Poteva scegliere 3 club di Serie A e invece… Bernardo Silva desaparecido al Real Madrid
TMWTempi particolarmente duri per Bernardo Silva. Uno dei grandi parametri zero della scorsa estate che, dopo i trionfi del Manchester City, aveva in mano il proprio cartellino e quindi un ampio ventaglio di scelte a sua disposizione. C'era il Real Madrid appunto. Il Barcellona e il Benfica. La solita Arabia Saudita. E c'erano, soprattutto, diverse società di Serie A.
Tre italiane ci avevano provato in estate
Su tutte la Juventus. I bianconeri si erano mossi in tempi non sospetti col suo entourage, mettendo sul piatto un contratto ricco e soprattutto una centralità tecnica non in discussione. Il Milan ci aveva fatto più di un pensierino fra maggio e giugno, quando era ancora in piedi il vecchio impianto dirigenziale poi azzerato da Cardinale, forte anche di un rapporto stretto con Jorge Mendes. E pure quel Como a caccia di colpi da copertina per il debutto Champions, anche perché ancora non era chiaro quale sarebbe stato il destino di Nico Paz.
Nell'ultimo mese ha giocato un quarto d'ora
E invece… Un po' a sorpresa, alla fine l'ha spuntata il Real Madrid. Con l'evidente mano di José Mourinho dietro l'operazione. Ha iniziato bene, con tre da titolare nelle prime 5 di campionato giocando da centrocampista. Poi piano piano ha perso gerarchie e minuti di campo, col Real e di conseguenza col Portogallo. Per demeriti suoi evidentemente, ma anche per il rientro di Tchouameni e per il sorpasso ai suoi danni di Camavinga. Panchina con l'Elche e col Villarreal, nel mezzo solo 8 minuti con l'Atletico Madrid. Nelle 4 partite della maxi sosta per le Nazionali ha invece giocato 7 minuti totali. Per un complessivo impiego di 15 minuti nell'ultimo mese. Non proprio il massimo, per quello che era considerato il miglior parametro zero d'Europa e che in Italia sarebbe stato protagonista senza se e senza ma...
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