Repubblica TO - Dalla sfida Marotta-Paratici uscirà l’attacco della Juve
Rosa Doro
A breve potrebbe scatenarsi un domino di attaccanti con Dzeko, Higuain e Icardi protagonisti, tutte pedine di una sfida tra Marotta e Paratici come spiega la Repubblica di Torino: "L’attacco è invece tutto da capire. Due obiettivi non nascosti: Icardi e Chiesa. Ma quei due non ci sono, e non è detto che ci siano, perché le trattative per averli sono scabrose, non lineari, ingarbugliate, imprevedibili. Bisogna capire se Chiesa farà resistenza, forzerà la mano, insisterà per andarsene. Ma è una storia che non dovrebbe andare per le lunghe, al contrario di quella di cui è protagonista Icardi e che è in una fase di stallo destinata a resistere. Per usare un termine di campo, questa è una trattativa assolutamente tattica (da qui lo stallo), oltretutto condizionata da una premessa che è una gran complicazione: Marotta e Paratici non si parlano. Le visioni, e le posizioni, dei due club sono chiare: mettendo all’indice Icardi, l’Inter sa di averlo deprezzato oltre ogni ragionevole decenza, eppure non vuole darla vinta al suo capitano, che accetta di essere ceduto solo alla Juve, minacciando di godersi due anni di stipendio senza giocare se non verrà esaudito. Se la Juve presentasse una buona offerta, nell’ordine dei 50-60 milioni, è probabile che le questioni di principio si indebolirebbero, ma ovviamente Paratici preferisce temporeggiare, convinto che il prezzo potrebbe abbattersi.
Si tace, si aspetta, si coprono le mosse, si bluffa: siccome Paratici e Marotta si conoscono a menadito, non vogliono scoprirsi neanche di un millimetro. Nel mentre, gli altri attaccanti juventini stanno alla finestra: Higuain vorrebbero spedirlo alla Roma (che lo prenderebbe se riuscisse mandare Dzeko all’Inter, che lo prenderebbe se si liberasse di Icardi...) ma in questo caso è lui a impuntarsi e a rifiutarsi di fare un favore al club che lo ha messo ai margini. E anche Mandzukic nicchia".


