Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

LIVE TJ - AGNELLI: "Protocolli molto chiari, si sa esattamente cosa si deve fare. De Laurentiis mi aveva scritto per rinvio partita, ma gli ho risposto che ci atteniamo ai regolamenti". STEFANINI: "Tamponi tutti negativi"

autore
Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
domenica 4 ottobre 2020, 21:33Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
04.10.2020 21:33Primo piano

Attorno alle 21:00 interverranno ai microfoni di Sky Sport il presidente bianconero Andrea Agnelli e il responsabile sanitario della Juventus, Luca Stefanini. Lo ha anticipato poco fa l'inviato Alessandro Alciato. Tuttojuve.com riprenderà in tempo reale le loro dichiarazioni:

Che idea si è fatto di tutto quello che sta succedendo? C'è qualcosa da raccontare che ancora non si è raccontato?
AGNELLI: "Io non è che mi debba fare un'idea o non debba farmi un'idea, intanto sono qui oggi perchè credo sia giusto e doveroso avere una nostra opinione. Parliamo di argomenti tecnici, quindi ho qui con me Luca Stefanini, che è il nostro responsabile sanitario. Credo che sia indispensabile fare un minimo di chiarezza perchè abbiamo dei protocolli che sono molto chiari nelle situazioni come quelle che stiamo vivendo ed era anche prevedibile che sarebbe successo: quindi che cosa succede se si abbia nel famoso gruppo squadra un caso di positività al Covid. In questo caso si applica il protocollo della Figc per quanto riguarda le partite in Italia che rimanda ad una  circolare del ministero della Sanità che è stata approvata dal Cts. Quindi si sa esattamente cosa si deve fare. Cosa si deve fare? Si deve andare in isolamento fiduciario perchè si hanno avuto dei contatti con un caso di positività al Covid. Nel nostro caso si va in isolamento fiduciario presso una struttura che viene concordata con l'Asl: nel nostro caso il centro tecnico, in altri casi sono strutture terze, ma si indica questa struttura entro la quale tutto il gruppo squadra si isola, e così facendo questo ci permette di continuare ad allenarci e di giocare le partite. Quindi noi oggi avremmo giocato col Napoli, se fosse stata una settimana di competizioni europee, mercoledì avremmo giocato verosimilmente in Europa  e domenica una nuova gara di campionato. Quindi  devo dire che c'è molta chiarezza, è stato svolto un lavoro molto importante dalla Federazione con il ministero della Salute, sentito il Cts. Si sa cosa succede e quindi da questo punto di vista è esattamente quello che noi abbiamo fatto: ieri saputo della positività di due individui del gruppo squadra abbiamo immediatamente richiamato tutto il gruppo squadra e ci siamo isolati per metterci in bolla e per permetterci di venire qui questa sera  a giocare la partita".

Lei è arrabbiato per quello che è successo? IOl Protocollo è quasi superato visto quello che è successo? Si sta creando uno scontro istituzione tra il governo e il sistema calcio.
AGNELLI: "Non è una questione di governo e sistema calcio, il protocollo è stato studiato dalla Federazione con il governo, difatti rimanda ad una circolare del ministero della Sanità. E' evidente che è un documento, tra virgolette, vivo, perchè andando avanti scopriamo una serie di sfaccettature che non sono state ipotizzate a taviolino, l'importante è avere quello spirito di voler giocare e di lealtà sportiva che sta alla base di tutto. Le casistiche volta per volta verranno individuate, risolte, e questo Protocollo perfezionato. E' evidente che la priorità è la tutela della salute pubblica, in questo caso noi abbiamo un Protocollo che ci permette di continuare in modo da poter continuare a svolgere il nostro mestiere".

La nota del Cts dice qualcosa di nuovo?
DOTT. STEFANINI:
" "La nota del CTS non comprende nulla di nuovo, è quanto definito dalle indicazioni della FIGC che rimandano alla circolare del Ministero della Salute. Riassumendo il caso specifico, devo dire che nel momento in cui viene riscontrata una positività deve crearsi immediatamente la bolla. Ieri abbiamo richiamato l'intero gruppo-squadra e abbiamo creato questa bolla. A questo segue il rispetto dei protocolli, quindi l'esecuzione dei tamponi che oggi hanno dato esito negativo e quindi noi, avendo rispettato tutti i passaggi, siamo in grado di poter di disputare la partita".

Al Napoli non è successo?
DOTT. STEFANINI
: "Questo non lo so dire. Mi sono limitato ad attuare strettamente il protocollo, per il resto non so cosa sia successo al Napoli".

Ci sono stati contatti tra lei e il presidente De Laurentiis prima della notizia della mancata partenza del Napoli?
AGNELLI:
"Ci siamo mandati un messaggio, mi ha scritto un messaggio, io gli ho risposto che la Juventus come sempre si attiene ai regolamenti".

