ESCLUSIVA TJ - Luis Oliveira: "Juve avanti anni luce in Italia, il Cagliari non dovrà giocarsela a viso aperto. La squadra di Allegri è più forte di quella di Vialli, Del Piero e Baggio"
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex attaccante del Cagliari e di squadre come Anderlecht, Fiorentina e Bologna, Luis Ayrton Oliveira Barroso, per parlare della sfida con la Juventus e non solo:
E' una partita già scontata quella di questa sera?
"Non è una partita dall'esito scontato anche se rimane favorita la Juventus, ma è pur sempre una partita importante per entrambe le squadre: i padroni di casa dovranno assolutamente vincere per cercare di consolidare ancor di più il primato, il Cagliari non vorrà assolutamente perdere e aspirerà a fare bella figura. Credo che gli ospiti saranno stimolati nell'affrontare un club che gioca un grande calcio sia in Italia che in Europa".
In che modo il Cagliari potrà dar fastidio ai campioni in carica?
"Il Cagliari dovrà cercare di giocarsela nella maniera più assoluta. Come diceva Mazzone, 'non bisogna già entrare in campo sconfitti anche se sulla carta siamo in svantaggio poiché la palla è rotonda e tutto può sempre accadere'. I giocatori in campo avranno il compito di dare il massimo per cercare di fare risultato contro questa Juventus".
Anche perché sarà veramente difficile evitare che la Juventus prenderà il sopravvento.
"Affrontare le squadre di Massimiliano (Allegri ndr) non è mai semplice, specialmente questa Juventus che ha una rosa pazzesca in tutti i suoi interpreti. E, quando è in difficoltà, basta semplicemente la giocata di un campione come CR7 per sbloccare il match. Il Cagliari dovrà esser super concentrato e non dovrà giocarsela a viso aperto, perché chi affronta in questo modo i bianconeri è già sotto di due gol dopo un quarto d'ora".
Sono lontani i tempi in cui il Cagliari affrontava la Juventus e la batteva. Ricordiamo, tutti, quella sfida in Coppa Uefa in cui ci fu anche la tua firma per il passaggio del turno.
"Il Cagliari, in quel periodo, era davvero una bella squadra ed un ottimo gruppo. In certe situazioni è quello che fa la differenza. Quella sfida del '94 si giocò in due sfide ed eliminare la Juventus fu davvero molto importante per la storia del Cagliari. Ricordo che non concedemmo molto ai bianconeri nonostante avessero a disposizione dei grandi giocatori".
Da addetto ai lavori, da ex calciatore che ha giocato in Italia negli anni d'oro: questa Juventus è più forte di quelle che hai affrontato te?
"Questa Juve è assolutamente più forte di quella di Vialli, Ravanelli, Del Piero e Baggio. Non c'è nessun dubbio, basta vedere la difesa e la profondità che questa squadra ha rispetto a quella degli anni '90. E non lo dico perché ha preso Cristiano Ronaldo, lo è da tanti anni e l'anno scorso è stata sfortunata ad esser eliminata in quel modo a Madrid. Mai come quest'anno, la squadra di Massimiliano (Allegri ndr) ha grandi chance per vincerla. E' perfetta per questa competizione, dovrà lottare fino alla fine".
Che cosa pensi di Cristiano Ronaldo? Ti ha stupito l'impatto nel nostro campionato?
"Mi aspettavo avesse un periodo di difficoltà che durasse all'incirca un mese, per via del nuovo campionato che stava affrontando e non era ancora in forma come lo è adesso. Non mi ero sbagliato di molto (sorride ndr). Il portoghese ha portato benefici non soltanto alla sua squadra con i gol strepitosi come quello di Empoli, bensì anche ai suoi compagni come Dybala e Mandzukic. Ho visto che ha già una bella intesa con i suoi compagni".
Quindi, in campionato, la Juventus è avanti anni luce rispetto alla concorrenza?
"Assolutamente sì, per il momento non c'è nessuna squadra italiana come la Juventus. Il Napoli, che è la diretta antagonista, ha già perso lo scontro diretto e l'Inter sta arrivando pian piano ma ho delle perplessità che possa giocarsela fino alla fine. L'unica distrazione della Juventus si chiama Champions League, è l'unico modo per le altre di poter guadagnare qualche punto. Ma la forza dei bianconeri è quella di saper chiudere le partite dopo mezz'ora, nessuna in Italia ci riesce".
L'unico punto debole della Juventus di Allegri può esser l'eccessiva sicurezza nel momento in cui passa vantaggio. L'esempio lampante lo si è visto con il Genoa qualche settimana fa. Colpe dell'allenatore o dei giocatori?
"Non penso ci siano colpe dell'allenatore che fornisce le giuste indicazioni in settimana, sicuramente la squadra pensava di aver già addormentato la partita non rendendosi conto che poteva subire il gol del pareggio come è effettivamente avvenuto. Diciamo che il gruppo è consapevole di esser forte e di avere giocatori risolutori, è un po' questo il pensiero che c'è stato. Può capitare, ma è meglio che capiti il meno possibile (sorride ndr)".
Sei mai stato cercato dalla Juventus in carriera? Nel 1996 ci fu qualche voce di corridoio che ti accostò ai bianconeri nel momento in cui passasti alla Fiorentina.
"In quel periodo, in realtà, mi cercava il Milan e forse era qualche anno prima. La società rossonera aveva contattato anche Dely Valdés, ma Cellino si oppose alla vendita. Il mio procuratore, molto onestamente, non mi ha mai parlato di Juventus".
Hai giocato in carriera contro le migliori difese d'Italia che erano anche quelle d'Europa. Se potessi tornare a fare il calciatore ai giorni nostri, penseresti di poter far più gol contro gli attuali reparti arretrati della Serie A?
"Penso di sì, anche perchè ai miei tempi la Serie A era composta dai migliori giocatori mondiali e lo erano anche i difensori. In questo campionato avrei potuto dire senz'altro la mia, magari avrei anche potuto giocare con Ronaldo o Icardi (sorride ndr)".
Si ringrazia Luis Oliveira per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


