LIVE TJ - A Casa Con La Juve, SARRI: "Faremo 14-15 mesi di fila in campo. Si diventa gobbi perché sempre attaccati dall'esterno. Quella volta che spostai a forza la macchina a un giocatore..."
Simone Dinoi
Appuntamento alle ore 15 con il format di JTv A Casa Con la Juve. Claudio Zuliani e Enrico Zambruno saranno in collegamento con Maurizio Sarri e Sandro Veronesi. L'allenatore bianconero e lo scrittore risponderanno alle domande dei tifosi arrivate all'hashtag #ACasaConLaJuve. Tuttojuve.com seguirà in diretta le parole dei due protagonisti.
Zambruno: "Siamo distanti ma uniti, doniamo tutti insieme. Abbiamo già raggiunto una buona cifra ma possiamo fare molto di più. Partiamo quanto scriveva Veronesi di Sarri nel 2015"
Zuliani legge uno scritto di Veronesi su Sarri.
Zambruno: "Mister, che effetto le fanno queste parole di Veronesi?"
Sarri: "Era il mio ultimo anno a Empoli. Leggere quell'articolo mi fece un bellissimo effetto, mi ricordò una cena di poche settimane prima in cui c'era veramente quel clima descritto da lui"
Veronesi: "Quando scrivi una cosa del genere pensi sempre che questa persona non la leggerà, però io mi sentivo che l'avrebbe letta. Mi contattò l'addetto stampa dell'Empoli dicendomi che Sarri aveva apprezzato"
Zuliani: "In una cena si parte dalla scelta del vino"
Veronesi: "Vino rosso, o un grande toscano o un piemontese"
Zambruno: "Si mangia e beve meglio a Figline o a Prato da Veronesi?"
Sarri: "In Toscana si mangia e si beve bene ovunque. Io sono cresciuto nella zona di Firenze sud perché andavo dai miei nonni spesso che abitavano lì. Tra noi e Prato non penso ci sia così grande differenza"
Zambruno: "Mister a scaramanzia siamo messi bene tutti, ai tempi della Toscana aveva qualche aneddoto?"
Sarri: "Facciamo un lavoro talmente legato a episodi e a prestazioni di altre persone che in queste situazioni le mente umana è scaramantica. Ma tutti gli addetti ai lavori li hanno. Quando allenavo in eccellenza in Toscana avevo la fissazione di mettere la macchina sempre nello stesso posto, i ragazzi se ne erano accorti e ogni tanto mettevano una macchina lì apposta. Mi ricordo che una volta entrai in spogliatoio e dissi al ragazzo che gli avrei dato tre minuti per spostarla altrimenti l'avrei fatto io in un'altra maniera. Lui non uscì, io misi la macchina dietro e gliela portai via. La partita poi è finita 2-0 per noi e non mi ha potuto dire niente"
Zambruno: "Mi ricordo mister in Toscana questi bar, a Figline succedeva qualcosa in questi bar?"
Sarri: "Ai bar di Figline succedeva di tutto. In Toscana l'ora al bar diventa un'ora di cazzeggio su tutto e su tutti. A Figline abitava Sting, mi ricordo una volta che passò una volta un signore che assomigliava a Dustin Hoffman e noi per scherzo lo chiamammo e lui venne da noi"
Veronesi: "Volevo chiedere al mister di Bukowski, come ci si è imbattuto mister?"
Sarri: "Ho avuto la fortuna di imbattermi in una professoressa di italiano che mi ha inculcato la voglia di leggere. Si è accorta che mi annoiavo nelle lezioni classiche e mi faceva leggere. Da giovane ero folle, cercai di leggere anche tutto l'Ulisse di Joyce... Poi ho scoperto Bukowski e non mi sono dato pace finché non li ho letti tutti. A Veronesi vorrei chiedere quale sia il percorso mentale nella testa di uno scrittore nella nascita di una storia?"
Veronesi: "Ogni esperienza contiene tutto il proprio sviluppo, magari non ci si cura di dove si arriverà. Come tocco la tastiera vado avanti nella direzione che non sapevo prima, mi piace di più scoprirlo. Non so mai dove vado a parare"
Domanda di un tifoso: "Mister il primo viaggio che vorrebbe fare quando si potrà?"
Sarri: "Il primo è Roma per la finale di Coppa Italia, poi qualsiasi tappa europea perché vorrebbe dire che saremmo andati avanti"
Veronesi: "Io dico direttamente Istanbul..."
Zuliani: "Nel primo, sugo di cinghiale o pappa al pomodoro?"
Veronesi: "Direi di andare di ribollita"
Zuliani: "Vede calcio in questo periodo mister?"
Sarri: "In questo momento non ho la testa completamente libera. Ho riguardato alcune partite nostre per schiarirmi le idee. Ora si deve pensare che l'estate la faremo, speriamo, giocando quindi penso sia giusto staccare un po' ora. Anche perché faremo probabilmente fra questa stagione e la prossima 14-15 mesi di fila. Guardo qualche partita del passato e ogni volta che vedo il Milan di Sacchi mi rendo conto che erano vent'anni avanti. Leggo molto"
Veronesi: "Io non riesco a guardare calcio in questo periodo. Devo stare con i figlioli, faccio una vita molto di famiglia. Cucino molto però un po' così"
Zambruno: "Mister lei che cuoco è?"
