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ESCLUSIVA TJ - Sinatti, ex preparatore di Sarri: "Sui troppi infortuni bisogna porsi domande, Juve ha lacune fisiche e non regge l'intensità. Sulle rotazioni..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 26 settembre 2019, 16:15Primo piano
autore Mirko Di Natale
26.09.2019 16:15Primo piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

Se dal punto di vista del campo la Juventus viaggia a gonfie vele, lo stesso non si può dire per l'infermeria. Sono infatti diversi i giocatori fermi ai box e contro la Spal, alle assenze per infortunio di Douglas Costa, Danilo e De Sciglio si è aggiunta anche quella, per motivi familiari, di Alex Sandro. La nostra redazione ha voluto parlare di questa situazione, in esclusiva, con Francesco Sinatti che è stato il preparatore atletico dell'Empoli e del Napoli di Maurizio Sarri:

Hai avuto modo di vedere la Juventus? Come la stai vedendo dal punto di vista fisico e tecnico?

"Sì, ho visto le partite della Juventus e l'idea che mi sono fatto è che dal punto di vista fisico qualche problema c'è. Gli infortuni che sono occorsi, tutti di natura muscolare, sono troppi per un inizio di stagione. Ovviamente non essendo dentro non posso valutare completamente la situazione, ma qualche lacuna a livello fisico l'ho notata e c'è difficoltà a mantenere la stessa intensità degli avversari. Mi riferisco, in particolare, alle sfide di Firenze e Madrid. Quello è un requisito fondamentale se si vuol imporre il proprio gioco".

E' proprio il marchio di fabbrica di Maurizio Sarri.

"Un allenatore del genere ha la necessità di avere una intensità costante, altrimenti è difficile poter dare una grossa mano. Secondo me c'è molto bisogno di questa caratteristica, di giocatori che reggono per tutto il match. Questo era un aspetto fondamentale nel triennio fatto a Napoli. Non si vede ancora la mano del mister, ho visto un po' di difficoltà nel reparto difensivo, La distanza tra i reparti non è quella che ha sempre predicato nel suo percorso".

Come causa, a tuo avviso, può influire la poca rotazione compiuta? Un giocatore come Danilo, ad esempio, aveva già manifestato del malessere fisico nella partita giocata a Firenze.

"E' un problema se parliamo di mancata rotazione alla quinta giornata, soprattutto tenendo conto che sono giocatori abituati a giocare più di sessanta partite l'anno. Se i giocatori della Juventus, che sono i più forti in Italia senza ombra di dubbio, non riescono a reggere cinque partite consecutive significa che ci sono delle domande da farsi. Non è plausibile. Per questo non trovo un problema un turn-over non così eccessivo".

E negli anni scorsi, la situazione non era di certo migliore. Credi possa dipendere anche da questo?

"Non conosco le tipologie di lavoro, così diventa difficile poterle giudicare. Quando succedono queste situazioni, in genere lo staff si fa delle domande e cerca una spiegazione. Se fosse capitato a Napoli sarebbe stato un grande problema, i giocatori di livello erano quattordici e sicuramente la difficoltà a scendere in campo si sarebbe palesata. Qui tutto passa in secondo piano, visto che la rosa profonda prevede riserve all'altezza dei titolari".

Potrebbe essere una casualità?

"Ci credo poco, oggi ci sono degli strumenti altamente qualificati in grado di prevedere molto degli infortuni. Siamo in grado di prevenirli, credo che la Juventus possieda uno staff all'altezza in tal senso".

Prima dicevi che non c'è ancora la mano dell'allenatore, però Sarri in un certo senso ha fatto capire che questa Juve non sarà uguale al Napoli.

"Credo che sia stato preso per imprimere una certa tipologia di gioco, anche perché Allegri veniva sempre criticato pur ottenendo alla fine dei grandi risultati. Le tempistiche sono difficili da prevedere, a mio parere oggi si vede poco della sua mano. E' normale che non sia ancora fatta e finita, però i progressi devono vedersi giorno dopo giorno. Nel mio Napoli succedeva questo".

Si ringrazia Francesco Sinatti per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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