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Palmeri su TMW: Mbappé l’assalto: PSG a vuoto, il Real Madrid bussa 160, forse a 200. Ronaldo e la Juventus sperano. Sogno con Haaland

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Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
mercoledì 25 agosto 2021, 07:15Calciomercato
autore Redazione TuttoJuve
25.08.2021 07:15Calciomercato
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Il collega Palmeri su TMW: Non è finita finché non è finita. E questa sessione di mercato sarà finita solo il 31 agosto. E fino al 31 agosto il terremoto dei terremoti - un altro - può ancora succedere. Ovvero Mbappé al Real Madrid.
Rimane comunque molto difficile, perché operazioni così complesse e danarose non si riescono a imbastire nell’ultima settimana. Possono essere finalizzate alla fine, questo sì, ma devono avere un pregresso. Pensate ad esempio due anni fa a Neymar pronto a passare dal PSG al Barcellona dopo un vertice concluso positivamente a Montecarlo. Era tutto pronto, ma ballava una differenza di 30 milioni tra i 130 che offriva il Barcellona e i 160 che richiedeva il PSG, e non se ne fece più niente.
Ecco: su Mbappé al Real Madrid solo martedì pomeriggio è arrivata la prima offerta. Senza che prima ci fosse stato alcun contatto tra i club. C’è l’intesa di massima tra le merengues e il francese, con stipendio sui 30 milioni.
Se Mbappé vuole andare, e a gennaio è libero di firmare per chiunque, allora logica imporrebbe accettare la proposta. Ma per il PSG è una questione politica: un conto è perderlo, un altro conto è venderlo.
Ma lo stesso discorso si può fare per il Real Madrid: se puoi averlo a giugno gratis, e a gennaio può già firmare, che senso ha allora buttare 160 milioni, tanto più che avresti mezza squadra da rifare? Perché, di nuovo, la questione è politica: costringere ad abbassarsi ed accettare il tuo rivale più acerrimo sulla SuperLega.
Perché allora non è tutto chiuso? Perché Mbappé ha rifiutato la proposta di rinnovo, e il PSG sta valutando il da farsi. In verità, anche così la cessione è improbabile (ma non impossibile). C’è chi rilancia che a 200 milioni il PSG accetterebbe, non tanto per i 40 milioni in più ma piuttosto per non darla vinta al Real Madrid alla prima offerta. Ma in verità, l’unica motivazione per eventualmente giustificare lo strappo sarebbe la pazza idea che giorno e notte Mendes sta provando a inculcare nella Torre Eiffel.

Il giro delle CR7chiese è tornato di nuovo alla partenza, sperando per l’ennesima volta di convincere che Cristiano Ronaldo assieme a Messi e Neymar sarebbe una ragione sufficiente per non vedere Mbappé e Messi assieme nemmeno per un anno.
La Juventus pure ci spera, vogliosa poi magari di provarci con Icardi (ma capite bene che l’intreccio di soldi e contratti è troppo fitto per risolversi già al 31 agosto).
Continua a girare la voce Manchester City, Mendes certo non scarta nulla, anche perché al City sono rimasti in collo i soldi non spesi per Kane. Ma Guardiola non ci pensa proprio, la dirigenza catalana mai gli farebbe uno sgarbo simile, al massimo sarebbe riuscire a convincere Khaldun alla presidenza, un diabolico piano alla Mendes che farebbe proprio leva sulla voglia emiratina di provare a oscurare l’estate degli arcirivali qatarioti, soprattutto dal punto di vista geopolitico.
Ma Guardiola è re all’itihad, quindi il PSG rimane la via con meno asperità.
Il piano del Real Madrid comunque è quello di riuscire nell’impossibile il prossimo anno, riunendo assieme Mbappé e Haaland in una campagna stile 2009: Florentino ha raggiunto un accordo di massima con Raiola per il prossimo anno, di scritto ancora non dovrebbe esserci niente e quindi figuriamoci se la situazione non può cambiare, ma rimanere fermo in questo mercato in verità per il Real Madrid vorrebbe dire scatenare l’inferno al prossimo.
Su altre sfere ci muoviamo noi. Il Milan per esempio: da 2 mesi non riesce a far cadere il trequartista dal pero, e adesso parte del mondo rossonero è in rivolta al sentire il nome di Junior Messias, nonostante il brasiliano possa essere proprio adatto alle esigenze di Pioli.
Non è sfiducia nei confronti di Maldini, nei confronti del quale la fede del popolo rossonero sfiora il dogma, è che si pensava che la lunga attesa fosse dovuta a un colpo segreto.
Nessun segreto invece, il Milan ha esaurito le risorse a disposizione, e a meno di fuori budget dell’ultima ora garantiti da Singer, non si potrà transigere più di tanto.
Il sogno Bernardo Silva ha dei fondamenti di realtà, perché la mezzala dopo l’arrivo di Grealish ha chiesto di essere ceduto. Ma vuole per sé solo una cessione a titolo definitivo, a un prezzo cui al momento il Milan non ha possibilità di accedere, salvo appunto fuori busta dell’ultima ora. E’ interessante l’opzione del Tecatito Corona del Porto, ma anche lì bisogna fare accettare un prestito.
Chi invece sembra sempre doversi guadagnare il favore dei propri tifosi è Peppino Marotta, ma che ancora una volta sta per mandare in buca un colpo da game over, che lo riconfermano semplicemente il miglior dirigente italiano e di gran lunga.
Dopo un anno vissuto pericolosamente, dove è riuscito a tenere insieme dei cocci fragilissimi, dopo un’estate ancora più perigliosa, col rischio di passare per smobilizzatore, è riuscito comunque a condurre una campagna acquisti riparatoria più che dignitosa. E con un colpo in canna ancora da spararsi, chiuso infine a 30 milioni con Correa, accelerato dall’accordo collaterale per Belotti a 20 milioni. Simone Inzaghi ha espresso preferenza per il suo pupillo, anche se il Gallo a così poco forse sarebbe stato il vero colpo del mercato, non solo nerazzurro.
Ma avere Belotti come piano B (che è vero che non c’entra niente con il piano A, ma opinione personale sarebbe probabilmente anche molto meglio per le esigenze dell’Inter) e per di più a 20 milioni, cosa non è stato se non un capolavoro di Marotta?

per Tuttojuve.com

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