ESCLUSIVA TJ - Pillon su Allegri: "Genio e vincente, sarei cauto a mandarlo via. Futuro? In caso di addio andrà in una big come il PSG. Su Barzagli e la storia del difensore centrale..."
Mirko Di Natale
Non tutti forse sapranno che Giuseppe Pillon ha allenato Massimiliano Allegri e Andrea Barzagli, oggi allenatore e giocatore della Juventus, ai tempi della Pistoiese: Max aveva 33 anni ed era in procinto di appendere le scarpette al chiodo, Andrea aveva compiuto da poco 19 anni e stava per cominciare a scalare la ripida montagna che lo ha poi, successivamente, portato ad essere il giocatore che noi tutti conosciamo. Proprio con mister "Bepi", dal 1972 al 1975 nelle giovanili bianconere, abbiamo parlato di loro e non solo:
Nel 2000 hai avuto il piacere di poter lavorare con due "ragazzi" come Allegri e Barzagli. Ci puoi raccontare come erano all'epoca?
"Barzagli l'ho avuto come giocatore a Pistoia, era giovanissimo e ho avuto la fortuna di poterlo allenare. E' un bravissimo ragazzo che era nato come centrocampista, in seguito l'ho trasformato come difensore centrale ed è stata una sua fortuna perché è in quel ruolo che ha dato il meglio delle sue capacità. Qualche anno più tardi, l'ho portato ad Ascoli in Serie C dove abbiamo vinto il campionato e successivamente in B ha fatto cose strepitose".
Il più grande degli appassionati di calcio inizia a ricordare Andrea Barzagli con la maglia del Chievo Verona.
"Ricordo che mi chiamò Giovanni Sartori, aveva quattro centrali di difesa e necessitava di un quinto. A questa affermazione, risposi che Andrea poteva diventare tranquillamente il primo dei suoi difensori e cosi è stato. Già all'epoca si intravedevano le sue grosse qualità, non mi ha sorpreso visto la strepitosa carriera che ha avuto".
Che cosa ti ha spinto a farlo diventare difensore centrale?
"Mi hanno spinto due fattori: giocava bene la palla coi piedi e a me è sempre piaciuta questa caratteristica in un difensore; aveva subito la capacità di recuperare la sfera grazie alla sua grande velocità. Perciò quando ho osservato tutto questo, ho pensato fosse un peccato non fargli fare il difensore centrale. Secondo me, poi, è andata molto bene così (sorride ndr)".
Barzagli che ha compiuto 38 anni qualche giorno fa e a fine stagione si ritirerà. Con quale parola o con quale concetto possiamo ricordarlo?
"Se duri fino a questa età significa che sei un professionista serio e fai una vita sana, oltre a citare le grandi qualità che gli hanno permesso di compiere una carriera che parla da sé. Posso parlare solo bene di Andrea, penso sia anche inutile aggiungere altro. O forse sì: lo dovrebbero clonare. Specialmente perché non ci sono molti calciatori che possiedono le sue caratteristiche".
Dove è avvenuta l'ascesa di Barzagli c'è stato il culmine della carriera da professionista di Allegri. Si dice che l'attuale tecnico della Juventus sia stato una guida per i più giovani.
"Sì, oltre a questo aveva la caratteristica di guidare bene la squadra. Tatticamente era già molto bravo, dimostrava intelligenza e scaltrezza. Pensavo potesse diventare un buon allenatore, ma non immaginavo così importante. E' stato tutto merito suo, ha fatto cose straordinarie e posso assicurare da allenatore che non è mai facile vincere. Sono contento della carriera che sta facendo".
Pragmatico e, forse, fin troppo prudente. Rivedi in Allegri aspetti comuni che può aver appreso da te? Magari a vederlo puoi aver pensato: ecco, questa è una mossa che ho fatto anche io nella mia carriera da allenatore.
"Non lo so, penso abbia preso un po' da ognuno degli allenatori che ha avuto. E' un po' genio in certe mosse, non ha paura di fare e alcune volte rischia l'azzardo. Questa è la sua forza. Secondo me ha una intelligenza talmente sopraffina che è in grado di gestir bene anche i momenti di difficoltà. E' una dote molto importante, perché in un modo o nell'altro lui è capace di venirne sempre fuori".
Adesso è in un momento di difficoltà, avrai sentito tutti gli avvicendamenti che lo riguardano.
"Ha vinto talmente tanto nella Juventus che se dovesse andar via lo farebbe da vincitore. E' definito pragmatico e difensivista, ma c'è poco da dire considerando quel che ha ottenuto in carriera. In questo caso, sono i fatti che parlano per lui".
Quindi, a tuo parere, andrà via dalla Juventus?
"E' stato uno degli allenatori più vincenti della storia bianconera e non ricordo chi altro ha vinto tutti questi campionati. L'unico stimolo che lo potrebbe trattenere sarebbe la vittoria in Champions League, la più classica della ciliegina sulla torta".
Tornando per un attimo a Barzagli, secondo te potrebbe intraprendere la carriera da allenatore o lo vedi meglio come dirigente?
"Da quel che so, andrà a far parte dello staff di Allegri dove lavorerà sulla fase difensiva. Potrebbe essere già una idea di partenza per lui. Io lo vedrei molto bene in questo nuovo ruolo, la sua esperienza potrebbe essere d'aiuto per il mister".
Allegri e Barzagli potrebbero lavorare ancora insieme, magari così il mister potrebbe riconquistare quella fetta di tifosi che ad oggi non lo vuole più.
"Più che i tifosi, è la società che deve ragionare come ha sempre fatto. Non è facile da trovare un allenatore che ha vinto così tanto, prima di mandare via Allegri sarei molto cauto".
Da allenatore, quanto potrebbe incidere il commento negativo dei tifosi? Come vengono interpretate in questo mestiere?
"Dispiace sempre quando vieni criticato, specialmente quando svolgi un grande lavoro come ha fatto Allegri. Fa parte del nostro lavoro, noi siamo soggetti a critiche e a diverse situazioni che pensi di non dover meritare, ma dobbiamo esser bravi a sopportare".
Nel caso in cui dovesse andar via Allegri, dove andrà secondo te?
"Andrà sicuramente in una grande squadra, ad esempio il PSG oppure al Barcellona se dovesse andar via Valverde. In caso di addio dalla Juventus, lui potrebbe tranquillamente aspirare ad una big come quelle già citate".
Si ringrazia Giuseppe Pillon per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


