Pirlo: "Andare alla Juventus fu una decisione giusta. Il mio futuro da allenatore? Vorrei allenare i grandi"
Alessandra Stefanelli
L’ex centrocampista della Juventus Andrea Pirlo è intervenuto nel corso di una diretta Instagram sulla pagina Il Nuovo Calcio, raccontando il suo trasferimento in bianconero: “Andare alla Juve è stata una decisione giusta. Nei quattro anni trascorsi lì ho vinto quattro Scudetti, Coppe Italia e ho disputato una finale di Champions League”.
Su Conte e Allegri: “Entrambi mi hanno insegnato tantissimo. Penso che gli allenatori che gestiscano solo non esitano più: ad esempio Allegri sembrava dall’esterno un tecnico che gestiva soltanto, ma in realtà era un gran lavoratore. La prima volta che ho valutato la possibilità di fare l’allenatore è stato dopo una lezione di Conte. Ce ne faceva sempre da 40 minuti l’una. È stato allora che tra me e me ho pensato: ‘Anche io voglio fare l’allenatore’. Da lì mi è scattata la voglia di proseguire. Quanto incide un allenatore? Sui giocatori può incidere tanto, perché può farti rendere al 100% o non farti giocare. Trovare la persona giusta nel momento giusto può essere fondamentale”.
Su Lippi: “Lo conosco abbastanza bene, è stato fondamentale per la vittoria del Mondiale 2006 perché fin dalle convocazioni nei due anni precedenti al Mondiale aveva in testa la sua squadra e ci diceva che avremmo fatto un bellissimo percorso, ti dava grande motivazione e ti faceva discorsi che coglievano sempre nel segno. Ti diceva sempre le cose in faccia”.
Infine ancora due battute sul suo futuro da allenatore: “Sono più orientato verso le prime squadre e non verso le giovanili. Credo di aver bisogno di avere un obiettivo ben preciso da raggiungere, ho voglia di risentire quell’adrenalina della partita, la vittoria o la sconfitta, la responsabilità. Credo che il percorso giovanile non faccia per me, non è una cosa che può piacermi. Preferirei iniziare con i grandi”, ha concluso.


