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SARRI FA DISCUTERE

autore
Massimo Pavan
per Tuttojuve.com
mercoledì 7 luglio 2021, 09:00Primo piano
autore Massimo Pavan
07.07.2021 09:00Primo piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

Le parole di Maurizio Sarri a Sportitalia fanno discutere. L'ex allenatore, come ci aspettavamo non le ha mandate a dire, in pratica facendo capire che alla Juventus si è trovato, non male, ma sembrerebbe molto male.

Ha vinto, ma non ha convinto, o meglio non si è convinto che l'ambiente potesse essere giusto per lui.

Una cosa, forse ha inquadrato nel modo giusto, che vincere la Champions è complicato: "La Juventus ha una forza economica non indifferente, ma questa storia che deve vincere la Champions per forza è falsa. È una grande società, ha sempre fatto ottime squadre, può anche vincere la Champions ma a livello di fatturato è decima in Europa. Ci sono nove squadre che, tra virgolette perché il fatturato non ti dà il successo, potenzialmente potrebbero avere più possibilità della Juventus di vincere".

Alcune frasi hanno fatto discutere, specie una che lasciava capire come per Sarri non fosse facile, se non impossibile trovare la sintonia con l'ambiente: "La sera di Juve-Lione  consapevole che sarebbe stato il mio unico anno alla Juve? Io a metà ottobre ho fatto una riunione con lo staff, ho detto loro di scegliere. La mia domanda era: andiamo a dritto per la nostra strada e andiamo a casa tra 20-30 giorni o facciamo compromessi e vinciamo lo scudetto sapendo che saremmo andati a casa lo stesso? Abbiamo provato a vincere lo scudetto lo stesso".

Insomma, Sarri fu un errore pesante di chi lo scelse, perchè non tutti lo appoggiarono. 

Sicuramente Sarri aveva capito che non si doveva staccare la spina dopo il titolo, come fece, ma la colpa fu anche sua che non seppe tenere la squadra sulla corda, arrivando al match con il Lione in una condizione non ottimale: "Non mi è piaciuto che la squadra dopo aver praticamente vinto il campionato avesse un po' mollato. Non mi piacciono questi atteggiamenti, perché staccare la spina e riattaccarla dopo non è semplice. La squadra doveva tirare al massimo fino a fine campionato per poi presentarsi il più pronti possibile alla Champions anche se non era semplice perché avevamo giocato tante partite in 50 giorni. Per me staccare la spina era un errore".

Era logico, comunque, aspettarsi uno spirito di rivalsa da parte di Maurizio Sarri dopo l'esonero post scudetto, oltretutto sostituito da un allenatore che non ha fatto meglio di lui, o meglio facendo molto peggio in campionato ma vincendo due coppe.

Una frase fa capire come non fosse amato: "Abbiamo vinto uno scudetto senza festeggiarlo, ognuno ha cenato per conto suo. Probabilmente l'anno giusto sarebbe stato questo, dopo un quarto posto e ho visto che hanno festeggiato, probabilmente ci sono le condizioni ideali".

Forse c'erano, forse, no, sicuramente Sarri a Torino non è stato amato, forse non è stato capito, lo scudetto è stato vinto, ma nessuno ha visto bel gioco e spettacolo, forse quello non interessa a nessuno ma se avesse avuto un atteggiamento più costruttivo, sicuramente non sarebbe stato allontanato.  Le colpe, quindi, anche un pò sue, oltre a quelle di una società che ha scelto troppo velocemente, forse per un amore che non sarebbe mai sbocciato.

per Tuttojuve.com

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