Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

ESCLUSIVA TJ - Antonio Barillà (La Stampa): "Impressione positiva, Pirlo ha preso molto da Conte ed Allegri. Giroud non è una pista calda. Buffon? Ha rifiutato fascia e numero 1"

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
lunedì 14 settembre 2020, 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
14.09.2020 11:30Primo piano
Image Sport
Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il collega del quotidiano "La Stampa", Antonio Barillà, per parlare approfonditamente del match col Novara e non solo:

Quale sono state le tue impressioni legate al match con il Novara?

"Buona la prima, contro una squadra come di categoria inferiore come il Novara. L'impressione è stata molto positiva, ho visto una squadra con alcuni buoni meccanismi che cercava soluzioni già nelle proprie corde; inoltre è già forte nello spirito perché ha già voglia di muoversi in un certo modo come suggerito dal proprio allenatore. Non ci vuole uno scienziato a capire che manca un attaccante, lo stesso Pirlo che è un ragazzo che non pretende ha spiegato che prima si risolve e meglio è".

E' un discorso, questo, che ci accompagnerà per diverse settimane. Mi riferisco a quello dell'attaccante.

"Da fuori può sembrarci una confusione di nomi, ma la verità è che la Juventus lavora su più tavoli ed è molto comprensibile perché in alcuni casi sono presenti dei pro e dei contro e non puoi farti trovare impreparato. Magari la griglia poteva essere ristretta ed essere meno incerti sul chi sarà il prescelto di questa candidatura multipla, Suarez piace molto ma gli ostacoli non sono banali. E Dzeko, che è un obiettivo concreto, non può esser preso se certi incastri non avvengono. Accanto alle piste principali, ci sono quelli che si offrono come Cavani - al momento semplice suggestione - e Morata che se non si offre in prestito non è accessibile né per costo né per ingaggio".

Michael Manuello, l'agente di Giroud, qualche giorno fa ai nostri microfoni ha smentito i contatti con la Juventus (leggi qui). Dalle tue informazioni, risulta calda la pista Giroud?

"No, a me non risulta calda. Dalle mie informazioni, i nomi principali sono Suarez e Dzeko che sono i due fatti in precedenza. Se dovesse esserci la possibilità di un movimento di un centravanti di quel calibro, è chiaro che Giroud può tranquillamente rientrare nei parametri della Juventus".

Tornando alla chiave tattica del match col Novara, per come era disposta in campo la Juve poteva ricordare quella allenata da Conte?

"Lo ricorda chiaramente perché è stato il modulo di Conte, lui era partito con un altro sistema di gioco e per cercare di far spazio ai centrocampisti ed ottimizzare la bravura dei difensori è passato al 3-5-2. Credo che Pirlo abbia preso molto della Juve dei suoi due allenatori che ha avuto, perché se cerchi di adeguare i tuoi uomini nel modo migliore è innegabile che la difesa a tre sia quella migliore. A parte la solidità che garantisce, è l'unico modulo che consente di schierare Chiellini e Bonucci con de Ligt. Il centrocampo a cinque va valutato ma ha dato delle buone risposte, mi è piaciuto McKennie ma penso che quando avrà tutti gli uomini a disposizione si vedrà la sua duttilità con il 3-4-3".

Sì, soprattutto quando rientrerà un attaccante come Paulo Dybala che ad oggi non è ancora pienamente arruolabile.

"Può esser vero, ma per me va valutato tutto il sistema. Se Pirlo insiste per avere un centravanti, è chiaro che pensa ad un tridente o a un trequartista e due punte. Altrimenti avrebbe già la soluzione: Dybala finto nueve e Ronaldo largo come piace a lui. Credo sia normale che Pirlo abbia in mente un altro tipo di gioco".

Sei stato il primo a raccontare, qualche mese fa, di Andrea Pirlo e del suo nuovo futuro nell'U23 bianconera. In generale, come lo vedi alla guida della prima squadra? Quali sono le tue impressioni?

"E' una scommessa, ma non un azzardo. Credo non sia scritto in nessun posto che il grande giocatore sarà bravo anche nel ruolo di allenatore, se dicessi che non sia un azzardo solo per quello sbaglierei. Lo affermo perché a Coverciano, chi lo ha avuto parla di uno studioso idee, che sa gestire lo spogliatoio e molto scrupoloso nell'analizzare la partita. I suoi ex mister, invece, parlano di un Andrea Pirlo che è sempre stato bravo ad interpretare la tattica, cercando di capire e comprendere il più possibile. La conoscenza della vita di spogliatoio, la conoscenza del mondo Juve abbinate a queste capacità lo fanno un tecnico già in grado di tenere le redini della squadra. E' chiaro che l'esperienza non si compra al mercatino, non saranno tutte rose e fiori. Ma non è stato messo lì per caso, quando è andato via Sarri la società ha deciso di anticipare solo la scelta".

Una scelta che è stata presa in poche ore, quindi la Juve sapeva quel che stava facendo.

"Sì, poi dipende sempre la scelta chi la fa, se è una società vincente e solida alle spalle il discorso cambia. E non è un azzardo. Se è riuscita ad aprire un ciclo di successi, dove ha vinto Conte, Allegri e Sarri nonostante le tanti difficoltà, credo che il minimo comune denominatore sia proprio la bravura del club di aprire un ciclo di questo tipo".

Il 18 settembre dalle ore 18:30, presso il Mausoleo della Bela Rosin a Torino, presenterai il libro "I guardiani della Signora" scritto con Mario Parodi e all'interno ci sarà la prefazione scritta da niente di meno che Gigi Buffon. Che cosa ci puoi raccontare?

"Il libro rappresenta la storia di tutti i portieri della Juventus, dal primo che è stato Tamagnone - nome che non si legge in tutte le biografie bianconere - fino ad arrivare a Szczesny: uno per uno, con tutti i loro ritratti. C'è stata una grande ricerca storica alle spalle con il prof. Parodi, non è stato semplice perché i primi interpreti di quel ruolo erano anche studenti e lavoratori. Buffon è stato così gentile da fare una breve prefazione, in cui racconta che cosa significa far parte di un mondo Juve. E' un uomo spogliatoio, è un campione d'umiltà visto che ha rifiutato di nuovo la fascia da capitano e la maglia numero uno, per me quello è il pezzo scritto da uno dei più grandi portieri della Juventus".

Si ringrazia Antonio Barillà per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

Altre notizie