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ESCLUSIVA TJ - Ormezzano (Corriere Torino): "Juventus-Napoli? Protocollo 'vivo': può essere venga cambiato. Kulusevski fenomeno. Scudetto? Inter e Napoli dietro ai bianconeri"

autore
Luca Cavallero
per Tuttojuve.com
venerdì 9 ottobre 2020, 15:30Primo piano
autore Luca Cavallero
09.10.2020 15:30Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Il mercato bianconero, il "caso" Juventus-Napoli (con annesse ripercussioni sul proseguimento del campionato) e la corsa scudetto.

In merito a ciò, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Timothy Ormezzano, firma de Il Corriere Torino e autore.

Partiamo dal mercato. Dovessi stilare un bilancio il tuo giudizio è positivo?

"La Juventus si è mossa bene, anche se le due grosse carenze della scorsa stagione non sono state colmate. Non è stato trovato per esempio un vice Alex Sandro: dar via Pellegrini e non prendere un altro terzino sinistro è stata probabilmente una pecca. Vedo, dunque, a sinistra il punto debole dell'ottimo marchingegno bianconero".

L'altra carenza invece?

"E' legata al centravanti. Non è arrivata nè la prima, nè la seconda scelta; bensì la terza se non la quarta. Con questo non voglio assolutamente dire che Morata non sia un buon giocatore, anzi...".

Per quanto riguarda le uscite invece?

"In uscita bene, seppur all'ultimo".

Qual è la tua chiave di lettura in merito a Juventus-Napoli?

"La situazione è molto complessa: tutti credono di avere ragione e tutti la rivendicano. Credo sia una situazione che potremmo valutare solo in divenire. Mi rifaccio comunque ad un passaggio di Agnelli domenica sera a Sky: il presidente bianconero ha parlato di un protocollo vivo, di conseguenza aperto ad eventuali modifiche. Consideriamo che il Napoli il turno prima ha giocato contro una squadra, il Genoa, che in seguito ha avuto 22 positivi. Questo lo ritengo un fattore importante, che può far sì che il protocollo venga eventualmente cambiato, per evitare che un caso simile si ripeta".

La domanda che sorgerebbe, tuttavia, spontanea sarebbe: per quali ragioni non si è messo in preventivo a giugno, prima della ripartenza, che alcune società potessero costituire veri e propri focolai, come nel caso del Genoa?

"Considerazione legittima, ma ora il periodo è diverso. A giugno c'erano meno casi e, probabilmente, c'era un maggiore ottimismo legato alla possibilità di ripartire. Ottimismo ovviamente non giustificato con il senno di poi".

A questo punto teme che la Serie A possa essere a rischio?

"Sicuramente, rifacendoci alle più recenti dichiarazioni di Spadafora, si farà di tutto per evitarlo per le conseguenze economiche che ne deriverebbero. In una piccola percentuale però non mi sento di escludere il rischio del tutto".

Tornando al campo pare che Sarri stia lavorando per la rescissione. Quali contesti giudichi a lui più congeniale, dopo l'esperienza con la Juventus, di certo non burrascosa?

"Credo che alcune piazze come la Fiorentina potrebbero fargli vibrare il cuore, ma - calcisticamente parlando - sarebbe un passo indietro rispetto alla Juventus. In passato era anche stato accostato alla Roma, dove la posizione di Fonseca non pare saldissima. Non escludo che, comunque, possa rientrare negli interessi anche di qualche club all'estero: ha vinto un'Europa League con il Chelsea e ha fatto bene nella sua stagione in Premier".

Per quanto riguarda la corsa scudetto qual è la tua griglia di partenza attuale?

"La Juve non può non partire favorita. Complessivamente ha abbassato l'età media, prendendo - al contempo - Kulusevski, a mio parere un fenomeno, e altri elementi validi come Arthur. Con questo non sto dicendo che sarà una corsa della Juve contro se stessa, ma reputo l'Inter - che si è innegabilmente rinforzata - due passi indietro e il Napoli tre. Credo che i partenopei possano puntare molto sul fattore gruppo".

per Tuttojuve.com

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