ESCLUSIVA TJ - Bonansea, parla il fratello Giorgio: "Barbara contentissima per la prestazione, ha dedicato il gol alla sua figlioccia. Spero ci porti in finale mondiale. E sulla Juve..."
Mirko Di Natale
Parafrasando un po' la canzone di Edoardo Bennato e Gianna Nannini di Italia '90, quello di ieri è stato un pomeriggio magico all'inseguimento di un gol. O due. Come quelli realizzati dall'attaccante juventina Barbara Bonansea che hanno avuto il merito di unire l'Italia intera. La nostra redazione ha voluto parlarne, in esclusiva, con il fratello Giorgio che ha commentato ai nostri microfoni la prestazione di sua sorella:
Come hai vissuto la giornata di ieri?
"E' stata una delle più belle giornate della mia vita, emozioni così non si vivono sempre in questa vita. Ho seguito la partita davanti allo schermo in compagnia di amici, mi è scesa qualche lacrima quando ha annullato il primo gol ma poi sono stato davvero felice. Barbara ha fatto due grandissimi gol e sono molto orgoglioso di lei".
Uno più bello dell'altro: il primo dove scarta un'avversaria e il secondo colpendo magistralmente di testa il pallone.
"Conoscendola molto bene, non ci aspettiamo mai il gol di testa perché non è il suo punto forte. Ieri si è trovata al momento giusto e al posto giusto, vederla segnare è stata una emozione indescrivibile. Ammetto che sono rimasto immobile perché attendevo l'esito del Var che ci aveva già tolto due marcature, quando l'arbitro ha convalidato siamo esplosi tutti in una grande esultanza".
Sei riuscito a sentirla dopo il match?
"Non l'ho chiamata perché immagino sia stata super impegnata, ma tramite messaggio mi ha fatto sapere che è contentissima della prestazione e della dedica realizzata a mia figlia Benedetta. Non ci eravamo accorti in presa diretta, ma il mio amico mi ha fatto notare che il gesto del dito in bocca è per la sua 'figlioccia' visto che sarà la sua madrina. E Barbara ha confermato tutto questo".
I tuoi genitori hanno raggiunto la Francia in camper. Ci puoi raccontare questo episodio?
"Mio papà ha la fobia dell'aereo e non se la sentiva di viaggiare su quel mezzo, così per raggiungere la Francia ha acquistato un camper e lo utilizzerà per gli spostamenti in modo da non mancare alle prossime partite di Barbara. Sarò a Valenciennes per seguire la sfida col Brasile, incrociamo le dita perché spero di portarle molta fortuna".
Hai dato qualche consiglio a tua sorella prima della partita?
"Barbara è una ragazza molto riservata e non le ho mai dato molti consigli, ci eravamo sentiti tramite messaggio il giorno prima della partita e mi aveva rassicurato sulle sue condizioni ottimali. Lei è tranquilla e fa il suo gioco, specialmente quando nei 'Momenti Bonansea' riesce a far la differenza in velocità come accaduto contro l'Australia".
Tra l'altro non tutti lo sapranno, ma Barbara ha rischiato di andare a giocare a Lione nella squadra attualmente più forte d'Europa.
"E' vero, ma alla fine il suo cuore bianconero ha prevalso su tutto. E' un po' quella che l'ha spinta due anni fa ad accettare l'offerta del club bianconero, ma in quella circostanza ha influito molto anche la vicinanza a casa visto che abitiamo ad una trentina di chilometri da Torino. Per una giocatrice di calcio, è difficile rifiutare quando sei contattata dalla Juve degli Agnelli che rappresenta il top in Italia".
Dove l'hai vista migliorata da quando gioca nella Juventus?
"Non c'è una qualità specifica in cui è migliorata, lo ha fatto a trecentosessanta gradi. A partire dallo staff tecnico e dai mezzi che mette a disposizione il club bianconero, perché anche la struttura influisce sulle potenzialità di una calciatrice. E' il top dei top a livello italiano. Affronta diversamente la gestione di una partita, ha un'altra attenzione e sta acquisendo sempre più esperienza".
C'è una dedica che vorresti farle?
"Sì, spero che Barbara continui così e che ci porti in finale mondiale. L'ideale sarebbe di rivederla il più lontano possibile (sorride ndr)".
Si ringrazia Giorgio Bonansea per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista


