ESCLUSIVA TJ - Luca Barlocco (Piacenza): "Sensazione strana affrontare la Juve, vincerà chi sfrutterà meglio le occasioni. Caldara? Fulmine a ciel sereno! Festeggerei come un bambino la Champions"
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il terzino sinistro del Piacenza in prestito dalla Juventus, Luca Barlocco, per parlare della sfida di domani sera del Moccagatta e non solo:
Come sta andando a Piacenza?
"Mi trovo benissimo qui con i compagni, il mister e tutta la società. Non posso davvero lamentarmi (sorride ndr), spero di poter dare il mio contributo alla squadra. E' l'anno del centenario e vogliamo far bene, il nostro obiettivo è di vincere ogni partita e tireremo le somme alla fine dell'anno. Sarà quello il nostro bilancio".
State facendo molto bene soprattutto in trasferta.
"Sì, abbiamo iniziato bene ma qualche passaggio a vuoto c'è stato. In particolare a Gozzano e in casa contro il Novara, ma tralasciando quello l'inizio di campionato è stato davvero molto buono".
E domani sera ci sarà la sfida alla Juventus, molto particolare per te.
"Sì, nonostante abbia già affrontato i miei precedenti club. Sarà davvero strano anche perché sono un ex ma non ho mai giocato per l'Under 23 bensì per la Primavera della Juventus. Quest'anno ho svolto una settimana di ritiro a Torino e ho conosciuto quasi tutti i ragazzi, anche se gli unici che conosco davvero sono Nocchi ed Emmanuello con cui ho giocato. Sarà una sfida del tutto nuova, potrebbe essere una bella emozione".
Una sfida del tutto nuova perché la Juventus è un avversario indecifrabile.
"Sì, la Serie C è un campionato molto fisico e più atletico dove, spesso, giochi poco a calcio. I ragazzi si stanno integrando poco a poco, anche perché il salto dalla Primavera al football dei grandi non è mai semplice per nessun calciatore. La maturità la si acquisisce col tempo e loro sono sulla strada giusta in tal senso. Zironelli? Sì, l'ho conosciuto in estate ma già negli anni prima a Mestre aveva dimostrato di voler sempre giocare palla a terra. E' un'ottima idea di calcio, molto bello per chi la osserva e per il blasone del nome Juventus".
Chi è favorita? Voi oppure l'Under 23?
"Favorite, in Serie C, non ce ne sono mai. Non faccio mai pronostici, non lo faccio per gli altri figuriamoci se le faccio per le mie partite (ride ndr). E' un campionato davvero strano. Lo dimostra che quando ero all'Alessandria due anni fa eravamo sempre favoriti contro chiunque nel girone d'andata ma poi al ritorno potevamo perdere contro tutti. Credo che vincerà colui che sarà più bravo a sfruttare le poche occasioni che capiteranno".
Hai aiutato i tuoi compagni? Hai svelato loro qualche segreto?
"Segreti, in realtà, non ne conosco tantissimi anche perché mi sono allenato soltanto per una settimana con la Juve. Vedremo lunedì in campo se ce ne sarà qualcuno da scoprire (sorride ndr), ma sicuramente ho parlato con i miei compagni delle loro individualità".
Esulterai in caso di gol?
"Vuoi la verità? Sarà stranissimo affrontare la Juventus nello stadio che è stato mio per due anni, per cui mi piacerebbe esultare da una parte ma dall'altra un pensiero mi direbbe di non farlo. Deciderò al momento (sorride ndr). L'importante, però, è che dia il mio contributo alla squadra e staremo a vedere quel che succederà".
Nell'ultima intervista che hai rilasciato a TuttoJuve, parlasti molto bene di Caldara che giocava ancora a Bergamo ed era destinato a vestire la maglia della Juventus. E invece, questa estate, tutto questo è sfumato. Che idea ti sei fatto a riguardo?
"E' stato un fulmine a ciel sereno, non me lo aspettavo. Caldara era un giocatore di prospettiva che era stato acquistato per essere fondamentale nella rosa bianconera, ma onestamente non sono in grado di giudicare tutta la situazione. Comunque Mattia è andato in una grande squadra come il Milan, sono rimasto molto dispiaciuto per i problemi fisici che sta avendo ma sono sicuro che si ripeterà in rossonero così come aveva fatto a Bergamo".
Bonucci è arrivato perché già pronto per il grande obiettivo che si chiama Champions.
"Sicuramente il suo acquisto lo si spiega così, poi spero nella vittoria della Juventus perché, da tifoso, andrei a festeggiare come un bambino di 7/8 anni".
Si ringraziano Luca Barlocco e l'addetto stampa del Piacenza Calcio, Roberto Gregori, per la realizzazione di questa intervista.


