinto lo scorso campionato con la bellezza di 15 punti di vantaggio sul Basilea grazie al proprio attaccante leader e trascinatore francese Hoarau: trentaquattro anni anni e un lungo trascorso in patria tra Psg e Bordeaux. L'anno scorso ha realizzato 15 reti in 25 partite di campionato, ma dietro di lui, oltre ai perni Sanogo e Fassnacht, c'è un gruppo di giovani in rampa di lancio e con tanto entusiasmo in serbatoio.

Dunque si tratta di un girone non certo di facile lettura, in cui basta un passo falso per rischiare di compromettere il passaggio al turno successivo.

Un passaggio sì, quello che quest'anno Madama vuol compiere da protagonista e non più da semplice spettatrice, come più volte sottolineato anche dalla società stessa. 

Senza ossessione, senza nascondersi, passo dopo passo.  

per Tuttojuve.com

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