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Juventus e Milan, le ragioni di un flop secondo gli opinionisti

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Daniele Petroselli
Oggi alle 20:08Serie A
autore Daniele Petroselli
12.10.2026 20:08Serie A
www.imagephotoagency.it
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Alla radio di Tuttomercatoweb.com si parla di Milan e Juve, reduci da due pareggi e altrettante delusioni. E si commentano i motivi di questo nuovo flop. Stefano Impallomeni: "Sono tre anni che non si riesce a rafforzare la squadra. E' una squadra la Juve con un percorso faticoso. Spalletti ci sta mettendo l'anima, è nervoso, ma non si individuano i punti di forza. Nico Gonzalez non può fare la seconda punta, il discorso è proprio questo. Su chi punti? C'è la qualità? Poi possiamo anche giudicare il lavoro di Spalletti, ma è una squadra limitata anche nel carattere. Il Cagliari ha fatto una grande partita, ma la Juve non è così forte. Il problema non può essere sempre l'allenatore, è più in alto. Non vedo giocatori su cui puntare. Chi ha fatto queste rose? Al Milan vedo Amorim attanagliato da subire un sistema di gioco che non predilige. I portoghesi forse sono allenatori particolari, è una bella squadra per me, ma Moreira deve giocare a destra, al posto di Chukwueze". Massimo Bonanni: "La Juve negli ultimi 25 minuti ha fatto bene, poteva vincere anche meritatamente. La Juve non mi è dispiaciuta ma c'è grande nervosismo. Il gesto che ha fatto Spalletti nella discussione con Pisacane lo leggo come sintono di nervosismo. E' una situazione che pesa anche a lui. Contro la Lazio si gioca tanto, anche come credibilità. La Juve la vedo meglio rispetto al Milan come organizzazione". Daniele Garbo: "Il Milan fa ancora molto fatica a servire il centravanti, che segna in Nazionale. La Juve ha un problema simile, mi sembra che la Juve non abbia giocato male, ha preso gol alla prima azione del Cagliari, poi il pari va stretto alla Juve. Gli manca qualità nell'ultimo passaggio". Massimo Orlando: "La Juve ha tanti buoni giocatori ma gli mancano i fenomeni, parliamoci chiaro. E' quello che dico da tempo. Ha fatto una buona partita, è mancata davanti. Intanto Zhegrova e Alajbegovic in questo momento sono molto più pericolosi a Conceicao e Nico Gonzalez, che non può giocare in quel ruolo. Chi ti manca è Yildiz. E' una buona squadra ma la Juve di una volta le doveva vincere le partite per forza. E oggi deve vincerle ma non ha quella forza per farlo necessariamente. Sono sei partite ormai che del Milan non si capisce molto. Passare dalla difesa a tre a quella a quattro poteva essere una soluzione, non mi piaceva in fase difensiva, però pensavo che facesse un 4-2-3-1, non un 4-4-2. Invece è un Milan che è simile alla Juve. Spendono dei soldi, non riescono a prendere giocatori che ti fanno la differenza. Solo che la Juve veniva da un periodo incredibile, il Milan riparte tutti gli anni ora ma sembra che non abbia una squadra all'altezza. E il tifoso del Milan non può accettare di arrivare solo in Champions". Massimo Bonini: "Questa Juve manca di equilibri, è una squadra che ha tanti giocatori di talento, che saltano l'avversario, poi prendono dei gol assurdi. Ieri sono stati sfortunati, diversi rimpalli in occasione del gol. Il problema più grosso è l'equilibrio. Devono occupare spazi, non correre. In questo momento prendono dei gol assurdi. Una squadra forte non deve concedere certe occasioni".  Michele Tossani: "Sicuramente c'è un problema a livello qualitativo della rosa. Con la gestione Spalletti fativa a gestire contro i blocchi bassi. Ora bisogna fare i conti anche col passato, perché Tudor lo scorso anno aveva fatto 12 punti. E' una squadra a cui mancano leader tecnici, però non sono stati cambiati solo gli allenatori ma anche i dirigenti. Non è stata cambiata la proprietà, che ha scelto questi. Cosa non va nel Milan? Il progetto. L'obiettivo è quello di arrivare quarto. Dal punto di vista del campo poi è che dopo che hai preso Amorim non è un fenomeno, conosce quel tipo di calcio e ha bisogno di quel tipo di giocatori per farlo. Lui si è dovuto adattare, ha fatto anche delle scelte contro-intuitive in alcune partite. Anche qui, come nella Juve, la rosa è stata assemblata anche un po' a casaccio, soprattutto dietro". Carlo Pellegatti: "Il Milan? Quello che in questo momento preoccupa non è un progetto in costruzione, è che non si vede il progresso di questo processo. Hanno chiesto pazienza, ma se sei partito con il 3-4-2-1, poi passare da questo al 4-4-2, che è il modulo usato dagli allenatori che subentrano per salvare le squadre che stanno per retrocedere...Il 4-4-2 può capitare durante una partita, ma così mi preoccupa. Non si vede un progresso, sono passati tre mesi e siamo ancora lì. Poi ha puntato Amorim su giocatori che cronachisticamente uno era riserva dell'Atalanta e un altro del Fulham. E bisogna farsi delle domande così. Il tifoso comincia a fare come due anni fa.Ora c'è l'ombra di Conte".

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