ESCLUSIVA TJ - Emiliano Bonazzoli: "Samp squadra che gioca a memoria, per la Juve non sarà facile. Attenzione a Quagliarella. Dybala? Dategli tempo per il nuovo ruolo. E su Allegri..."
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il mister del Chievo Verona femminile ed ex attaccante di Sampdoria, Reggina, Parma e molte altre squadre, Emiliano Bonazzoli, per parlare della sfida con la Juventus e non solo:
A che tipo di match assisteremo domani?
"La Juve, giudicandola dall'inizio della stagione, si presenterà davanti al suo pubblico per vincere. La squadra sta svolgendo un grandissimo campionato ma troverà di fronte un avversario molto motivato e in forma che vorrà far bene davanti ai campioni in carica. A mio parere, nonostante i favori del pronostico non sarà poi così tanto una sfida semplice per la Juventus".
Credi che Quagliarella sia l'unica freccia nell'arco di Giampaolo per far male alla Juve?
"Fabio è sicuramente l'uomo più in forma della formazione blucerchiata, segna ininterrottamente da otto partite ed è il finalizzatore della squadra. E' l'uomo chiave della formazione di Giampaolo. La Sampdoria è una squadra che gioca a memoria, non è un caso che stia ottenendo dei grandi risultati proprio per la coesione che si è instaurata tra il gruppo e il suo allenatore".
In carriera hai affrontato tantissime volte la Juventus. Che tipo di motivazione può avere un giocatore da questa sfida?
"Sì, le motivazioni arrivano da sole. Specialmente perché affronti una squadra come la Juventus che vince da tanti anni consecutivamente e può contare su un giocatore come Ronaldo. Credo ci sarà un po' di timore da parte dei blucerchiati, ma a Torino non giocheranno per difendersi e credo proveranno a proporre soluzioni offensive per contrastare gli avversari. Il bello del calcio di adesso è che non esiste più la paura verso le big".
Tra poche ore lo svelerà Allegri, ma Ronaldo dovrebbe partire nuovamente dalla panchina. Credi che lo stesso tridente che ha cominciato a Bergamo potrebbe far bene ugualmente contro la Samp?
"Tutta Europa vorrebbe avere in rosa Douglas Costa, Dybala e Mandzukic. Anche se non gioca Ronaldo, la Juventus possiede degli attaccanti in grado di sopperire all'assenza e penso che Giampaolo abbia già messo in guardia i suoi riguardo a questa situazione. Per chi non gioca tanto, questa sarà una ulteriore prova per convincere definitivamente l'allenatore a schierarli sempre dall'inizio. Anche perché le motivazioni saranno tantissime".
Dybala, spesso, lo vediamo fuori dal gioco. Che cosa gli sta succedendo? Credi che sia fuori ruolo?
"Sul ruolo non voglio proferir parola, perché Allegri e il suo staff studiano sempre le migliori soluzioni per la propria squadra. Dybala sta lavorando tanto in questa posizione, sta facendo da collante tra centrocampo e attacco e secondo me è giusto che ci voglia un po' di tempo per apprendere questa nuova posizione".
Che cosa pensi di Allegri? Da mister come lo giudichi?
"Tutti pensano che sia facile vincere con un organico del genere, ma bisogna essere capaci a gestirlo. Lui e il suo staff stanno svolgendo un ottimo lavoro, la bravura sta nel fatto di saper gestire tutti quei giocatori che rosicano per la mancanza di impiego. Spesso viene ignorata, ma sono le situazioni più difficili da contenere. Apprezzo l'elasticità nei moduli: non è semplicissimo riuscire a far adattare i giocatori, anche se sono campioni".
Forse la vecchia guardia, quella formata da Barzagli, Bonucci e Chiellini, ha aiutato moltissimo Allegri soprattuto ad ambientarsi.
"Penso sicuramente di sì, perché questi ragazzi con l'aggiunta di Buffon e Marchisio sono stati decisivi nel far ambientare al meglio un allenatore che non conosceva il mondo Juve. A mio parere, c'è stato un colloquio tra Allegri e le bandiere bianconere specialmente all'inizio del suo percorso con la Juventus. Tanto di cappello alla società, allo staff tecnico, ai giocatori per i successi ottenuti in questi anni. Non gli si può rimproverare nulla".
Un rimprovero forse è eccessivo, ma alla Juve manca la Champions. Con il campionato ormai quasi ipotecato, come giudichi la stagione dei bianconeri?
"Credo che la squadra stia già pensando al doppio impegno con l'Atletico, infatti mi aspetto un po' di turn-over in queste partite. E' logico che con Ronaldo si pensi di più a vincere questo trofeo. Anche se il campionato, però, non bisogna già darlo per vinto, perché non si può mai sapere fino alla fine. Il Napoli è chiaramente ancora in corsa, anche se ha perso a San Siro. La storia della Serie A insegna che ci sono squadre che hanno vinto a fatica con un grande vantaggio e altre che hanno perso all'ultima giornata (il riferimento è alla Juve 99/00 ndr)".
In carriera sei mai stato vicino alla Juventus?
"Qualche voce c'è stata nell'estate del 2001, quando la Juve acquisì Buffon e Thuram dal Parma. Volevano inserire anche me all'interno dell'operazione, ma poi non se ne fece più nulla. Un vero e proprio peccato (sorride ndr), ma sono orgoglioso della carriera svolta".
Si ringrazia Emiliano Bonazzoli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


