ESCLUSIVA TJ - Nicolini su Costa: "Gestito male da Allegri, è diventato l'alternativa a chiunque. Cederlo sarebbe un errore. Witsel? Serviva la sua mentalità"
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex vice allenatore della Turchia e collaboratore nelle squadre allenate da Mircea Lucescu, Carlo Nicolini, per fare il punto sul suo ex pupillo Douglas Costa e non solo:
Da addetto ai lavori, quale è il tuo giudizio sulla stagione disputata dalla Juventus?
"A mio giudizio, la stagione della Juventus raggiunge la sufficienza per una serie di differenti motivazioni: è vero che vincere non è mai facile, ma in campionato - l'ennesimo portato a casa - il divario era talmente ampio che era impossibile non riuscire a vincerlo. I bianconeri hanno fallito la Coppa Italia e toppato l'obiettivo Champions League. Le prestazioni disputate in campo, tenendo presente i giocatori presenti in rosa, non è stata di qualità".
C'è chi parla di una condizione fisica non all'altezza, troppi infortuni e anche di una mancanza di mentalità e carattere. Sono stati fattori decisivi che hanno penalizzato la Juventus soprattutto in Champions League?
"I tanti infortuni sono stati una parte negativa della stagione bianconera, ma questo non giustifica quanto detto poc'anzi. Non ci sono stati stress particolari, in Italia i bianconeri si sono imposti fin da subito e il clima era sicuramente più disteso. E con il vantaggio cospicuo accumulato in campionato e il cammino favorevole in Champions, non gestire al meglio una rosa ampia è segno di negatività. C'era il tempo per poter recuperare i giocatori, c'era il tempo di poter fare turn-over e c'era il tempo di poter motivare al meglio il gruppo. Dispiace perché quest'anno poteva essere quello buono, specialmente perché le big stanno cambiando pelle".
E in casa bianconera, non c'è ancora chiarezza sul futuro di Max Allegri.
"Il discorso Allegri, onestamente, è molto strano perché una società come la Juventus dovrebbe avere le idee più che chiare. Al termine della partita con l'Ajax, il tecnico è stato confermato ma a due settimane di distanza siamo qui ancora a discutere sul chi lo vuole e chi no. Non è una gestione tipica di questa squadra, che è sempre stata superiore nella programmazione e nelle decisioni importanti come questa".
Secondo alcune indiscrezioni, la nuova Juve potrebbe ripartire anche senza alcuni giocatori chiave come Douglas Costa. Farebbe bene la società a privarsi di un talento come il suo?
"No, la Juventus sbaglierebbe a liberarsene ma i presupposti devono cambiare. Non devono più essere quelli attuali, altrimenti è giusto separarsi. Lui ha fatto l'errore dello sputo che gli è costato un periodo di gioco e di condizione. Ha recuperato alla grandissima, ma a mio parere è stato gestito male. E il discorso turn-over, come dicevo, è stato gestito male. Allegri ha perso due giocatori come Dybala e Douglas Costa che in Champions League potevano essere più decisivi perché capaci di saltare l'uomo. Sicuramente ci saranno anche colpe da attribuire ai giocatori, ma dall'esterno lo giudico come un errore tecnico vedendo anche le panchine e il poco minutaggio concesso quando stavano bene".
Le richieste per il tuo ex pupillo sembrano non mancare, è davvero molto ambito. Quali sono le cause, a tuo parere, che non lo hanno fatto recuperare al meglio?
"Le tante richieste anche a cifre importanti sono normali, perché Douglas Costa è un calciatore che se utilizzato dall'inizio o in corso d'opera è in grado di spaccare la partita. Non ci sono tanti giocatori che hanno spunti come i suoi in giro per l'Europa e per il mondo. Credo abbia già manifestato il suo malcontento, potrebbe valutare destinazioni diverse dalla Juventus se le offerte sono allettanti. E' diventato il quinto giocatore, nel corso dei mesi è diventato l'alternativa a chiunque. Quando non sei sul pezzo, possono capitare degli infortuni. Sono a conoscenza della sua particolarità, non è che tutto gli va concesso ma a mio giudizio deve esser messo in condizione di rendere come deve. E quest'anno non è avvenuto. L'acquisto di Ronaldo non può cambiare la mentalità, anche perché il suo calo è avvenuto perché non è mai stato servito a dovere".
Tempo fa, dicesti che nel centrocampo bianconero di Cardiff è mancato un giocatore dalle caratteristiche di Witsel. Ti ripropongo lo stesso quesito: in questo centrocampo manca a tuo parere uno come lui?
"Sì, il centrocampo della Juventus resta il reparto più debole. Perché la condizione fisica dei suoi interpreti, in generale, non è stata all'altezza anche per via dei tanti infortuni. E, per di più, l'età media è alta. Witsel avrebbe fatto a mio giudizio la differenza, a maggior ragione vedendo Pjanic che non è stato lo stesso della stagione passata, Khedira e Can sono spesso fuori e Matuidi fa tanta legna ma ha poca qualità. Questi calciatori non hanno dato la giusta spinta e la giusta qualità in avanti, le partite sono state vinte dalle qualità stratosferiche dei singoli ma mai con un dominio nel gioco e verticalizzazioni spumeggianti. Il belga avrebbe dato, anche dal punto di vista della mentalità europea, quel qualcosa in più".
Si ringrazia Carlo Nicolini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


