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ESCLUSIVA TJ - Marco Zanchi: "Per me la Juventus non è umana, il segreto dell'Atalanta è l'intensità di ogni allenamento. Rugani ripagato per quanto fatto. E sul difensore..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
martedì 29 gennaio 2019, 15:00Primo piano
autore Mirko Di Natale
29.01.2019 15:00Primo piano
Federico De Luca
Federico De Luca

La redazione di Tuttojuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore bianconero ed attuale mister dell'Under 16 dell'Atalanta, Marco Zanchi, per parlare del match di domani e non solo:

Atalanta-Juventus, forse, non è mai stata così equilibrata come appare in questa vigilia. Sei d'accordo?

"Penso di sì, soprattutto visto lo stato fisico e mentale dell'ultimo periodo dell'Atalanta. Sono molto curioso di vedere che sfida verrà fuori, i bergamaschi saranno galvanizzati dagli ultimi risultati e in casa è sempre una squadra tosta da affrontare. Ogni partita avrà storia a sé".

Quale è il segreto dell'Atalanta di Gasperini?

"Vedendoli in azione ogni giorno, è chiaramente l'intensità con cui si allenano. Società, allenatore, giocatori e tifosi sono un tutt'uno, specialmente all'Atleti Azzurri d'Italia. Ogni giorno ci sono allenamenti molto intensi, i ragazzi credono in quel che fanno ed è molto più semplice quando vedono, poi, che il loro lavoro viene ripagato domenica dopo domenica".

L'Atalanta è un po' come la proprietà commutativa delle addizioni: spostando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia. Sulla cresta dell'onda, attualmente, c'è Duvan Zapata che sta vivendo una stagione fenomenale ma d'altro canto il pensiero comune è che il collettivo valga più del singolo.

"Sicuramente il merito, di tutto questo, è del mister. E' riuscito a creare quella sana competizione che ti consentono di realizzare delle stagioni come quella attuale. Nessuno ha il posto fisso assicurato, ognuno di loro deve sudarselo ogni settimana. Quando tiri un po' i remi in barca, Gasperini riesce sempre a scegliere qualcuno di più motivato e questo non viene visto come un momento negativo, anzi viene inquadrato come un ulteriore stimolo. E' un progetto a tutto tondo sotto questo punto di vista, tanto è che vengono coinvolti anche i nostri ragazzi del settore giovanile".

La Juventus, invece, si presenterà a Bergamo con una mentalità ancor più rinsaldata dalla vittoria ottenuta in rimonta contro un'ottima Lazio. Che cosa ti aspetti dagli uomini di Allegri?

"Mentre guardavo il match con la Lazio, l'aspetto più clamoroso che mi veniva in mente era che la Juve stava sbagliando una partita dopo sette anni e mezzo. Era pazzesco. In generale, ci può stare un passo falso ogni tanto ma questa squadra ci sta abituando veramente bene. Penso sia quasi un primato quel che ha fatto a Roma, perdere in quel modo e poi vincerla. Per me non sono umani. La rosa al completo di questo gruppo è superiore a tantissime squadre in Europa, non solo in Italia. L'unico svantaggio, per loro, è che tutti gli avversari sono al massimo perché vogliono cercare di fermare questa marcia trionfale. E non è sempre molto semplice giocare al 100% ogni settimana".

Però c'è un altro vantaggio: lo scorso anno si giocò in due partite, quest'anno in gara secca. Sembra esserci più equilibrio ai nastri di partenza.

"Sarà una partita di cartello, l'Atalanta specialmente davanti al proprio pubblico è una squadra che non muore mai. Può succedere di tutto, anche perché credo che la squadra nerazzurra vorrà approfittare delle defezioni bianconere che sono presenti a centrocampo. La classifica di Serie A racconta di una realtà ben diversa, ma la Supercoppa ha dimostrato come il Milan se la sia comunque giocata nonostante il periodo non propriamente positivo".

A livello difensivo, tornando a parlare di Juventus, ti ha convinto la coppia centrale Rugani-Chiellini?

"Sì, soprattutto Rugani mi ha molto convinto. Non è più un giocatore di primo pelo, in questi anni è stato a fianco dei grandi campioni e quindi ora sa bene come allenarsi alla perfezione. Per quel che ho visto, è un giocatore professionale e molto serio. Credo sia un premio per quel che ha fatto fino adesso".

Che cosa ne pensi dell'idea di acquistare un altro difensore oltre Caceres? Secondo indiscrezioni si parlerebbe di Bruno Alves.

"Tutto ruota attorno all'idea che il mister ha di Barzagli, visto che ultimamente ha giocato poco. La sua volontà è di avere dei doppioni per ogni ruolo, quindi ci vorrebbero almeno quattro difensori centrali e credo che Caceres sia stato acquistato per fare l'eventuale terzino destro. Credo sia necessario, per una società che ambisce a vincer tutto, avere almeno la rosa al completo dal punto di vista difensivo".

Si ringrazia Marco Zanchi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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