ESCLUSIVA TJ - Massimo Costantino: "Under 23 Juve poteva fare meglio, ha ragazzi molto validi. Squadre B più utili a club di livello inferiore"
Redazione TuttoJuve
Intervistato da Tuttojuve.com, Massimo Costantino, allenatore con sei anni di Serie C alle spalle tra Vigor Lamezia, Torres e Vibonese, reduce dall'esperienza alla Sanremese, ha analizzato la stagione dell'Under 23 della Juventus e ha detto la sua sulle squadre B.
Cosa pensi delle squadre B?
"In Italia siamo un po' tutti abituati ad identificare una squadra con una città, quindi per noi è stata una cosa nuova. L'esperimento non è andato a buon fine perchè ha partecipato una sola squadra, quindi di conseguenza si doveva tentare di fare più squadre B per avere un'idea più chiara sul progetto. Per come sono andate le cose, con la partecipazione di un solo club, l'esperimento non è stato positivo. Le squadra B danno la possibilità di far crescere i ragazzi in un campionato duro come quello di Serie C, però la crescita dei calciatori non passa soltanto attraverso la disputa di un campionato così difficile: può arrivare anche mandando il giocatore a fare esperienza altrove. Se il ragazzo riuscisse a giocare in un club di Serie C dove ci sono più pressioni, dove le ambizioni di classifica sono diverse, dove magari devi anche sostenere la pressione di una tifoserie e di una piazza, condividendo lo spogliatoio con calciatori più grandi, a mio avviso sarebbe un'esperienza ancora più formativa rispetto ad un campionato in una squadra B. Non c'è infatti solo una crescita tecnica e tattica da favorire, ma anche mentale. Giocare a Piacenza, ad esempio, non è come giocare nell'Under 23 della Juventus".
Il percoso della Juventus Under 23 come lo giudichi?
"E' stato un percorso altalenante. Ci sono stati dei momenti in cui sono riusciti anche a stare nelle parti alte della classifica e momenti in cui sono rimasti invischiati nella zona retrocessione. Ma è un percorso che hanno fatto tanti altri club, fa parte del gioco".
A gennaio si è dovuto correggere qualcosa.
"Inizialmente si pensava che la squadra dovesse essere composta solo da giovani, poi nel periodo del mercato i dirigenti si sono accorti che la squadra non aveva sposato mentalmente il campionato proprio per via dei troppi giovani, quindi hanno pensato di rinforzare la squadra con giocatori di maggiore esperienza. Da un lato hanno fatto bene, perchè andava presa in considerazione non solo la crescita dei singoli calciatori, ma andava salvaguardata anche la classifica, perchè la squadra in quel periodo non stava andando benissimo e aveva qualche problemino. E questi calciatori hanno dato una mano a questi giovani, pur non avendo una prospettiva Juventus, quindi da Serie A. Sono serviti da chioccia. E' stato, dunque, un percorso a metà quello dell'Under 23 della Juventus".
La classifica dei bianconeri è corretta o potevano fare di più con la rosa a disposizione?
"Viste le problematiche di Pro Piacenza, Cuneo e Lucchese, è normale che il campionato abbia preso un'altra piega. Ma rimane un campionato di buon livello. La squadra di Zironelli avrebbe potuto fare indubbiamente meglio, perchè la squadra è composta da ragazzi molto validi e anche i giocatori di esperienza che sono arrivati dopo sono elementi importanti. Una delle note positive è che alcuni ragazzi si sono affacciati in prima squadra. Questa è una cosa importantissima, non solo per aver esordito, ma anche per il fatto di potersi allenare con quei campioni. La seconda squadra di un club di un livello un po' più basso potrebbe forse essere più utile ad una prima squadra. E' più difficile vedere stabilmente gli Under 23 della Juventus in una prima squadra come quella di Allegri, ricca di campioni".


