Como-Roma, caccia all’anti-Inter tra i ko. Svilar out, su Kean è polemica tra Fabregas e l’Italia
Como-Roma vale molto più dei tre punti, checché ne dicano i due allenatori. Alla ripresa del campionato, il lunch match domenicale del Sinigaglia mette di fronte due delle squadre indicate da più parti tra le possibili alternative all’Inter, reduce dal successo interno con il Parma. Ma tutti giocano a nascondino, compreso Gian Piero Gasperini: “L’Inter è sopra a tutti ancora. Poi ci sono Como e le altre che si giocano i posti dietro”. Dall’altra parte Cesc Fabregas ricambia la stima e presenta la Roma come “una squadra molto propositiva, molto offensiva”, costruita da un allenatore la cui maniera di giocare “è da ammirare”. Entrambe, però, arrivano alla sfida con un’assenza pesante: il Como perde, come da previsioni, Moise Kean, la Roma dovrà fare a meno in maniera ben più inattesa di Mile Svilar.
Svilar fuori almeno un mese, tocca a Gollini
Per il portiere giallorosso lo stop sarà piuttosto lungo. Gasperini ha spiegato che il serbo - che è sempre in attesa di poter essere convocato dal Belgio - ha riportato una frattura da stress sul quinto dito, non scomposta ma destinata a richiedere “un mese almeno di guarigione”. Si valuta anche l’inserimento di una vite, mentre al Sinigaglia toccherà a Pierluigi Gollini: “Con me era arrivato in Nazionale, quindi ha valore. Si è allenato sempre bene, deve avere la fiducia di tutti”. Fabregas sa bene quanto possa pesare l’assenza: “Per me nelle ultime due stagioni Svilar è stato il più forte della Serie A. Ha dato tantissimi punti alla Roma. Vogliamo calciare tante volte in porta”.
Kean, Fabregas punge l’Italia. La replica dello staff azzurro
Sul fronte lariano tiene banco invece il caso Kean. L’attaccante resterà fuori 7/10 giorni dopo il colpo subito con il Belgio. Fabregas ha così acceso una polemica sulla gestione del giocatore: “La comunicazione tra Federazione e club, come succede per tutti, si potrebbe fare meglio. Ha giocato 90 minuti, con un infortunio dopo la risonanza di ieri”. Parole alle quali ha risposto il medico della Nazionale Angelo De Carli, precisando che lo staff azzurro “tiene costantemente aggiornati i medici dei club” prima, durante e dopo i ritiri e assicurando che così è avvenuto anche nell’ultima finestra internazionale. Una vigilia quindi tutt’altro che tranquilla, ma la posta resta alta, forse persino massima.
Altre notizie I fatti del giorno






