ESCLUSIVA TJ - Saez, ex tecnico di Sembrant: "Juve sfida alla sua altezza, giocherà nel club di Platini e Zidane. Su Gama e le sue qualità..."
Mirko Di Natale
E' passato quasi sottotraccia l'arrivo di Linda Sembrant, esperta calciatrice svedese, alla corte della Juventus Women. La nostra redazione, per parlare approfonditamente dell'ex Montpellier, ha contattato il suo ultimo ex allenatore, Jean-Louis Saez:
Linda si è appena trasferita alla Juventus dopo tanti anni trascorsi in Francia. Ci può descrivere le qualità della calciatrice francese?
"Linda ha appena trascorso gli ultimi cinque anni a Montpellier, dove ha lasciato davvero una bella impronta. È stata una guida per i nostri giovani giocatori. La giocatrice svedese è un'atleta in tutto il suo splendore: ha serietà, rigore, disciplina e una buona dose di competizione. Qualità? E' leader del reparto difensivo, per comandarla parla molto con le compagne. Ha una buona lettura, senso del posizionamento e un buon lancio lungo".
C'è qualcosa, forse durante l'allenamento, che l'ha sempre colpito di Linda?
"Si allena mentre gioca e sempre duramente, lo fa con grande intensità. Per l'allenatore è veramente una buona allenatrice di se stessa. Linda è molto positiva con le sue compagne, è un aiuto per coloro che hanno difficoltà".
Perché Linda ha lasciato il Montpellier?
"Era tempo di giocare un altro campionato, è arrivata quando ero già allenatore del Montpellier. Aveva bisogno di una nuova sfida".
Quale è la sua opinione in merito al suo trasferimento alla Juventus? Pensa che questo sia un passo avanti per la sua carriera?
"La Juventus sarà una sfida alla sua altezza. In anticipo sui tempi, molto professionale. È una squadra che ha vinto l'ultimo titolo e l'ultima coppa in campo nazionale e sarà in grado di disputare, nuovamente, la Champions League femminile. Linda è un grande nome nel mondo del calcio femminile e giocherà nel club di Platini, Deschamps e Zidane solo per citarne alcuni. Porterà a Torino tutta la sua esperienza".
Che cosa ne pensa della coppia di difesa formata da Linda Sembrant e Sara Gama che ha già giocato in Francia?
"Questa coppia di centrali sarà una bella cerniera. Sara ha subito un cambio di ruolo, al Psg ha giocato a sinistra e avendola seguita posso affermare che è una brava ragazza. Farid Benstiti mi ha parlato molto bene di lei. Da allora ha fatto molti progressi, è ormai una leader e lo ha dimostrato anche in nazionale perché ha giocato molto bene gli ultimi mondiali. Sono sicuro che ci sarà molto affiatamento tra di loro".
A suo parere, sarà in grado di adattarsi ad una realtà diversa? E cosa imparerà dal calcio italiano che è ancora ad un livello inferiore rispetto al calcio francese?
"Linda, a mio avviso, si adatterà rapidamente alla Serie A italiana. È una donna matura e riflessiva, sarà una buona allenatrice dopo la sua carriera da giocatrice. Il calcio femminile sta progredendo rapidamente, l'arrivo di un club già affermato consente alle giocatrici di crescere altrettanto celermente. La progressione individuale dei giocatori passa attraverso una moltiplicazione dell'allenamento con supervisione e infrastrutture di qualità. Siamo all'inizio del calcio femminile verso quello che diventerà uno spettacolo sportivo".
Un po' come succede già in Europa.
"Sì, funziona a livello internazionale. Deve ancora progredire nei vari campionati, ora dovremo riempire gli stadi e speriamo che questo possa avvenire. Per fare un confronto, è difficile per il mio club (Montpellier ndr) perché abbiamo Lione e Paris nella top 3 europea e non si può andare più in alto del terzo posto. Montpellier è un club di formazione per i giovani calciatori e alcuni stranieri, il compito è di farli progredire sotto la nostra supervisione. Per fare un confronto, anche se abbiamo eliminato facilmente il Brescia nell'ottavo di finale di Champions League (2017-2018 ndr), il livello delle squadre e dei campionati si sta restringendo di anno in anno. Seguirò e sarò curioso di vedere che succederà, il calcio è il primo sport al mondo".
Si ringrazia Jean-Louis Saez per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


