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LIVE - Paratici: "Pogba? Molto difficile un suo ritorno alla Juventus. Siamo sempre stati convinti di Chiesa. Caso Suarez non ha inciso sul mio addio ai bianconeri. Allegri? Devo solo ringraziarlo"

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Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
domenica 4 luglio 2021, 23:00Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
04.07.2021 23:00Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Il ds del Tottenham Fabio Paratici ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Le sue parole: "Se Pogba è mai stato vicino a tornare in bianconero? Siamo molto affezionati ai giocatori che abbiamo avuto alla Juventus. Pogba è arrivato a 18 anni, era un ragazzo ed è cresciuto da noi. È una grande soddisfazione veder crescere i giocatori, credo che questo affetto faccia parte della relazione tra Juventus e Pogba. Credo sia molto difficile un suo ritorno, non c’è mai stato un momento in cui siamo stati vicini a riprenderlo".

Su Chiesa alla Juve: "Questo è il calcio, non sempre va tutto bene. Il giudizio della gente all’inizio è in un modo, poi cambia. Siamo sempre stati convinti di Chiesa, si allena al massimo ed è sempre super concentrato, è una delle doti migliori che un calciatore può avere per crescere".

Su una possibile finale dell'Europeo tra Italia e Inghilterra: "Mi andrebbe male in ogni caso. Italia-Inghilterra non so come reagirebbero, soprattutto se dovesse vincere l’Italia. Kane è un grandissimo giocatore, non vedo l’ora di vederlo all’opera. È uno dei migliori attaccanti del mondo”.

Su Italia Spagna: "Italia-Spagna? Si affrontano due grandissimi allenatori come Mancini e Luis Enrique. Sarà una partita tattica, secondo me rispetto a loro l'Italia ha qualche certezza in più. Noi stiamo giocando molto bene e abbiamo più solidità in qualche calciatore".



Su Berardi: "Berardi è stato molto vicino alla Juventus, ma sono felice per lui perchè siamo stati in contatto per tre anni. Abbiamo cominciato a trattarlo dopo poche partite, è un grande talento e sarebbe stato un peccato non poterlo mostrare a livello internazionale. Sono felice per lui"

Sulla sua avventura inglese: "Stamattina è entrato in camera mia un medico per farmi il tampone e pensando che fossi inglese mi ha abbracciato. Gli ho spiegato che sono italiano, ma qui c'è un grande entusiasmo per questa nazionale. "n Inghilterra c'è la cultura di investire in centri sportivi e stadi di proprietà. Il centro del Tottenham è enorme, tutto curato nei minimi dettagli, è veramente un posto meraviglioso dove la gente vive la giornata con il piacere di lavorare. Si lavora con grande serenità ed entusiasmo, veramente bello. Scelta dell'allenatore del Tottenham? Abbiamo parlato come si fa sempre con alcuni allenatori e avendo colloqui con loro abbiamo scelto Nuno Espirito Santo. E' un allenatore che ha una grandissima esperienza in Inghilterra, ha fatto quattro anni splendidi con il Wolverhampton. Abbiamo deciso per questa soluzione. Conte? Abbiamo parlato con lui, ma quando si sceglie non si parla solo con un allenatore. Si cerca di capire la scelta migliore, l'energia che hanno in quel momento e poi si fanno delle valutazioni. Gattuso? E' successo quello che ho detto, abbiamo parlato con lui e al di là di tutto eravamo solo ai colloqui. Si è corso un po' troppo nel dire che era fatta, anche con Fonseca. In Italia il contatto è già una chiusura, mentre qui si vive con molta più tranquillità. Com'è nata la scelta del Tottenham? Conosco da tanti anni il presidente, che negli ultimi 20 anni ha costruito un Tottenham incredibile. Da 15 anni giocano le coppe europee, spesso la Champions League. Ho sempre avuto grande stima reciproca con il presidente e quando mi ha prospettato questa opportunità, sono stato molto felice. La Premier è sempre stato uno dei miei sogni, lavorare in questo tipo di ambiente è un'esperienza nuova che penso mi completi molto, sia a livello professionale che umano. E' un grandissimo club, sono molto felice".

Sulla fine del suo rapporto con la Juventus: "La fine del mio rapporto con la Juventus? Non è cambiato nulla, sono stati 11 anni meravigliosi, che nel mondo del calcio sono un'enormità. Mi porto tantissimi ricordi, è stata un'esperienza meravigliosa e credo sia stato giusto cambiare così. Senza il caso Suarez saresti ancora alla Juventus? Sono cose che succedono, ci sono delle indagini in corso che accerteranno la situazione. Piano piano le cose si stanno chiarendo, sono molto tranquillo in questo senso e non credo che abbia inciso. E' un dispiacere personale vivere queste situazioni, ma quando hai certi ruoli può capitare. Sono contento che si stia chiarendo. Se fossi rimasto sarebbe tornato Allegri? Non lo so, avevo già parlato con Agnelli e non avevo pensato alla programmazione. Devo solo ringraziare Allegri per i cinque anni che abbiamo vissuto insieme. Lo stimo moltissimo come persona e come allenatore, è veramente molto intelligente. Abbiamo vinto tantissimi titoli insieme, devo solo ringraziarlo".

Su Donnarumma: "Avrei preso Donnarumma alla Juventus? Sono il direttore sportivo del Tottenham, è un bravissimo portiere, al momento il miglior giovane al mondo. Qui in Inghilterra non ho mai provato a prenderlo".

per Tuttojuve.com

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