INTER, NAPOLI E PORTO. TUTTO O QUASI IN 8 GIORNI. PIRLO TRIPLETTA POSSIBILE
Quintiliano Giampietro
Dopo la sconfitta di campionato contro l'Inter, i disfattisti a prescindere avevano trovato terreno fertile per attaccare la Juve. O meglio, contestare la scelta del presidente Andrea Agnelli di affidare la panchina ad un esordiente assoluto. Scommessa, azzardo erano i sostantivi più ricorrenti sui social, al pari dell'immancabile hashtag #pirloout. Da quella notte Madama ha infilato 6 successi consecutivi tra tutte le competizioni, conquistando subito dopo la Supercoppa, tornando in piena corsa per lo scudetto e ipotecando la finale di Coppa Italia. Il gruppo si è compattato, la squadra ha trovato maggiore equilibrio e sono rientrati pezzi importanti a disposizione dell'allenatore. Su tutti Chiellini, determinante per alzare il muro davanti alla porta, con la collaborazione di un centrocampo più solido e ben definito. La Juve ha la migliore difesa della Serie A, con 18 gol subiti. Poi Cuadrado, altro senatore diventato ormai il valore aggiunto e tra i migliori esterni d'Europa, abile come pochi nel fare le due fasi. Senza dimenticare Ronaldo, di nuovo cannibale dopo un periodo trascorso sotto i suoi livelli standard.
Rispetto alla Coppa Italia, bisogna completare l'opera contro l'Inter, battuta 2 a 1 a domicilio con doppietta di Ronaldo. Nulla è scontato, ma la dote conquistata a San Siro, di diritto pone i bianconeri favoriti per la qualificazione. Pirlo ha la possibilità di cambiare alcune pedine senza diminuire il tasso tecnico della squadra e questo è il vero vantaggio nei confronti degli avversari. Conquistare la finale non solo darebbe la possibilità di giocarsi un altro trofeo dopo la conquista della Supercoppa, ma minerebbe anche le certezze dell'Inter. Fuori anzitempo dall'Europa, Conte si troverebbe a fronteggiare un'ulteriore pressione, con l'obbligo di conquistare lo scudetto per non apporre il cartello fallimento sul cancello del Suning Training Center.
Dopo la Coppa Italia per la Juve ci sarà un'altra tappa importante in campionato, sabato a casa Napoli. Una sfida piena di rivalità, acuita dopo le vicissitudini legate al match non disputato lo scorso 4 ottobre. A tal proposito, difficile se non impossibile trovare precedenti in Serie A, in cui tra due squadre viene giocata la gara di ritorno, senza ancora conoscere la data dell'andata. I partenopei vogliono vendicare la Supercoppa, ma vivono un momento estremamente delicato, scivolati al sesto posto dopo il tonfo in casa del Genoa. In bilico la panchina di Gattuso; per lui saranno decisive la trasferta in Coppa Italia contro l'Atalanta e, appunto, il faccia a faccia con la Juve. Pirlo potrebbe approfittare della situazione di precarietà del suo amico ed ex compagno di squadra al Milan e nell'Italia campione del Mondo a Germania 2006 per espugnare il Diego Armando Maradona.
La prossima settimana suonerà di nuovo la musichetta della Champions League. Mercoledì 17 trasferta in casa del Porto. Sulla carta avversario abbordabile che ogni big avrebbe voluto pescare per gli ottavi di finale. Ma guai ad abbassare la guardia, come insegna il Lione. E poi il rapporto della Juve con questa Coppa è tutt'altro che idilliaco, Pirlo lo sa bene. Per Madama dunque si prospettano 8 giorni di fuoco. Che non decideranno la stagione, ma potranno fortemente indirizzarla.


