ESCLUSIVA TJ - Roy difende de Ligt: "Ogni errore ingigantito, se fosse costato 15 milioni nessuno lo criticherebbe così tanto. Sarà uno dei più forti al mondo"
Mirko Di Natale
"Ho visto un po' di partite di Matthijs nella Juventus, penso che questo ragazzo sia in continua crescita. Non dobbiamo dimenticare che ha soltanto vent'anni, in Olanda c'è un modo di difendere diverso rispetto all'Italia dove gli attaccanti sono più forti". Pensieri e parole di Bryan Roy, ex calciatore dell'Ajax con un passato nel Foggia di Zeman che ha allenato de Ligt nell'U17 dei lancieri. La redazione di TuttoJuve.com lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per commentare le sue ultime prestazioni e non solo:
Nelle ultime partite, ci sono sempre più critiche nei suoi confronti. Specialmente per come interviene in area di rigore.
"Succede, non è che in quattro mesi ha perso la capacità di giocare a pallone. La squadra difende a zona, è normale il periodo di adattamento a cui sta andando incontro. Nel vostro paese, il modo di difendere premia più il concetto di squadra che quello individuale. E' da algoritmo".
A fine ottobre, dunque, non può essere un problema de Ligt?
"No, non può essere assolutamente un problema. Dobbiamo lasciare stare questo ragazzo, non conosce bene ancora la lingua e si allena in una maniera completamente diversa rispetto agli anni scorsi. Ha fiducia da parte della Juventus e del suo allenatore, Maurizio Sarri, che reputo tra i migliori al mondo per come difende".
Sarri continua a dimostrargli fiducia, visto che lo inserisce sempre nella formazione titolare.
"La Juve non è spaventata dal suo rendimento e di certo non è pentita di aver speso tutti quei soldi. Sono i giornalisti e i tifosi sui soclai media a parlarne, è da anni che funziona così".
Quindi viene criticato così tanto perché è costato 75 milioni?
"Sì, ogni suo errore viene ingigantito all'inverosimile. Se fosse costato 15 milioni nessuno ne parlerebbe così tanto".
Rispetto a quando vestiva la maglia dell'Ajax, come lo hai visto fin qui de Ligt al netto delle critiche ricevute?
"L'ho visto bene, ma è molto sfortunato per le situazioni che capitano in area. Gioca al fianco di grandi giocatori, Matthijs deve solo abituarsi. Punto. E ripeto: lo dobbiamo lasciare stare".
Se fossi ancora il suo allenatore, che cosa gli diresti?
"A lui consiglierei di non mollare mai, che in questo sport possono capitare dei periodi negativi. Matthijs è destinato, tra un paio d'anni, ad essere uno dei più forti nel suo ruolo. L'Olanda intera nutre grandi aspettative per questo ragazzo".
Si ringrazia Bryan Roy per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


