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ESCLUSIVA TJ - Martorelli: “Calciatori dati in pasto all’opinione pubblica. Juve con margini di miglioramento enormi”

autore
Simone Dinoi
Fonte: Intervista a cura di Raffaella Bon
lunedì 20 aprile 2020, 20:30Primo piano
autore Simone Dinoi
20.04.2020 20:30Primo piano
Federico De Luca
Federico De Luca

L’operatore di mercato nonché noto procuratore Giocondo Martorelli ha parlato in esclusiva a TuttoJuve.com delle dinamiche di una possibile ripresa del calcio italiano nelle prossime settimane oltre che dal cammino di Maurizio Sarri e della Juventus nella prima parte di stagione.

In questo momento parlare di calcio pare un po’ utopico…

“Fino a quando questa pandemia non arriverà alla fine del suo percorso e quindi ogni cittadino non metterà a rischio la propria salute sembra superfluo e fuori luogo parlare del ritorno in campo. Se tutto ciò dovesse verificarsi, mi chiedo cosa succederebbe dovesse ripresentarsi il contagio di un altro giocatore. Sottolineo anche la differenza tra Serie A e Serie B e Lega Pro. Se la situazione dovesse risolversi in breve tempo penso che in A si possa ripartire mentre lo escludo per gli altri campionati, sia di B che di Lega Pro. Non ci sarebbero le condizioni organizzative per mettere al sicuro strutture, calciatori e altre componenti per far riprendere e terminare i tornei. Va sottolineato però che Benevento, Monza, Vicenza e Reggina meritano la promozione”.

Esiste il rischio di andare a incidere sulla prossima stagione?

“Non si può parlare della stagione 2020/2021 finché non sappiamo come termina quella attuale. Qualsiasi sia la scelta per concludere quest’annata, inevitabilmente andrà a incidere sulla prossima ed è troppo presto per sapere cosa potrà succedere”.

Cosa ne pensa della questione del taglio degli stipendi al calciatori?

“È un argomento molto serio. Parlarne in un momento in cui nessuno può sapere come si svilupperà la situazione, l’impressione è che si sia voluto mettere i calciatori in pasto all’opinione pubblica usando un vecchio metodo subdolo e demagogico. Quasi nessun media di fronte a questo problema ha sottolineato le diversità delle categorie dei calciatori professionisti. Generalizzare non fa mai bene. Sappiamo che anche in Serie A ci sono giocatori che guadagnano milioni di euro ma anche altri che guadagna bene ma sono lontani da certe cifre. Ci sono anche giocatori considerati professionisti che giocano in Serie B e Lega Pro e sappiamo tutti qual è la differenza. Lo stesso Galliani ha sottolineato le diversità. Questo fa capire quanto sia strumentale generalizzare sugli stendi dei calciatori. Mi auguro che il Governo intervenga concretamente per aiutare l’azienda calcio. Poi da lì creare un tavolo di lavoro e sicuramente i calciatori non si tireranno indietro come sempre hanno fatto”.

Crede che l’esempio della Juventus sia applicabile a tutta la Serie A?

“Non penso. L’accordo tra la società Juventus e i calciatori mi sembra di aver capito che sia un accordo di massima. Dipenderà dalla ripresa o meno del campionato, nel caso in cui si dovesse ripartire l’attività di giugno e di luglio deve essere considerata come lavorative e quindi muterebbero le dinamiche dell’accordo”.

Come si immagina il prossimo calciomercato?

“Penso che ci sarà un grande ridimensionamento economico che riguarderà tutte le squadre del mondo. Il problema del virus ha investito tutti”.

Che giudizio dà al percorso in campionato e in Champions League della Juventus di Sarri?

“Fondamentalmente bene, è prima in campionato e in Champions sta facendo un cammino positivo. Probabilmente molti si aspettavano che la Juventus potesse avvicinarsi a livello di gioco al Napoli di Sarri. Questo non è avvenuto perché le situazioni non sono sempre ripetibili per diversi motivi: su tutti perché le qualità tecniche, tattiche caratteriali dei calciatori non sono mai uguali. I margini di miglioramento sono ancora enormi e penso che Sarri possa fare cose davvero importanti per questa squadra”.

Fonte: Intervista a cura di Raffaella Bon

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