ESCLUSIVA TJ - Stramaccioni, parla il DS Crespini (Vis Pesaro): "Diego mi ricorda Chiellini agli esordi. Se rimane umile farà strada"
Gianmarco Minossi
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, Claudio Crespini, direttore sportivo della Vis Pesaro, per parlare del passaggio del difensore classe 2001 Diego Stramaccioni dai marchigiani alla Juventus, ufficializzato la scorsa settimana.
Com’è nata questa trattativa?
“E’ nata da una segnalazione del tecnico della nostra primavera, Alessandro Sandreani, che l’anno scorso aveva allenato una squadra dilettantistica umbra e aveva notato tre ragazzi: uno di questi era Stramaccioni. Poi ho parlato con il suo procuratore, Fioravanti, che era convinto del nostro progetto e ha preferito il nostro a quello di altre squadre, perché non vi nascondo che questo ragazzo è stato cercato anche da altri club. In ritiro ci ha convinti subito, a noi dirigenti e al mister della prima squadra, Galderisi e ha scalato in fretta le gerarchie, guadagnandosi subito i ranghi di titolare. Chi mi ricorda? Chiellini agli esordi: ha la stessa potenza fisica e la medesima cattiveria agonistica, oltre che lo stesso modo di proporsi ed uscire dalla fascia sinistra. In campionato ha già dimostrato una certa disinvoltura e la Juventus ha voluto chiudere in fretta questa operazione: i bianconeri hanno anticipato la concorrenza e sono stati i più pronti a concludere l’affare”.
Come ha reagito il ragazzo alla notizia? E’ euforico o è rimasto composto per affrontare questa stagione alla Vis Pesaro?
“E’ rimasto composto, perché nonostante avesse ricevuto la notizia prima della gara della settimana scorsa a Modena, ha giocato bene: un’altra dimostrazione che questo ragazzo ha la mentalità giusta, che è la cosa fondamentale”.
Quanto vi inorgoglisce il fatto che la Juventus abbia deciso di attingere un giovane dalla vostra squadra?
“Molto, anche perché non capita spesso di trattare con società come la Juventus: l’ultima volta che ho venduto un giocatore ai bianconeri si trattava di Brighi dal Rimini, quindi auguro a Stramaccioni di ripercorrere la sua carriera”.
Per l’anno prossimo lo vedrebbe meglio nell’Under 23 o ha già la personalità per poter esordire in prima squadra?
“Da noi è rimasto in prestito fino al termine della stagione: sarà la Juventus a decidere dove mandarlo a giocare per farlo crescere gradualmente. E’ già un ragazzo maturo, il suo futuro non è più un nostro compito: abbiamo solo cercato di tenercelo per questo campionato. Non mi permetterei mai di dare consigli alla Juventus su dove farlo giocare, sono troppo più esperti di noi”.
Come vedrebbe un’ipotetica coppia centrale per il futuro bianconero formata da due difensori giovani e fisicamente prestanti come lui e De Ligt?
“Non facciamogli fare troppi voli pindarici, diamogli il tempo di maturare, ma comunque Diego è un calciatore dalle grandi potenzialità”.
Ha dato qualche consiglio al ragazzo dopo aver firmato con la Juventus?
“Penso che ne abbia parlato con Galderisi, che conosce bene l’ambiente bianconero, io gli ho solamente detto di rimanere con la stessa concentrazione tenuta finora: se rimane umile e concentrato, farà molta strada”.
Si ringraziano il direttore Claudio Crespini e la Vis Pesaro per la disponibilità mostrata in occasione di quest'intervista.