Sarri: "No scarso. Negli ultimi tempi un po' mi sta prendendo, però il livello attuale scadente. Più i primi però diventare bravo a fare dei secondi mi gusta di più?"
Zambruno: "Ha mai pianto di gioia per il calcio?"
Sarri: "Ho pianto più per sofferenza visto che ho vinto poco a questi livelli. Mai pubblicamente però a volte mi sono trovato da solo in casa con le lacrime. Penso faccia parte della passione che ci metti. Quando sei da solo con te stesso possono esserci momenti di tristezza. Non è un segno di debolezza ma di passione e forza per ripartire".
Zambruno: "Sandro lei ha pianto per gioia calcistica?"
Veronesi: "Ho pianto a Roma per la Champions perché quel momento lì ripagava dell'Heysel dove io ho perso anche un amico. Si sfogava la tristezza della vittoria che non si è goduta"
Zuliani: "Abbey Road dei Beatles leggendario?"
Sarri: "Beatles o Rolling Stones? Più Rolling Stones"
Veronesi: "Io più Beatles. Posso dire al mister che mi sento più indifeso senza Emre Can... Nel calcio stellare si vivono i rapporti umani?"
Sarri: "Più vai in alto e più diventa difficile perché cambia il contorno. Ci vuole un po' più di tempo ma poi si crea. Io ho avuto un rapporto conflittuale per i primi mesi con lo spogliatoio del Chelsea, poi quando ho detto che andavo via dopo la finale di Europa League ho pianto così come molti di loro. Non sono uno da pacche sulle spalle, sono uno che se fai degli errori te lo dice mentre se fai bene il massimo che dico è un bravo. Parlo molto di quello che sbagliano e poco di quello che fanno bene. All'impatto è pesante, poi dopo ti riconoscono un'onestà di fondo. Io i rapporti migliori ce li ho con tutti i giocatori che ho fatto giocare poco"
Zambruno: "La chiamano per consigli?"
Sarri: "Anche, soprattutto chi sta smettendo e vuole cominciare ad allenare. Magari un consiglio sull'esperienza, oppure qualcuno che mi chiede se può fare un anno nel mio staff. Ma qualcuno mi ha chiamato anche perché aveva difficoltà di vita, con la moglie. Quando il rapporto parte diventi un riferimento in campo e fuori"
Zambruno: "Sandro che rapporto ha con i lettori?"
Veronesi: "Quando ho un libro recente il rapporto con i lettori è stretto, non è un rapporto personale ma con una categoria di persona. Questo è un rapporto vitale ma difficile. Che tu sia famoso o no adesso devi incontrare i tuoi rapporti"
Zuliani: "Mister, in queste settimane è riuscito a riapprezzare qualcosa?"
Sarri: "Musicalmente soprattutto. Fino a 7-8 anni fa quando mi trovavo con gli amici di io figlio sentivo musica imbarazzante. Prima mi dicevano sei vecchio, adesso sono i primi a dirmi di mettere musica anni '70. Ho rivisto un film bellissimo "Febbre a 90" che consiglio a tutti gli amanti del calcio perché si capisce come nasce l'amore per la squadra"
Zambruno: "Lei è al primo anno di Juve, ha notato che ovunque vada c'è sempre affetto straordinario: l'ha colpita?"
Sarri: "Due cose mi hanno colpito. Noi siamo circondati da amore in qualsiasi posto di Italia ma anche da odio. Questa è una cosa che capisci solo quando vivi la Juve. Noi siamo quelli sempre favoriti dagli arbitri, poi guardi i numeri e capisci che vanno in un'altra direzione. Personalmente sono stato fischiato a Napoli dove sono nato e ho dato tutto, se non ho vinto è perché sono scarso ma io ho dato tutto quello che avevo. A Torino i tifosi della Fiorentina hanno fatto cori insultando mia madre e questo ti fa capire quanto odio c'è nei confronti di questa squadra. Quando vedi l'odio esterno ti attacchi all'interno e ti innamori della realtà. Se diventi gobbo lo diventi anche perché sei sempre attaccato dall'esterno. Va detto anche che in qualsiasi parte d'Italia abbiamo grandissimo affetto"
Veronesi: "Mister rimpiange qualcosa dell'Inghilterra?"
Sarri: "Hai la sensazione che i ragazzi giovani abbiano più opportunità. Per quanto mi riguarda voglio vivere in Toscana e possibilmente voglio stare in Valdarno. Quando parlavo con Zola gli chiedevo perché viveva lì lui che era sardo e mi disse perché lo volevano i figli. Per quanto riguarda il calcio la Premier un po' manca, il clima che si respira intorno allo stadio è fantastico. In un anno là non ho mai sentito un coro contro, solo a favore della propria squadra e questo si ripercuote su quello che vedi fuori dallo stadio, le tifoserie arrivano allo stadio insieme, chiunque ti chiede una foto, le strutture sono bellissime gli stadi tutti pieni. Non c'è differenza a seconda del torneo che giochi, il clima è sempre lo stesso. Dopo questa esperienza un po' la Premier manca"