Il messaggio era teso a ... rimandiamo la partita?
AGNELLI:
"Il messaggio suo era sicuramente 'rimandiamo la partita', sì, assolutamente. Ma da parte mia, abbiamo delle norme, abbiamo dei regolamenti. E' un messaggio che mi ha scritto, una richiesta che può anche essere legittima. Detto questo, noi abbiamo delle norme, dei regolamenti che ci dicono come dobbiamo comportarci. Così li abbiamo nello sport, ci sono nell'industria manufatturiera, nell'industria dei trasporti, in qualsiasi altra industria. Ogni industria ha le sue particolarità, ha dei regolamenti e a questi ci si deve attenere.  Se non ci atteniamo ai regolamenti è il primo errore che commettiamo, non da sportivi, ma da cittadini".

Il protocollo dovrà essere rifatto nelle prossime settimane?
AGNELLI:
"Questo non spetta a me dirlo. Se sarà ancora questo e sarà perfezionato ci atterremo a questo, se sarà un altro ci atterremo a un altro. E' evidente che non c'è nessun settore della vita che è immune da questo punto di vista. Pensare di avere unintero comparto industriale immune da un virus è impensabile. Il protocollo viene scritto esattamente per questo, per come gestire i casi di positività. Nel caso specifico a me sembra molto ben fatto, ma mi rimetto alle autorità competenti su una piena valutazione, nella consapevolezza che la salute pubblica viene prima di tutto, ma se vogliamo portare a termine le manifestazioni sportive... non il campionato di calcio, ma le manifestazioni sportive in senso generale, bisognerà saper gestire i casi di positività che non possono che essere eclatanti per la nostra dimensione mediatica e non possono essere certamente individuati vista la frequenza del controllo a cui siamo sottoposti, che è stata fino a pochi giorni fa una volta ogni quattro giorni, adesso a due giorni dal giorno gara. Noi abbiamo anche aumentato la frequenza giocando anche le competizioni internazionali, perchè due giorni prima del campionato, due giorni prima della Champions, due giorni prima della prossima di campionato, vuol dire che noi abbiamo tre tamponi a settimana. E' evidente, se non fosse altro per un mero calcolo statistico, che anche all'interno dei nostri gruppi qualcosa emerga. E come spesso accade, sono tutti casi asintomatici. Io non ho a memoria mia, se i casi che ci sono stati nel nostro settore sono casi che hanno avuto delle complicazioni... non mi sembra. Sono tutti casi asintomatici che nel resto della società avrebbero continuato a svolgere le loro attività sociali e professionali come se nulla fosse".

Lei avrebbe disatteso le eventuali indicazioni dell'Asl di Torino a parti invertite? Sarebbe partito lo stesso?
AGNELLI: "Io sarei assolutamente partito, ma non credo che l'Asl Torino avrebbe emesso quel comunicato. Nel momento in cui la Asl interviene, è perchè verosimilmente c'è stata qualche inosservanza del protocollo inziale, altrimenti la Asl ha a disposizione come tutti noi la circolare del Ministero della Sanità a cui rimanda il protocollo federale, su come ci si deve comportare nel caso di una positività".

L'Asl di Napoli non doveva emettere quel comunicato?
AGNELLI
: "A mio giudizio non interviene se tutto il protocollo federale che rimanda alla circolare del Ministero della Sanità è osservato. Se io non osservo con meticolosità, attenzione e precisione il protocollo, allora la Asl deve intervenire per forza".

Però non è detto quello che ha detto la Asl, non ha parlato di inosservanza delle regole.
AGNELLI:
"E' verosimile, ma detto questo la Asl dipende dal Ministero della Sanità, quindi la Asl dipende da loro, dalla circolare del Ministero della Sanità, di conseguenza il cortocircuito è interno, non è esterno".

Non c'era stata tanta chiarezza sul potere delle Regioni?
AGNELLI:
"Non lo so, non è mia competenza. Detto questo, noi un protocollo l'abbiamo e l'abbiamo osservato. Questo è quello che rileva a noi come società

Chiesa le piace?
AGNELLI:
"Il ragionamento che io ho sempre sostenuto è che i miei sono i migliori giocatori che abbiamo a disposizione. Era un'osservazione valida che ho fatto il 27 maggio del  2010 e rimane valida anche  il 4 ottobre del 2020. I miei giocatori, quelli che abbiamo in rosa attualmente, sono i più forti che abbiamo a disposizione".

Di Marzio dice che bisogna stare svegli anche di notte perchè l'affare può sbloccarsi anche alle 5 di mattina.
AGNELLI
: "Bisogna chiedere a Paratici, come voi sapete io non mi occupo di questa parte della società".

Se davvero arrivasse Chiesa, con l'affare Kulusevski, si cambia direzione, andando verso gli italiani, in casa Juventus?
AGNELLI
 "Mi consocete bene, non opero col condizionale. I se e i ma non fanno parte del mio modo di operare".

Non le dispiacerebbe però vincere 3-0 a tavolino?
AGNELLI:
 "Io preferisco vincere sul campo sempre, questo è evidente".

per Tuttojuve.com

Altre notizie