ESCLUSIVA TJ - Caravello: “Calciomercato sarà diverso e più povero. Era uno dei campionati più belli degli ultimi anni”
Simone Dinoi
Per parlare degli sviluppi del calcio e delle possibili novità del calciomercato del futuro, la redazione di Tuttojuve.com ha intervistato in esclusiva il procuratore Danilo Caravello.
Pensa sia giusto che si cerchi di far riprendere il calcio?
“Tutte le componenti ci stanno provando, il calcio è una delle 3-4 industrie più importanti del Paese, a partire dalla Serie A che muove interessi economici enormi. Non sarà semplice, ma è quello che dobbiamo augurarci per il bene di tutti e per poter provare a tornare ad un briciolo di normalità quanto prima possibile”.
I dettami del protocollo non sono di facile attuazione…
“Assolutamente no, le norme mediche sono molto dure e stringenti sia dal punto logistico che attuativo com’è giusto che sia visto la pericolosità con la quale il Covid 19 si è mostrato”.
Cosa pensa dell’accordo in casa Juventus sugli ingaggi?
“Sicuramente ridursi uno o più stipendi o spalmarli nel tempo o in altri anni di contratto è stato un grande gesto, a partire dai calciatori della Juventus, per passare a quelli del Parma e di molte altre squadre che lo faranno a breve; tutto ciò sta a significare che i calciatori sono uomini come tutti noi e hanno la sensibilità giusta per capire i momenti difficili e aiutare per superarli. Insomma non sono il mostro o il male del calcio come molti hanno tentato di dipingerli in quest’ultimo periodo”.
Com’è cambiato il suo lavoro?
“Sicuramente al momento mi manca poter andare a vedere le partite, a seguire i miei calciatori dal vivo, a poterli incontrare di persona come poter fare riunioni con direttori o dirigenti, manca la quotidianità e il poter curare i rapporti sociali e professionali di persona. Premesso questo, si fa il possibile con lo smart working, le video chiamate e conferenze, tanto telefono e computer sia per vedere partite su Wyscout sia per sentire e stare vicino moralmente e umanamente ai miei calciatori”.
Che calciomercato si aspetta?
“Sarà un calciomercato diverso e inevitabilmente più povero di quelli degli ultimi anni; ci saranno tanti scambi e operazioni per cercare di mettere in ordine il più possibile i bilanci; in giro c’è tanta incertezza e tutti noi cerchiamo di capire cosa potrà riservarci il prossimo futuro, anche perché rimanere nell’incertezza di ciò che sarà non fa bene a nessuno”.
Un giudizio su Serie A e Champions League prima dello stop?
“Stavamo assistendo ad uno dei campionati più belli e combattuti degli ultimi anni dove la grande sorpresa è indubbiamente la Lazio che insieme ad Inter e Juventus si stava contendendo lo scudetto. Per quanto riguarda la Champions direi che il sogno e l’avventura che stava vivendo l’Atalanta non può passare inosservata e rimanere incompiuta”.


