ESCLUSIVA TJ - Riccardo Maspero (all. Pro Piacenza): "Contrario alle seconde squadre, poi si fanno figure come quelle della Juve"
Edoardo Siddi
La redazione di Tuttojuve.com ha contattato in esclusiva Riccardo Maspero, allenatore del Pro Piacenza, ormai squadra fantasma, dopo che i giocatori hanno indetto lo sciopero a causa dei mancati pagamenti.
Serie C, girone A, quali sono le favorite per vincere?
Secondo me si parte da Siena, Entella, Novara e Pro Vercelli come favorite per eccellenza perché hanno allestito organici importanti di categoria superiore. Poi però io voglio segnalare anche Carrarese, Arezzo e Piacenza che attraverso gioco, compattezza e idee di squadra stanno facendo un campionato di spessore, di qualità importante.
Il Pro Piacenza sta vivendo un momento difficile, come ci si sente ad essere l'allenatore in questo momento?
Essere l'allenatore del Pro Piacenza mi riempie di orgoglio e mi fa piacere. Sicuramente è una situazione anomala, che mai avrei pensato di poter incontrare nel corso della mia carriera, ma voglio viverla con grande serenità e grande rispetto del presidente che mi ha dato la mano e mi ha dato la sua parola da uomo vero che avrebbe risolto tutti i problemi. Io di fronte a situazioni del genere voglio dare fiducia e aspetto gli eventi, nella speranza che tutto si possa risolvere nel miglior modo possibile.
È il secondo caso del genere in due anni. Come mai?
L'errore secondo me sta a monte. Non deve succedere nulla di tutto quello che abbiamo visto quest'anno. Ci devono essere regole rigide, dalle quali non si può scappare. Il giocatore è un dipendente, deve essere pagato mensilmente, non si possono aspettare due mesi per uno stipendio, non si possono aspettare mesi per i controlli sui bilanci. Deve essere fatto tutto in modo veloce e rapido in modo che non ci possano essere situazioni complicate da risolvere e difficili da capire, perché il campionato quando inizia deve iniziare nel rispetto delle regole per non falsarne l'andamento.
Come valuti questa prima parte di campionato della Juventus U23?
Sinceramente non sono favorevole alle squadre B perché penso che i giocatori devono andare fuori, devono giocare per le loro qualità. Non bisogna forzare determinate situazioni anche perché quando un ragazzo viene fuori dalla Primavera e si trova ad affrontare un campionato importante si rischia di fare figure come ha fatto quest'anno la Juve. Deve essere un campionato in cui i giovani vanno fuori con giocatori esperti che gli danno consigli per crescere e migliorare in altre squadre.
Quali sono i giovani che fin qui ti hanno impressionato di più?
Mi piace parlare dei miei ragazzi, che purtroppo ho potuto allenare per poco, ma mi hanno dato grande disponibilità, senso di appartenenza e professionalità. Quindi a tutti loro auguro di trovare situazioni adeguate alle loro qualità. Come giovani vorrei segnalare il mio portiere, Bertozzi, perché è un giocatore bravo che merita sicuramente di giocare in categorie importanti.


