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Kean, Allegri usa il bastone: l'equilibrio per crescere

autore
Edoardo Siddi
per Tuttojuve.com
venerdì 29 marzo 2019, 19:30Primo piano
autore Edoardo Siddi
29.03.2019 19:30Primo piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

Moise Kean è l'uomo del momento. Si è preso prima la Juve, poi ha scritto record anche in Nazionale. Un classe 2000 in ascesa con qualità incredibili e la sana sfrontatezza dei giovani che hanno voglia di divorarsi il mondo e contestualmente sparare i palloni in rete, alle spalle dei portieri che non sono altro che l'ennesimo ostacolo da superare nella strada verso la grandezza. Tutti parlano di lui, tra la (ri)scoperta delle sue origini, i paragoni più o meno scomodi e il nodo contratto. Un'autentica sbornia mediatica, come l'ha definita Allegri, che come spesso fa richiama tutti all'ordine all'insegna di un concetto: equilibrio. 

"L'avete fatto diventare Messi o Ronaldo, poi se non struscia un pallone diventa brocco tutto insieme", ha detto il tecnico, scagliandosi contro l'eccessiva esaltazione. Trattandosi di un ragazzo giovane, dal grande potenziale e abituato a bruciare le tappe, non restare con i piedi per terra potrebbe rovinare tutto. Allegri lo sa e lo sa la Juve, che coccola Moise, facendolo crescere nella migliore delle 'bolle', cercando però di proteggerlo dalle spine che la fama porta con sé. Nonostante tutti lo vogliano in campo, infatti, domani dovrebbe partire dalla panchina, perché bisogna anche capire quando i giovani hanno bisogno di stare fuori, ha sottolineato ancora il tecnico bianconero. Che sulla gestione di Kean sembra avere le idee molto chiare, mentre la Juve lavora con Raiola per mettere il rinnovo nero su bianco. Il futuro sarà suo, il presente è ancora una palestra.

per Tuttojuve.com

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