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ESCLUSIVA TJ - Guglielmo Stendardo: "Juve già competitiva così, Suarez il terminale per Pirlo. Chiellini? Vuole godersi gli ultimi anni. Vi racconto il mio progetto..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
martedì 15 settembre 2020, 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
15.09.2020 11:30Primo piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

"La mia vita, una volta appese le scarpette al chiodo, procede davvero molto bene. Finalmente posso svolgere la professione di avvocato occupandomi soprattutto di Diritto sportivo. Vivo e ho il mio studio legale a Roma e seguo con molta attenzione anche il mondo dello sport". Ma non sono finite qui le novità di Guglielmo Stendardo, ex calciatore bianconero ed attuale docente universitario per la Luiss Guido Carli, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ci tiene a lanciare un messaggio sociale, educativo di un nuovo progetto che ha come protagonista la gioventù: "In collaborazione con l'amministratore di Poste Assicura, Maurizio Cappiello, abbiamo costituito l'ASD Primavera Roma in cui vi è in atto un progetto davvero molto particolare: vogliamo che nessuno di questi ragazzi paghi per giocare e che tutti loro continuino a studiare. Nessuno deve sentirsi escluso, perché lo sport è aggregazione e non divisione".

In effetti è molto intrigante. Quale è l'obiettivo che vi prefiggete?

"Il nostro obiettivo è quello di permettere a tutti di poter praticare lo sport. Abbiamo fatto una affiliazione con il Lille, questo ci permetterà di avere tutti i loro kit. E in futuro, cercheremo di creare in futuro di creare una polisportiva a Roma con diversi sport. Partiamo da un gruppo di venticinque adolescenti nati tra il 2006 e il 2007 e ci alleneremo al campo intitolato a 'Tommaso Maestrelli' a Tor di Quinto. Siamo andati in ritiro in Cilento, è stato molto bello. Io sarò il manager alla 'Ferguson', mi occuperò anche delle tematiche legali e burocratiche assieme al team manager Matteo Cappiello. Siamo alla ricerca di due attaccanti, un centrocampista e un difensore".

E' più o meno lo stesso target della Juve, anche i bianconeri sono alla ricerca di due attaccanti.

"Sì, ma la Juventus è una squadra già competitiva così. L'organico è importante, Cristiano Ronaldo si è presentato ai nastri di partenza con un entusiasmo e una determinazione che fanno già la differenza. Se non era ancora stato compreso del tutto, questo è un chiaro segnale di quanto sia forte. Non ci dimentichiamo che sono arrivati dei buoni giocatori, a me piace Kulusevski che è un giocatore imprevedibile e fornisce degli assist molto importanti. Nel momento in cui verrà recuperato Dybala, questa squadra diventa ancora più forte".

Quindi non c'è bisogno di proseguire in questa estenuante ricerca?

"No, la ricerca deve proseguire e devono essere individuati due attaccanti che ancor più rinforzino una squadra già di per sé, come affermavo, molto forte. Suarez è un nome di quelli, credo manchi poco alla conclusione della trattativa anche se nel calcio tutto può cambiare in un battito di ciglia. Il "Pistolero" è il profilo più adatto tra quelli in orbita: non è solo un goleador, ma è proprio il terminale offensivo per tutti quelli che saranno gli schemi e le giocate di una squadra che Pirlo tenterà di collaudare e plasmare a sua immagine e somiglianza. Dopo di lui ci sono altri nomi come quelli di Dzeko, Cavani, Milik e Morata, questi sono attaccanti che andrebbero a completare l'organico. Forse ai bianconeri manca un centrocampista".

Sì, in quel reparto la Juve ha bisogno di forze fresche.

"Tra l'altro, già con Sarri si parlava di un centrocampista come Jorginho che a mio parere poteva essere ideale per il gioco della squadra. Bisognerà però capire anche come giocherà la squadra tutto l'anno, Pirlo con il Novara ha schierato tre centrocampisti con due ali fluidificanti e una difesa a tre. Ci sarà necessità di avere un play alla Pirlo, anche se non vi sono molti profili con queste caratteristiche, oltre che un centrocampista che abbini quantità e qualità in grado di correre e di dare equilibrio sia alla fase difensiva e sia a quella offensiva".

Da ieri, dunque pochissime ore, Andrea Pirlo è diventato maestro anche fuori dal campo visto che è stato promosso all'esame tenuto a Coverciano. A tuo parere, ha tutte le carte in regola per poter diventare un professore?

"Da allenatore è tutta un'altra storia, da calciatore si ragiona singolarmente mentre dall'altra parte devi pensare a venticinque calciatori ognuno dei quali nutre delle aspettative. Diciamo che devi esser bravo a tenere in equilibrio tutti i problemi che possono sorgere all'interno di un gruppo, per me è qui che si vede la bravura. Secondo il mio modesto parere sarà importante la gestione dei ragazzi, dei rapporti, della gara, delle relazioni con la stampa, i tifosi, il presidente. E' qui che un mister deve fare la differenza, è qui che Pirlo dovrà dimostrare tutto il suo talento. In campo era un professore, fuori dal campo non dipenderà solo da lui. Non sarà semplice come quando era in campo, ma Andrea farà molto bene. Ne sono convinto".

A livello difensivo, come vedi nuovamente la difesa a tre? Sarà la situazione migliore?

"Più che il modulo, guardo la sua interpretazione: può diventare a quattro, come abbiamo visto con il Novara. Penso che la Juventus possieda difensori di primo livello, Pirlo vorrà sfruttare l'ampiezza e le qualità fisiche di Cuadrado ed Alex Sandro così da trovarli in attacco quando la squadra è proiettata in avanti. Lui è a conoscenza del fatto che tre difensori forti come Bonucci, Chiellini e de Ligt bastino per arginare gli attacchi avversari, ma il ripiegamento degli esterni in questo caso potrebbero fare la differenza".

Il Chiellini che hai conosciuto alla tua esperienza alla Juventus quanto era differente da quello di oggi?

"Era più giovane, ma la testa e lo spirito non sono affatto cambiati. L'ultima volta l'ho sentito con molto entusiasmo, era molto dispiaciuto del lungo stop che gli ha impedito di partecipare attivamente a tutte le partite stagionali giocate dai suoi compagni. Giorgio ha intenzione di chiudere al meglio la sua carriera, è conscio che sono gli ultimi anni e vuole goderseli. A mio parere, ha intenzione di fare un grande Europeo. E' questo il suo obiettivo".

Credi che alla Juventus manchi, un po' come quando c'eri anche te, il made in Italy?

"E' difficile trovare un attaccante adatto alla Juventus, non ce ne sono davvero molti. L'anno scorso ho commentato tante partite, a volte c'erano in campo solo due italiani in totale. Questo è un segnale davvero inquietante. Però ci sono società come l'Atalanta e la Juventus che puntano al settore giovanile, credo che debbano essere messe in risalto. A mio parere deve essere rivista un po' la regola, non è giusto che gli italiani non riescano più a giocare in un campionato dove il più del 60% è composto da stranieri. Voglio però fare dei complimenti sinceri a Roberto Mancini, che ha costituito un gruppo di giovani forti e divertenti che propongono un calcio molto propositivo. Sta svolgendo un lavoro bellissimo".

Si ringrazia Guglielmo Stendardo per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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