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Spalletti: "Kvara, Salah, Pizarro e Cancelo: così sono riuscito a incidere sulla loro carriera"

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Simone Bernabei
Oggi alle 13:45Serie A
autore Simone Bernabei
04.10.2026 13:45Serie A
www.imagephotoagency.it
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Nel corso della sua intervista a Tuttosport, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato anche di alcuni singoli incontrati e allenati nel corso della sua lunga carriera da allenatore. Con quali giocatori, nella sua carriera, pensa di essere stato determinante? Con chi ha lasciato il segno? "Ne cito alcuni, i più vividi nella mia mente: Pizarro a Udine, Lobotka e Kvara a Napoli, Salah alla Roma e Cancelo all’Inter". Ce li spieghi, li vogliamo scoprire dalla sua prospettiva privilegiata. "Kvara veniva da un calcio particolare, ma Salah consegna un Pallone d’Oro a tutti coloro che lo allenano, sia chiaro. Pizarro da trequartista sono convinto che avrebbe avuto meno risalto rispetto all’agire davanti alla difesa: lì tocchi il 300% di palloni in più. Nel folto e nell’angusto devi strappare gli spazi, come oggi in area di rigore. Lo devi togliere a qualcun altro. Così David ha fatto vedere di più il suo talento. Lobotka l’ho trovato fuori, si era dimenticato di quanto fosse forte perché era un giocatore ai margini. E tu devi giocare su questo fatto, dicendo loro: “Ho scelto te”. Bisogna dire qualcosa, a volte, per farli tranquillizzare. Noi cerchiamo sempre qualcuno che ci dica qualcosa in maniera convincente e che riesca a farcele fare: succedeva ai tempi delle palafitte e capita pure oggi. Ma è sempre il livello del calciatore che fa la differenza, anche perché il calcio è complesso".

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