MORATA: "Più responsabilità senza Ronaldo? Siamo tutti sotto pressione. Le critiche? Nessuno è perfetto, non accetto l'odio"
Giuseppe Giannone
Alvaro Morata, centravanti classe 1992 della Juventus e della nazionale spagnola, parla, intervistato da "El Pais", del momento poco felice, dal punto di vista delle prestazioni, che sta vivendo alla Juventus: "Sono stato fuori un mese, ed avevo fretta di tornare il prima possibile. Ho voluto lavorare molto per la squadra, e non sono stato lucido in zona gol. Le ultime partite le ho giocate spostato a sinistra, cercando di dare copertura alla squadra. L'importante è giocare e fare quello che chiede il mister. Ovviamente, mi piacerebbe giocare meglio e segnare più gol. Maggiori responsabilità dopo l'addio di Ronaldo? Tutti abbiamo maggiori pressioni. Io sono in prestito, quindi quando non hai in mano il tuo destino devi solo lavorare sodo. Le critiche? Sono spiacevoli per chiunque. Nessuno è perfetto, non siamo macchine, so quello che la gente vuole da me qui. Le critiche o i fischi non mi fanno arrabbiare, ma non posso tollerare l'odio. Sul campo mi possono anche insultare, ma fuori, quando sono con mia moglie e i miei figli, no, è un'altra cosa".
(Traduzione a cura della nostra redazione. Riproduzione del virgolettato consentita solo previa citazione della fonte Tuttojuve.com).


