LIVE TJ - SARRI: "Può darsi ci sia qualche rotazione. Con la Roma partita difficile, Fonseca allenatore top. De Ligt, piccolo acciacco alla spalla ma sta tornando ai suoi livelli"
Simone Dinoi
Maurizio Sarri presenta Roma-Juventus in programma domani sera allo stadio Olimpico, gara valida per la 19° giornata del campionato di Serie A. Tuttojuve.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.
Che tipo di risposte deve dare la partita con la Roma dal punto di vista della continuità? Vedremo meno rotazioni?
È una partita difficile in cui dobbiamo andare a ricercare continuità in un periodo. Spesso abbiamo fatto partite con spezzoni diversi di interpretazione. Ora che sembriamo in miglioramento da questo punto di vista dobbiamo proseguire in quanto fatto di buono con il Cagliari. Il livello dell'avversario è elevatissimo e quindi sarà una partita diversa. Può darsi ci sia qualche rotazione, poi verranno naturali visto che abbiamo tre partite in una settimana.
Che idea si è fatta di Fonseca e della sua Roma?
A inizio campionato l’avevo messo tra le novità della stagione perché il suo Shakhtar era una squadra propositiva e di livello europeo. Mi sembra stia facendo un buon calcio e che stia dando una bella impronta alla sua squadra. Nonostante periodi difficili con tanti infortuni, è un allenatore di grande livello.
Cambia qualcosa se la Roma gioca con una difesa a tre?
Se andiamo in pressione ci cambiano i movimenti difensivi. Ma abbiamo già giocato contro diverse squadre con una difesa a tre, non sarebbe una novità. Penso che la squadra sia pronta a tutte le alternative.
Quanto è importante Higuain nella squadra?
Dipende dalle caratteristiche dei nostri giocatori. Ronaldo per caratteristiche parte decentrato mentre Dybala tende a venire in contro e giocare lontano dall'area di rigore: abbiamo qualità tecniche straordinarie ma rischiamo di essere assenti per vie centrali. Dobbiamo essere più bravi ad attaccare la zona che loro liberano con altri giocatori. Chiaramente Higuain ci risolve quella situazione con le sue caratteristiche. Il potenziale offensivo è elevato in tutti i casi, poi possiamo migliorare nello sfruttarlo.
Chiederà un regalo alla squadra?
La squadra può farmi solo un regalo: portare punti e prestazione con la Roma. Purtroppo ho un'età in cui il compleanno è una situazione un po' pesante e l'ultima cosa che mi viene in mente è chiedere un regalo (ride n.d.r.).
Cosa preoccupa di più della Roma?
La Roma è una squadra con giocatori tecnici e rapidi, di grandi accelerazioni e strappi. Si può anche allungare ma può fa venir fuori una partita con continui capovolgimenti di fronte in cui diventa pericolosissima. Bisogna essere bravi a non farsi spaccare in due tronconi da loro ma perché in questo tipo di partita diventa fortissima.
Come sta De Ligt? Ci sono possibilità che torni?
De Ligt comincia a stare meglio, l’acciacco al pube è in miglioramento. Gli resta un piccolo acciacco alla spalla che speriamo di risolvere velocemente. La sensazione è che stia tornando ai suoi livelli.
Dal punto di vista del mercato, avere pazienza può essere una soluzione piuttosto che cambiare tanto per cambiare?
Quando una squadra riesce ad avere continuità di lavoro con lo stesso allenatore è chiaro che ci siano benefici. In Italia è sempre difficile fare dei programmi a lunga scadenza. Il Liverpool è un società mondiale che però ha avuto la pazienza di arrivare undicesima il primo anno e ottava il secondo. Non so se in Italia questo tipo di percorso sarebbe stato possibile, è una questione di mentalità.
Quanto hai dovuto forzarti per fare rotazioni? Cambia farle?
Non mi sono dovuto sforzare. A Napoli, in quel momento, era importante dare continuità a livello di formazione. Questa è una situazione totalmente diversa rispetto alle precedenti. Considerata la qualità dei giocatori, quando cambi 2-3 interpreti può cambiare qualcosa per caratteristiche individuali dei giocatori, ma non molto per filosofia di gioco. Se ne cambi 8-9 può rallentare lo sviluppo di quello che vuoi fare, ma con 2-3 una fisionomia di squadra ben definita può venir fuori lo stesso.
Chiede soprattutto a Ramsey e a Rabiot di occupare l’area di rigore?
Chiunque giochi da trequartista può farlo quando davanti ci sono Dybala e Ronaldo che liberano spazi. Ci sono giocatori che per caratteristiche hanno più difficoltà a farlo. Bisogna diventare più bravi ad approfittare degli spazi che i due davanti aprono. Khedira per caratteristiche individuali ha questa predisposizione, è chiaro però che poi abbiamo giocatori come Rabiot che possono migliorare molto nel farlo perché ne avrebbe anche le caratteristiche.


