ESCLUSIVA TJ - Michelangelo Rampulla: "Il bel gioco non esiste, nessuna differenza con la Juve di Allegri. Szczesny? Tra i top in Europa. Forse ha avuto un po' di tremarella..."
Mirko Di Natale
"Non è stata una bella partita, ma l'importante era blindare il primo posto nel girone. E poi il bel gioco, per me, non esiste: è fine a sé stesso perché le persone si ricordano più le vittorie che le prestazioni. La bella giocata è quella che ha fatto Dybala contro l'Atlético, o quelle di Roberto Baggio, Alessandro Del Piero o il grande pressing della squadra di Lippi che costringeva le squadre avversarie a buttar fuori la palla". E' questo il pensiero di Michelangelo Rampulla, collaboratore nelle squadre di Marcello Lippi ed ex portiere bianconero, che ai microfoni di TuttoJuve.com analizza gli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:
Però Maurizio Sarri, volendo, è stato preso proprio per quello.
"Non sono tanto d'accordo, tutto dipende dai grandi campioni e qui sono di grande levatura. Che cosa significa il bel gioco? Fare mille passaggi a partita attraverso il tiki-taka? Quello non credo lo sia, è anche un po' noioso da vedere. Infatti, rispetto a quanto già ho affermato, non capivo le critiche fatte ad Allegri negli anni passati. Io non vedo grosse differenze con lo scorso anno, piuttosto vedo una Juventus sempre vincente".
Ritornando al campo, qualche giorno fa la Juventus si è assicurata il primo posto nel girone di Champions. Quanto dovrà temere squadre del calibro di Real Madrid e Tottenham già sicure del secondo posto?
"In Champions tutte le squadre sono forti, agli ottavi non ci sono squadre scarse. Sì, le avversarie sono da temere nella giusta considerazione ma quest'anno la Juventus ha un gran potenziale e questo è ben risaputo in Europa. E' arrivato anche il momento di riportare a casa questo trofeo (ride ndr)".
Si parla di Dybala, de Ligt, Higuain e anche CR7. Ma nessuno accenna a Szczesny: come lo stai vedendo?
"Lo vedo molto bene, ha acquisito una certa esperienza e la sua presenza è davvero molto importante nell'area di rigore. I compagni si fidano molto di lui, questo genera una certa tranquillità che vediamo negli interventi durante le partite. In questo momento, Szczesny è davvero una sicurezza".
In questo momento è tra i cinque migliori portieri al mondo?
"Le classifiche, in questo caso, lasciano il tempo che trovano. E' sicuramente uno dei più forti al mondo, tra i top in Europa".
Qualche sbavatura iniziale, ma poi Wojciech è diventato fondamentale nelle ultime partite. Credi che, almeno inizialmente, l'arrivo di Buffon lo abbia condizionato?
"Forse un po' di tremarella è venuta quando è tornato Buffon, però non credo sia stato questo fattore ad influenzare le sue prime prestazioni. Gigi è un ragazzo intelligente che sarà in grado di aiutare ancor di più nella sua crescita un portiere già affermato come Szczesny".
de Ligt, nome citato prima, ha invece abbattuto tutte le critiche che gli erano piovute addosso.
"Non ho mai dato molta importanza a quel che si diceva inizialmente, soprattutto perché un ragazzo così giovane veniva criticato ad ogni minimo errore. Se non sei forte mentalmente puoi lasciarti andare, ma de Ligt è forte anche sotto questo aspetto. Pian piano si è adattato ad un calcio totalmente differente, sta dimostrando tutto il suo valore e per me sarà il futuro di questa squadra".
Come vedi in chiusura il campionato?
"E' cambiata l'antagonista, quest'anno è l'Inter e non più il Napoli. I nerazzurri si sono rinforzati nel corso del mercato, ma grandi meriti sono di Antonio e della mentalità che giorno per giorno sta dando. Ma su questo non avevo dubbi. La Juventus è da tanti anni a questi livelli, con il Sassuolo sarà una partita molto delicata e l'importante sarà portare a casa i tre punti per continuare la marcia. Sarà un campionato combattuto fino all'ultimo".
Si ringrazia Michelangelo Rampulla per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


