ESCLUSIVA TJ - Alessandro Dal Canto (Robur Siena): "Match simile all'andata, Juve ha raccolto meno di quanto seminato. E sull'esperienza in bianconero..".
Mirko Di Natale
Nel monday night del girone a di Serie C, la Juve Under 23 allenata da Fabio Pecchia è a caccia dei tre punti in casa di un avversario ostico come il Robur Siena guidato dall'ex Alessandro Dal Canto, che nella partita d'andata riuscì a strappare la vittoria soltanto nelle ultime fasi di gioco. La redazione di TuttoJuve.com lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare del match di domani e non solo:
Si aspetta una partita simile, come andamento, a quella di inizio settembre?
"Sì, non credo si discosterà molto da quella. Nel match d'andata, ricordo due frazioni equamente divise in cui la prima fu giocata meglio da noi e la seconda da loro. Poi in circostanze anche un po' fortunose, riuscimmo a segnare il gol del 3-2".
Dunque, per intenderci, una gara molto equilibrata.
"Esatto, mi aspetto una gara molto equilibrata decisa molto probabilmente dagli episodi. La Juventus è una squadra forte che fin qui non ha ancora raccolto quanto ha seminato, ma si sa: il calcio non è sempre una scienza esatta. Per quel che ho visto, è un avversario dalle grandi qualità in grado di rimanere sempre in partita".
Come mai non ha raccolto quanto ha seminato? Che idea si è fatto?
"In generale, credo che Siena e Juventus siano due squadre molto simili. Anche noi abbiamo raccolto più punti in trasferta che tra le mura amiche, semplicemente siamo spesso stati imprecisi e non abbiamo sfruttato bene le opportunità capitate. Un po' come è accaduto alla Juve, ma fa parte del cammino di una squadra di calcio. Il campionato termina a maggio".
In che modo affronterete la Juventus?
"Affronteremo la Juve come sempre, abbiamo acquisito una nostra identità e cercheremo di mettere sul terreno di gioco tutte le nostre qualità. Dal nostro punto di vista, cercheremo di arginare dove sono più bravi loro. Alla fine è un match tra due squadre che cercheranno di portare a casa i tre punti".
La Juventus è la seconda avversaria del Piemonte, l'ultimo match dello scorso anno con il Novara non era però andato bene. Che cosa era successo al Siena? Perché ha preso quattro gol?
"E' stata una giornataccia dove abbiamo concesso troppo, siamo stati puniti severamente e il Novara aveva meritato la vittoria. Il nostro momento però rimane ugualmente positivo, non si possono cancellare semplicemente per un brutto risultato".
Avevi affrontato la Juventus anche l'anno scorso con l'Arezzo, quali differenze si possono notare rispetto alla squadra di quest'anno?
"Credo che le differenti più evidenti siano di natura qualitative: per gli acquisti estivi fatti dalla società e perché ora i ragazzi, catapultati in campionato del tutto differente, hanno un anno in più d'esperienza. Ho avuto parecchi di loro in Primavera, da Beruatto a Muratore senza dimenticare Loria, Coccolo e tanti altri ancora. Sono contento che hanno seguito la trafila, ora possono finalmente misurarsi in una realtà importante seppur Under 23".
Fu una Primavera importante, arrivaste a giocarvi la finale contro l'Inter di Zaniolo.
"Non solo, arrivammo anche in semifinale al Viareggio. Fu una stagione travagliata, in quell'annata di '99 c'erano già buone individualità e qualcosa mancava. La squadra fu fatta e disfatta per poi esser messa apposto durante il mercato di gennaio, sono stato contento di aver allenato la Juve in quella stagione. I giocatori a disposizione erano di qualità, dunque è stato un piacere poter accompagnare il loro percorso. Sono cresciuti".
Alcuni ragazzi come Muratore sono nel giro della prima squadra, quindi è stata anche quella una vittoria.
"Sì, come anche quella di Portanova che è stato un ragazzo avuto a disposizione. Si spera che la loro crescita porti alla convocazione in prima squadra, lavori anche per quello e se ci sono queste soddisfazioni è ancor meglio".
Si ringraziano Alessandro Dal Canto e l'addetto stampa del Robur Siena, Tommaso Salomoni, per la cortesia e la disponibilità a realizzare questa intervista.


