ESCLUSIVA TJ - Daniele Amerini: "Juve senza avversarie. Momento viola non positivo, ma Pioli sa come uscirne. Bisogna limitare Ronaldo. Che brutti ricordi con i bianconeri"
Redazione TuttoJuve
L'ex centrocampista della Fiorentina, Daniele Amerini, si è proiettato verso la sfida di sabato pomeriggio tra Fiorentina e Juventus ai microfoni di Tuttojuve.com:
La Juventus che ricordi ti evoca?
"Per me, come per tanti, i ricordi contro la Juve sono quasi sempre brutti. C'è la gara di Torino che vincevamo 2-0 e poi abbiamo perso 3-2, con quel gol fantastico di Del Piero alla fine. L'unica soddisfazione - scherzo naturalmente - è che quando lo fanno rivedere compaio anch''io nell'azione. C'è stato quindi il 4-0 di Firenze. Ricordi non belli come per tanti ex viola".
Come arriva la Fiorentina a questa gara?
"Il momento della Fiorentina non è chiaramente un momento positivo. Sia per i risultati, sia per il gioco visto nella prima partite della stagione, è chiaro che la Fiorentina sta pagando troppo gli errori sotto porta. Di conseguenza perdi fiducia, sei sempre con l'acqua alla gola e viene meno anche il bel gioco. Pioli, però sa come venire fuori da questo momento non positivo".
La Juventus sembra non avere più rivali.
"Non vedo avversarie che possano impensierirla, se non in qualche singola partita. Squadre come Inter e Napoli, magari, nella singola partita possono anche fare risultato, ma alla lunga, in chiave campionato, ha una rosa superiore e soprattutto giocatori come Cristiano Ronaldo che forse è il più determinante al mondo, quindi è quasi impossibile essere al pari con loro. CR7 è un giocatore stratosferico, il fatto che sia arrivato in Italia ci ha permesso di apprezzarlo ancora di più. Abbiamo anche imparato anche a conoscere oltre alla classe e alla forza, anche la cultura del lavoro che ha. E' la dimostrazione che un grande calciatore nasce con delle doti, ma poi le può anche costruire".
Come si ferma Ronaldo?
"Se è in giornata non lo contrasti in qualsiasi modo. L'unico modo è limitarlo lavorando di reparto, raddoppiando la marcatura sia quando va sull'esterno che quando si accentra, in modo da contrastarlo quando va al cross e quando tenta la conclusione. Certo, facile a dirsi, ma non a farsi".


